Il fotografo Elliott Erwitt in mostra a Roma a Palazzo Bonaparte
La mostra “Elliott Erwitt Icons” a Roma rende omaggio al poeta dell’ironia in bianco e nero.
Elliott Erwitt (Parigi, 1928 – New York, 2023) è stato uno dei più celebri fotografi del Novecento, maestro indiscusso dell’ironia visiva e dell’osservazione umana. Nato da genitori russi in fuga dal regime sovietico, ha trascorso l’infanzia tra Francia e Italia, per poi emigrare negli Stati Uniti allo scoppio della Seconda guerra mondiale. A New York si è formato artisticamente e comincia a sviluppare quello sguardo inconfondibile che lo accompagnerà per tutta la vita.
Nel 1953 entra a far parte dell’agenzia Magnum Photos, invitato personalmente da Robert Capa. È l’inizio di una carriera straordinaria che questa mostra celebra alla perfezione portando a Roma una selezione delle sue immagini più iconiche.
La mostra
“Elliott Erwitt – Icons” è organizzata da Arthemisia in collaborazione con Magnum Photos e curata da Biba Giacchetti, grande esperta e amica personale del fotografo.
Allestita nelle sale storiche di Palazzo Bonaparte, la mostra riunisce oltre 80 immagini scelte per raccontare la visione del mondo di Erwitt: ironica, profonda, poetica e irresistibilmente umana.
Non è solo una retrospettiva, ma un vero viaggio visivo tra i grandi eventi del Novecento e la vita quotidiana, tra volti celebri e perfetti sconosciuti. Erwitt ha documentato i grandi eventi della storia, dalla Guerra Fredda alle presidenze americane, dai funerali di Kennedy ai movimenti sociali, ma sempre con un approccio personale, poetico, e spesso ironico.
La sua forza sta nella capacità di cogliere il lato umano anche nelle situazioni più istituzionali, e di trovare nelle piccole cose un senso universale.
Sono famosi i suoi ritratti di Marilyn Monroe, Che Guevara, Marlene Dietrich, ma ancora più iconici i suoi scatti a cani, bambini, coppie, sconosciuti e gli autoritratti grotteschi. Erwitt non ha mai cercato lo spettacolo, ma la verità delle emozioni, anche nelle forme più semplici: un sorriso, un gesto buffo, uno sguardo fuori campo.
Articolo a cura di Elena Murgia
