Scoperta una storia inedita di Jack Kerouac
Scritta nel 1957 e ritrovata tra i beni di un boss della Mafia messi all’asta, viene descritta come un capitolo perduto di Sulla Strada, capolavoro beat.
Il dattiloscritto di due pagine con la firma di Kerouac in inchiostro verde si intitola The Holy, Beat, and Crazy Next Thing ed è datato 15 aprile 1957, cinque mesi prima che il suo Sulla strada, un classico della letteratura beat, venisse pubblicato.
È stato rinvenuto un anno fa durante la vendita dei beni appartenuti a Paul Castellano che, a New York, fu a capo della temuta famiglia mafiosa Gambino dal 1976 fino al 16 dicembre 1985 quando fu ucciso in una sparatoria.
L’assassinio venne orchestrato da John Gotti, un boss dei Gambino scontento della gestione Castellano, che dopo il delitto subentrò al comando. Nel 1992 Gotti fu condannato per l’omicidio di Castellano, che all’epoca dei fatti aveva settant’anni, e morì in prigione 10 anni più tardi.
Non si sa come e quando Castellano sia entrato in possesso della storia di Kerouac. Secondo Your Own Museum, la società che l’ha acquisita, si crede sia stata in principio donata a un poeta di San Francisco nell’ambiente della beat generation. “Per sei decadi è rimasta privata, scrupolosamente conservata”, ha dichiarato la società. “È un collegamento diretto e tangibile al momento in cui la beat generation è esplosa nella coscienza degli Stati Uniti.”
“È risaputo che durante il suo periodo fertile, [Kerouac] spesso realizzasse pamphlet e opuscoli dattiloscritti unici – nell’ambiente chiamati talvolta ‘brochures’ – per amici, amanti e mecenati. Non si trattava di edizioni destinate alla vendita quanto piuttosto di artefatti letterari personali, che l’artista stesso regalava, da lui battuti a macchina su un rotolo continuo di carta, il suo marchio di fabbrica, e spesso rilegati in maniera semplice.”
Dave Moore, esperto di Kerouac che vive nel Regno Unito e creatore dell’archivio online Kerouac Companion, ha definito la scoperta ‘importante’. Ha aggiunto che Kerouac si era recato in Gran Bretagna nell’aprile 1957.
“Il 25 marzo 1957 Kerouac si trovava a Tangeri da dove ha scritto alcune lettere al suo agente Sterling Lord e a Neal Cassady. Ha scritto a Philip Whalen il 10 aprile, da Londra, e di nuovo a Lord il 20 aprile, sempre dalla capitale britannica. Questo fa presumere che il 15 aprile si trovasse lì.”
La storia, il cui sottotitolo è A Brief Tale, sembra la riscrittura di un episodio tratto da Sulla strada, di cui notoriamente Kerouac ha scritto la prima bozza in tre settimane su un unico rotolo continuo di carta. Lo scrittore, nato a Lowell, Massachusetts, è morto nel 1969, all’età di 47 anni. Il romanzo, nella sua versione definitiva data alle stampe, inizia: “Incontrai Dean per la prima volta dopo la separazione da mia moglie. Mi ero appena rimesso da una seria malattia di cui non vale la pena di parlare, se non perché aveva a che fare con quella separazione avvilente e penosa e con la sensazione di morte che si era impadronita di me. Con l’arrivo di Dean Moriarty cominciò quella parte della mia vita che si può chiamare la mia vita sulla strada.” *
La storia di due pagine, che Your Own Museum definisce un “capitolo ‘perduto’ che ne contiene la quintessenza”, inizia in maniera più drammatica: “Arrivammo a Denver con l’indicatore del carburante quasi vuoto e la Hudson che sputava polvere da mille miglia di deserto. In quel periodo selvaggio, benedetto e folle Dean ed io eravamo inseparabili, due facce di una moneta smarrita e ritrovata, e con noi c’era Marylou, un angelo dagli occhi tristi con un maglione troppo stretto. I soldi erano finiti, spesi in gas e vino scadente e una notte folle in un motel di Tucson che era finita con una scazzottata e una corsa in macchina. Eravamo a pezzi, il cielo era del colore di un nichelino sporco, e un forte vento di montagna sferzava Larimer Street.”
Kerouac dava nomi fittizi ai suoi amici beat nei suoi roman-à-clef: Dean era Dean Moriarty, ovvero Neal Cassady, e Marylou era il nome per LuAnne Henderson, che Cassady aveva sposato quando lei aveva solo quindici anni. Nella storia compare anche Carlo Marx, il poeta Allen Ginsberg.
Il manoscritto è stato scoperto da Jerry Braunfield presso Your Own Museum, un’impresa con sede a New York che fa affari con artefatti rari e firmati destinati a collezionisti.
Braunfield ha dichiarato: “L’abbiamo acquisito nel novembre del 2024 quando le proprietà di Paul Castellano, inclusa la sua villa a Long Island, New York, sono state messe in vendita. Prima della vendita dell’immobile, i beneficiari hanno organizzato un’asta privata della collezione di Castellano. Non si sa da quanto tempo Castellano fosse in possesso di questo articolo, in ogni caso non è mai comparso nei registri pubblici.”
Nel corso dell’ultimo anno Braunfield e la sua squadra hanno verificato la provenienza del pezzo, con una società terza, Proper & Verified, che ha eseguito controlli ed esami scrupolosi.
Ha detto: “Il racconto è in forma di pamphlet. È lungo due pagine e l’ultima è firmata da Jack Kerouac. La firma è in inchiostro verde, e mostra chiari segni di una penna stilografica – la carta increspata per l’umidità.
La storia stessa si sviluppa all’interno dell’arco temporale di Sulla strada, il capolavoro di Kerouac. La datazione del racconto rivela che è stato scritto durante il processo di scrittura di Sulla strada, e sembrerebbe sia stato creato da Kerouac per consentirgli di comprendere meglio l’ambientazione e i personaggi. A quanto pare, non è mai stato pubblicato e non ci sono tracce di questo lavoro da nessuna parte.
Sebbene non fosse mai stato autenticato in precedenza, la provenienza era troppo convincente per non assumerci il rischio. Con nostra grande gioia, dopo le analisi in laboratorio e le indagini, abbiamo avuto conferma che l’articolo risale a quel periodo. E in aggiunta, la firma è coerente con tutti gli esemplari di Kerouac autenticati.”
Your Own Museum ha messo in vendita il manoscritto a $8.500 (€ 7.300)
Traduzione a cura di Valentina Cicinelli via theguardian.com
*La traduzione dell’incipit di Sulla Strada è di Marisa Caramella (ed. Mondadori)
