Basket: Siena batte Roma e si riconferma campione d’Italia

L’Acea perde 63-79 e chiude una bellissima stagione tra gli applausi. Per la Montepaschi settimo titolo consecutivo grazie al 4-1 della finale scudetto

di Samuele Perotti
@SamuelePerotti 

(fonte immagine: oggi24.it)

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La storia si ripete. Come 5 anni fa Siena vince lo scudetto battendo 4-1 la Virtus Roma. Ieri ha conquistato il punto decisivo al termine di una partita brutta e nervosa. La vigilia era stata calda, ma anche in gara-5 gli arbitri ci hanno messo del loro (vedi i 3 falli tecnici fischiati nel terzo quarto).

Mai in vantaggio, l’Acea ha lottato ma questo non è bastato di fronte alla maggiore qualità e freschezza dei rivali, che hanno sopperito ad una serata opaca di Hackett, Mvp delle finali (7 punti e 2 assist). Queste le parole di Marco Calvani al termine del match: “Voglio ringraziare i miei giocatori per questa stagione incredibile, non tanto per il risultato rispetto a quelli che erano gli obiettivi di inizio campionato ma perché ci hanno sempre messo qualcosa in più”.

La tensione in avvio si fa sentire e il primo quarto non decolla (13-15). Roma come troppe volte gli è successo è costretta ad inseguire. Le distrazione a rimbalzo e la precisione al tiro di Siena sono gli elementi principali del periodo. Come nelle due sfide in terra toscana, Datome da subito è il principale punto di riferimento offensivo. Oltre ad una ritrovata precisione al tiro il capitano lotta a tutto campo fino alla fine: 15 punti, 7 rimbalzi e 2 assist.

La furia del coach della Virtus Roma, Marco Calvani (fonte immagine: gazzetta.it)

La furia del coach della Virtus Roma, Marco Calvani (fonte immagine: gazzetta.it)

La seconda frazione si apre ancora prima che suoni la sirena. Nella pausa tra i due periodi infatti scoppia la furia di Calvani contro la terna arbitrale, che prima fischia un tecnico al coach e poi lo espelle. I 4 liberi di Brown e lo smarrimento per l’accaduto permettono a Siena di arrivare al massimo vantaggio (13-25). Roma però si riorganizza, torna a lottare e così va all’intervallo lungo sul 33-33. Ancora troppo distratto in difesa, Lawal entra in partita in questo periodo per non fermarsi più: 20 punti e 9 rimbalzi per il centro americano.

L’Acea si perde di nuovo nel 3° quarto (47-60). La Mens Sana continua a bombardare da tre (11/32 alla fine) mentre i capitolini faticano a creare gioco a causa dell’assenza non giustificata di Taylor. Il play, forse a corto di energie, non si accende mai sia a livello personale che di squadra. Nonostante questo passaggio a vuoto (7 punti con 3/7 dal campo e 3 perse) è giusto ripartire da lui visto la giovane età e i progressi dimostrati.

La Virtus non si arrende e ad inizio ultimo quarto chiude le maglie difensive e accende il gioco offensivo. Phil Goss ha in mano la tripla del -5 ma il ferro spunta la sua conclusione. Dall’altra parte Brown (18 punti e 2 assist) non perdona. Goss è stato il vero trascinatore in semifinale, ma purtroppo i suoi playoff sono terminati lì. Anche ieri, come per tutta la serie di finale, è apparso stanco e questo lo ha limitato in fase difensiva e ancor di più in quella offensiva: 11 punti e 1 solo assist.

Gigi Datome: il capitano dell'Acea è stato nominato Mvp della regular season

Gigi Datome: il capitano dell’Acea è stato nominato Mvp della regular season

Il tempo ci sarebbe ancora ma i capitolini non hanno più energie fisiche e soprattutto mentali per reagire. Tra i meritati applausi del pubblico di casa e i cori dei supporter toscani la partita si chiude sul 63-79, consegnando alla Montepaschi il settimo titolo consecutivo, l’ottavo della sua storia.

A fare la differenza la maggiore abitudine dei senesi a giocare queste tipo di partite, il roster molto più profondo e di qualità dei toscani (basti pensare alla presenza fissa nel quintetto romano di un imbarazzante e inadeguato Bobby Jones) e qualche decisione arbitrale dubbia.

Anche Calvani riconosce i meriti degli avversari: “Complimenti a Siena, di tutte le quattro partite della serie questa è stata la più bella, qualsiasi spettatore deve riconoscere la qualità della pallacanestro che hanno giocato”.

Finisce qui una stagione esaltante per l’Acea Roma, nata da un possibile fallimento e conclusasi con una finale scudetto, giocata alla pari (ben oltre quello che dice il punteggio) contro Siena, squadra costruita per competere a livello continentale.

In estate si prevede un altro possibile terremoto perché senza prospettive e probabilmente competizioni europee, nonostante la Virtus abbia conquistato l’Eurolega sul campo. Per motivi economici però potrebbe rinunciarci, e sarà anche difficile trattenere nella capitale giocatori come Datome, Lawal e Goss. La palla, a spicchi, passa ora al presidente Toti. 

Acea Virtus Roma-Montepaschi Siena 63-79 (13-15; 33-33; 63-79)

Acea Roma: Goss 11, Jones 3, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole, Datome 15, Bailey 5, Taylor 7, Lawal 20, Czyz 2, Lorant. All. Calvani
Montepaschi Siena: Brown 18, Eze 4, Carraretto 9, Rasic, Kangur 9, Sanikidze 2, Ress, Ortner 9, Lechthaler ne, Janning 10, Hackett 7, Moss 11. All. Banchi

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2 Risposte

  1. 21 Giugno 2013

    […] notizia era nell’aria già prima della decisiva gara-5 con Siena oggi è giunta l’ufficialità: l’Acea Roma rinuncia alla partecipazione […]

  2. 7 Agosto 2013

    […] si ripete dalla fine dell’avventura della Virtus Roma in finale contro la Montepaschi Siena: quella appena passata sarà una stagione irripetibile. In effetti, ripetere un anno che ha portato […]

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