Ercolano al voto: intervista ad Antonietta Garzia, candidata a Sindaca nella città campana

Tempo di lettura 4 minuti
Il 24 e 25 maggio elezioni amministrative in 90 comuni della Campania tra cui la città di Ercolano. Abbiamo fatto qualche domanda ad Antonietta Garzia, che guida il campo largo PD-M5S con il sostegno di 8 liste.

Ercolano arriva da anni complessi sul piano amministrativo e sociale: qual è la prima emergenza che affronterebbe da sindaca?
La prima emergenza è senza dubbio ricucire un rapporto solido tra cittadini e istituzioni. Negli ultimi anni si è incrinata la fiducia verso il Comune e questo ha prodotto anche distacco, sfiducia e senso di abbandono. Da sindaca la priorità sarà riportare il Comune dentro la vita quotidiana delle persone, con una macchina amministrativa efficiente, trasparente e capace di rispondere in tempi certi.

Accanto a questo c’è l’emergenza dei servizi. La manutenzione urbana, il decoro, la cura dei quartieri, la gestione dei rifiuti, la sicurezza urbana e soprattutto le politiche sociali per chi è più fragile. Non possiamo più permetterci una città a due velocità. L’azione amministrativa deve partire dalle cose concrete, quelle che le persone vivono ogni giorno.

Lei guida una coalizione di centrosinistra. Cosa tiene insieme questo progetto politico e in cosa si distingue dalle altre proposte in campo?
Questa coalizione è tenuta insieme da un’idea semplice ma molto forte: mettere Ercolano e i suoi cittadini al centro di ogni scelta. È un progetto che nasce dall’incontro tra partiti, esperienze civiche e persone che hanno deciso di mettersi in gioco non per convenienza, ma per responsabilità verso la città.

Ci unisce la volontà di voltare pagina rispetto a un modello di gestione che spesso ha guardato più agli equilibri interni che ai bisogni reali del territorio. Noi invece vogliamo una città più giusta, inclusiva e moderna, capace di dare opportunità ai giovani, sostenere le famiglie e valorizzare le energie produttive e culturali già presenti. La differenza principale con le altre proposte è proprio questa. Non promettiamo scorciatoie, ma un lavoro serio, quotidiano, fatto di ascolto, competenza e programmazione. Ercolano ha bisogno di stabilità e visione, non di improvvisazione.

Ercolano vive tra enormi potenzialità turistiche e tante difficoltà quotidiane nei quartieri. Come si può fare in modo che il turismo produca benefici concreti anche per chi vive la città tutto l’anno?
Il turismo non deve restare una bolla separata dal resto della città, ma diventare un motore che genera benessere diffuso. Ercolano ha un patrimonio unico al mondo e questo deve tradursi in opportunità concrete per chi ci vive ogni giorno la città. Per farlo serve una strategia integrata. Collegamenti migliori tra il Parco Archeologico, il centro e i quartieri, ma anche con Napoli, ripristinando la fermata Eav sulla tratta Napoli-Sorrento. Dobbiamo costruire una rete di servizi ed infrastrutture che accompagni i flussi turistici, e soprattutto un sostegno forte alle attività commerciali ed artigianali locali. Il turismo deve alimentare lavoro stabile, non solo stagionale o concentrato in poche aree. Allo stesso tempo dobbiamo migliorare la qualità della vita dei residenti, con una città più pulita, più curata, più vivibile. Perché una città accogliente per i turisti è prima di tutto una città che funziona per chi la abita.

Tra le sue proposte c’è la realizzazione del waterfront. Ci può raccontare il progetto?
Il progetto del waterfront rappresenta una delle idee più ambiziose e identitarie per il futuro di Ercolano. Vogliamo finalmente restituire il mare alla città, trasformando il litorale in uno spazio pubblico moderno, accessibile e vissuto ogni giorno. L’intervento prevede un camminamento di circa 8 metri oltre la scogliera, per una larghezza complessiva di circa 20 metri, con percorsi completamente accessibili e collegati da rampe. Lungo il percorso saranno realizzate piazzette panoramiche e belvedere, pensati come luoghi di incontro, socialità e valorizzazione del paesaggio.

Il waterfront collegherà idealmente Portici fino alla zona della Favorita, creando una continuità urbana e paesaggistica che oggi manca. Saranno previsti spazi attrezzati per il fitness all’aperto, aree verdi, nuovi punti di aggregazione e servizi per famiglie, giovani e anziani. Sarà un modo di immaginare la città più aperta, sostenibile, vivibile e finalmente riconnessa al proprio mare.

In una città come Ercolano lo sport può essere strumento di inclusione sociale?
Assolutamente sì. Lo sport non è soltanto attività fisica, ma uno straordinario strumento educativo, sociale e culturale. In una città come Ercolano può diventare un presidio contro il disagio, la dispersione scolastica e l’emarginazione, soprattutto nei quartieri dove spesso mancano spazi di aggregazione sani e accessibili. Quando parlo di scuole aperte oltre l’orario scolastico penso proprio a trasformare gli istituti in luoghi vivi, aperti al territorio, dove i giovanissimi possano fare sport, partecipare ad attività culturali e crescere in una comunità positiva. Le palestre scolastiche, i cortili e gli spazi pubblici devono diventare opportunità e non restare chiusi nel pomeriggio. Investire nello sport significa investire nella prevenzione, nell’inclusione e nel futuro dei giovani. Significa dare occasioni concrete di crescita, creare relazioni, promuovere il rispetto delle regole e il senso di comunità. È una scelta educativa e sociale prima ancora che sportiva.

Intervista a cura di Graziano Rossi

Immagine di copertina via facebook.com/antoniettagarziapd

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, scrivi a ghigliottina.it@gmail.com. Cookie Law

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, scrivi a ghigliottina.it@gmail.com.

Chiudi