I nuovi dati sul clima di Copernicus

Tempo di lettura 3 minuti
I dati del rapporto Copernicus sull’andamento del clima in Europa e nel mondo non lasciano dubbi. Il 2025 è stato l’anno più caldo mai registrato

I risultati dell’ultimo Climate Bulletin pubblicato dal Copernicus Climate Change Service, il programma dell’Unione europea di monitoraggio e analisi dei dati ambientali del pianeta,  confermano che il 2025 si concluderà come il secondo o il terzo anno più caldo mai registrato dopo il 2024, probabilmente a pari merito con il 2023, attualmente il secondo anno più caldo. Novembre 2025 è stato il terzo novembre più caldo a livello globale e il quinto più caldo nella storia europea. In particolare, le temperature più marcate sono state osservate nell’Europa sud-orientale, tra Russia, Balcani e Turchia.

In Albania e Grecia un alto tasso di umidità ha causato intense precipitazioni. Anche nella Spagna nordoccidentale e in Portogallo tra il 12 e il 15 novembre, la tempesta Claudia ha portato forti piogge e inondazioni, prima di estendersi all’ Irlanda, Galles e Inghilterra, con inondazioni di grande portata. L’allarme siccità non ha mai abbandonato l’Europa sudorientale, in particolare nella Russia sud-occidentale, Ucraina e Turchia.

I dati di Copernicus nel mondo

Al di fuori dell’Europa, le temperature sono state più elevate della media nelle regioni polari, nel Canada nord-orientale e in gran parte degli Stati Uniti. Anche nell’area dell’Oceano Artico e dell’Antartide orientale si sono riscontrare temperature più alte della media.

Precipitazioni estreme e inondazioni hanno colpito l’Asia meridionale e sud-orientale, a causa di una combinazione di cicloni tropicali e forti piogge monsoniche. Al contrario, una grande parte dell’Asia occidentale e centrale hanno registrato condizioni più secche della media a novembre, oltre al Messico settentrionale, agli Stati Uniti sud-orientali e al Brasile meridionale. Questa situazione rientra nelle possibili conseguenze dell’aumento delle temperature, con condizioni estreme di umidità alternate ad altre di secchezza e siccità.

I dati di Copernicus sul ghiaccio

L’aumento delle temperature superficiali ha un’altra conseguenza: lo scioglimento dei ghiacci. La crescita della copertura di ghiaccio marino artico è stata la seconda più lenta di sempre per il mese di novembre, con un 12% in meno di crescita rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il 30 novembre è stato il giorno con l’estensione giornaliera più bassa di sempre per quella data (9,74 milioni di km²).

In particolare, nell’area eurasiatica (Isole Svalbard, alla Terra di Francesco Giuseppe e al Mare di Kara) e in quella del Canada nord-orientale le concentrazioni di ghiaccio sono state molto al di sotto della media.

In Antartide, l’estensione mensile del ghiaccio marino per novembre 2025 è stata inferiore del 7% rispetto alla media del periodo 1991-2020, classificandosi come la quarta estensione di questo mese più bassa mai registrata.

Stiamo superando il limite

Secondo la comunità scientifica non dobbiamo superare i 2°C di aumento della temperatura media (su un’arco di dieci anni) rispetto ai livelli pre-industriali. Se così fosse, ci troveremmo in condizioni di vita ingestibili a livello globale. Sarebbe stato auspicabile non superare gli 1,5 gradi, ma questa soglia sembra ormai inesorabilmente raggiunta. Nel 2024 abbiamo superato per la prima volta nella storia gli 1,5 gradi, dato che presumibilmente verrà confermato per il triennio 2023-2025.

«Questi traguardi non sono astratti: riflettono il ritmo accelerato del cambiamento climatico e l’unico modo per mitigare il futuro aumento delle temperature è ridurre rapidamente le emissioni di gas serra», ha dichiarato Samantha Burgess, Responsabile strategica per il clima dell’ ECMWF (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine).

Articolo a cura di Iris Andreoni

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, scrivi a ghigliottina.it@gmail.com. Cookie Law

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, scrivi a ghigliottina.it@gmail.com.

Chiudi