EURO 2020 | Top & Flop del terzo ed ultimo turno della fase a gironi

Il resoconto sui migliori/peggiori team e giocatori del terzo turno del campionato europeo di calcio in attesa degli ottavi di finale

Il giorno dei verdetti è arrivato: con il terzo turno si è conclusa la fase a gironi di UEFA EURO 2020 ed è stato stilato il tabellone degli ottavi di finale che daranno inizio alla fase ad eliminazione diretta del torneo.

Gli Azzurri di Roberto Mancini dopo la vittoria per 1-0 contro il Galles e la qualificazione a punteggio pieno (ne abbiamo parlato qui) affronteranno sabato alle ore 21 l’Austria che si è aggiudicata il secondo posto del gruppo C vincendo lo scontro diretto con l’Ucraina per 1 -0 grazie al goal decisivo di Cristoph Baumgartner.

Dallo stesso lato del tabellone il Belgio, che come l’Italia ha chiuso il gruppo B con 9 punti, se la vedrà con il Portogallo, ripescato tra le migliori terze (gruppo F) nonostante i 4 punti ed il pareggio per 2-2 contro la Francia.

Proprio i galletti di Didier Deschamps, vincitori del gruppo F, affronteranno la Svizzera, la quale si è classificata terza nel girone A dell’Italia, nonostante la vittoria per 3-1 sulla Turchia.

L’altro ottavo di finale vedrà confrontarsi invece la Croazia di Luka Modric, reduce dalla vittoria per 3-1 sulla Scozia e il secondo posto nel gruppo D, e la Spagna seconda classificata nel gruppo E con un perentorio 5-0 sulla Slovacchia.

Dall’altro lato del tabellone invece l’Ucraina di Andrij Shevchenko e Mauro Tassotti, terza forza del girone C giocherà contro la Svezia, vera rivelazione di questa competizione e prima in classifica nel girone E grazie alla vittoria finale per 3-2 sulla Polonia.

L’Inghilterra di Gareth Southgate, vincitrice del gruppo D, si è sbarazzata della Repubblica Ceca per 1-0 grazie alla rete di Raheem Sterling e troverà sulla sua strada la Germania, seconda del gruppo F dopo il pareggio per 2-2 contro l’Ungheria, in una sfida che promette spettacolo.

La Repubblica Ceca, terza del gruppo D affronterà negli ottavi di finale l’Olanda di Frank De Boer, vincitrice del gruppo C a punteggio pieno grazie al secco 3-0 sulla Macedonia del Nord.

Infine il Galles, secondo nel gruppo A, troverà sul suo cammino la Danimarca, seconda classificata del gruppo B e reduce dal netto successo sulla Russia per 4-1.

Ma chi sono stati i protagonisti in positivo e negativo di questo ultimo turno della fase a gironi?

TOP TEAM – DANIMARCA

Se da un lato meritano una menzione speciale le imprese di Olanda e Belgio, per aver chiuso a punteggio pieno il proprio girone come gli Azzurri, e la goleada della Spagna finalmente vittoriosa contro la Slovacchia, secondo noi la nazionale copertina del terzo turno della fase a gironi è senza ombra di dubbio la Danimarca. Dopo aver vissuto sicuramente il momento peggiore della storia degli europei che ha toccato profondamente il mondo intero, la paura e il successivo sollievo per ciò che è accaduto a Christian Eriksen, i biancorossi hanno coronato un sogno chiamato ottavi di finale travolgendo la Russia per 4-1. La grande motivazione nel giocare anche per il proprio compagno, a cui hanno dedicato la vittoria, ha permesso di sfoderare una prestazione magistrale e di ottenere una grande e meritata gioia. Adesso sarà la volta del Galles, chissà, continuare a sognare non costa nulla…

FLOP TEAM – GERMANIA

Fino al minuto 84 di GermaniaUngheria i tedeschi erano fuori da EURO 2020 e all’ultimo posto del gruppo F. La nazionale di Joachim Low deve ringraziare Leon Goretzka, abile a sfruttare una palla vagante in area per il 2-2 finale ma ha fatto veramente fatica contro la favola dei magiari allenati da Marco Rossi. Se nella sfida del secondo turno contro il Portogallo aveva ben impressionato per forza e qualità offensiva, questa volta la nazionale tedesca fa nuovamente un passo indietro e ci si pongono tanti interrogativi come al termine del primo turno contro la Francia. Qual’è la vera Germania? Una squadra piena di potenzialità oppure un po’ vuota, appagata e a fine ciclo come il suo allenatore? Incostanti.

TOP PLAYER – LUKA MODRIC

“Gallina vecchia fa buon brodo”, e che brodo che ci ha regalato il terzo turno della fase a gironi. Se dovessimo dare il voto generale per la carriera in nazionale di un calciatore, la scelta per questo turno ricadrebbe sicuramente su Goran Pandev, uscito dal campo in standing ovation e con passerella fatta dai compagni di squadra per la sua ultima partita con la Macedonia del Nord, dopo essere riuscito nell’impresa di portarla ad un torneo così prestigioso.

Invece dal punto di vista tecnico il protagonista assoluto e vincitore del nostro titolo di top player è Luka Modric, autore nella sua Croazia di una prestazione da sogno che li ha portati agli ottavi di finale: 1 goal di esterno a giro sotto la traversa da vedere e rivedere centinaia di volte, un assist, 100% di dribbling riusciti, 115 tocchi e 86 passaggi, sono i numeri principali che certificano ancora una volta uno dei centrocampisti più forti al mondo a quasi 36 anni. Intramontabile

FLOP PLAYER – BRUNO FERNANDES

Aspramente criticato e definito quasi come un “uomo in meno” da José Mourinho per le due prestazioni anonime nelle prime due partite del gruppo F contro Ungheria e Germania, Bruno Fernandes delude nuovamente le attese e il suo europeo non vuole saperne di decollare. Da punto fermo e uomo decisivo nel Manchester United, il portoghese con la sua nazionale non sembra avere un grande feeling e il C.T. Fernando Santos lo relega in panchina per 72 minuti nella partita più importante contro la Francia e dopo il suo ingresso in campo tocca pochissimi palloni e non incide minimante nel match. Dove è finito il suo talento? Invisibile.

GIOCATORI IN VETRINA – JÉRÉMY DOKU

Definito da Jurgen Klopp come possibile erede di Sadio Mané al Liverpool, che poi non lo acquistò dopo aver fatto qualche provino, Jèremy Doku è un classe 2002 che probabilmente adesso farà un pò storcere il naso a chi non ha creduto in lui e se lo gode invece la sua nazionale: il Belgio. Il giovane calciatore di proprietà del Rennes, che lo acquistò dall’Anderlecht per 26 milioni di euro, in Ligue 1 è secondo solo a Kylian Mbappé per dribbling riusciti e ce ne siamo accorti in BelgioFinlandia. Velocità supersonica, dribbling, personalità e intraprendenza sono le doti che spiccano maggiormente di questo talento che è il futuro di una nazionale come i Diavoli Rossi che ha bisogno di un ricambio generazionale all’altezza di questo ciclo presente e lui fino ad ora ha dimostrato di esserlo. Spina nel fianco.

Daniele Di Stefano

Immagine in copertina via twitter.com/SABCNews

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Privacy Preference Center

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: