L’Italia e il suo meraviglioso secondo titolo europeo

Dopo 53 anni gli Azzurri sono campioni d’Europa e a Roma grande emozione per l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il calcio era pronto a tornare a casa. In realtà ci è stato per quasi un mese perché Wembley, teatro delle semifinali e della finale, era uno degli stadi scelti per questa formula itinerante di EURO 2020. Mancava l’ultimo passo, l’ultimo tassello per gli inglesi, quello più importante: vincere sul campo. Questo non si è verificato perché a conquistare il trofeo è stata l’Italia.

 

Football is coming (R)Home. Gridano i tifosi italiani e aggiornano un coro reso celebre dai tifosi dei tre leoni. Questo europeo è stato emozionante per i tifosi dell’Italico stivale.

 

La Nazionale azzurra non partiva per questa spedizione con i favori del pronostico. Molte erano le squadre più quotate, maggiormente piene di talento, ma Roberto Mancini ha saputo fare qualcosa che i suoi colleghi non hanno saputo replicare: ha creato un gruppo. Ha costruito passo dopo passo uno zoccolo duro, e le sue convocazioni apparse da molti azzardate si sono rivelate invece vincenti. Un uomo su tutti merita il mea culpa da molti: Federico Bernadeschi, reduce da una manifestazione vissuta da comprimario ma nella quale quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene.

L’entusiasmo della gente è cresciuto partita dopo partita le varie fan zone sono esplose di gioia dopo ogni gara azzurra. Questa manifestazione ha consacrato Leonardo Spinazzola, il miglior terzino di questa kermesse.

Questa squadra ha scaldato il cuore dei tifosi l’ha fatto con un gruppo che si è rinsaldato come una famiglia, con gli abbracci tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini, gemelli del goal che hanno mantenuto intatto il loro legame.

 

Sono loro il valore aggiunto di questa nazionale che, dopo ogni gara, dopo ogni partita viveva con gioia rispolverando un grande classico come “Notti Magiche” inno reso celebre da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato quale inno dei mondiali del ’90.

Le ultime due partite sono state al cardiopalma, i rigori a porsi da baluardo tra la vittoria e la sconfitta. Ma in questi frangenti sono usciti gli uomini in maglia azzurra. Il carattere di Bernardeschi, la freddezza di Bonucci ma soprattutto l’istinto di Gianluigi Donnarumma, eletto, a soli 22 anni, miglior giocatore di EURO 2020. Questo ha permesso all’Italia di alzare sul cielo inglese un trofeo che dalla sua bacheca mancava dal 1968 , dando il “la” ad una festa che anche se non celebrata degnamente causa COVID-19, durerà a lungo nella mente e nel cuore dei tifosi azzurri.

Il trionfo azzurro non si è concluso a Wembley domenica sera. Gli atleti della Nazionale italiana sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha intrattenuto i presenti con un toccante ed emozionante discorso:

 

Dopo esser stati ricevuti dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, gli Azzurri sono partiti alla volta dell’hotel Parco dei principi su un pullman scoperto. Così hanno avuto modo di salutare quel pubblico che tanto li ha aiutati durante questa manifestazione

Si è chiusa così una manifestazione che ha regalato emozioni a chi ha avuto la possibilità di scendere in campo ed ai tifosi che hanno sostenuto con gioia le eroiche gesta di questi giocatori.

Andrea Pulcini

Immagine di copertina via twitter.com/EURO2020

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