Europei: l’Italia non regge la Lituania (81-77), sfuma la semifinale

Gli azzurri già oggi in campo (14.30) contro l’Ucraina per un posto ai Mondiali di Spagna 

di Laura Fois

basketCi abbiamo provato a sgretolare quel muro possente chiamato Lituania. Ed è questo ciò che conta alla fine, non essersi mai arresi. L’abbiamo fatto stavolta nonostante l’evidente inferiorità in termini di panchina e centimetri. E abbiamo pagato un parziale tostissimo, ad inizio del quarto periodo, di 15-0, che ha condizionato il finale (81-77).

L’Italia parte col classico quintetto: Cinciarini, Datome, Belinelli, Aradori, Cusin. La Lituania risponde con Kleiza, Maciulis, Kleinz, Seibutis e Lavrinovic. Il primo attacco azzurro genera una palla persa, mentre nella tre quarti avversaria una penetrazione nel centro dell’area di Maciulis viene finalizzata con una schiacciata di Lavrinovic. Replica Belinelli, ma subito una tripla di Lavrinovic fa intendere che sarà dura, durissima. La Lituania taglia  in due il centro dell’area per la seconda volta nei primi 4 minuti, stavolta con Seibutis. Con Aradori riduciamo lo svantaggio inziale (11-6), ma la Lituana è brava a leggere i cambi e trova in Maciulis un gioco potenziale da tre punti (14-6). Entrano Melli e poi Diener. Subiamo due punti anche dalla rimessa. Italia a zonzo in difesa, mentre la Lituania arriva a più 10, ma è Gentile a riportarci a meno sette con una tripla.  Finisce il primo intervallo con la Lituania avanti di sette (22-15).

Il secondo quarto inizia con delle iniziative splendide di Diener e Datome che ci portano a meno cinque. Dall’altra parte del campo la Lituania non concede niente. Impeccabili le sue percentuali. Le iniziative individuali degli azzurri non vanno a buon fine, frutto di un attacco quasi esclusivamente basato sul pick-and-roll. Ci prova Travis a dare un po’ di brio. Lui che non è esattamente un difensore, si butterà per ben due volte per recuperare un pallone. L’Italia non demorde e arriva a meno quattro. Una penetrazione di Cinciarini ci porta a meno uno, mentre Belinelli mette solo canestri impossibili (40-39). La Lituania sporca un po’ le sue percentuali e recuperiamo il divario di inizio partita ai rimbalzi (17-11).

Italia più decisa e affamata a inizio terzo quarto. Un capolavoro di Datome ci porta per la prima volta in vantaggio. Cusin, ancora una volta monumentale, annulla Pocius. La Lituania però rimarrà sempre in partita, ribattendo colpo su colpo, e permettendosi di far partire dalla panchina due NBA come Motiejunas (Houston)  e Valanciunas (Toronto). Torniamo in vantaggio prima con Cinciarini e poi con Gentile, sempre in contropiede (53-50). Il tabellone dice Lituania 57-Italia 58 a fine terzo quarto.

Nel quarto subiamo un parziale pesantissimo di 15-0 (72-58). Reagiamo finalmente con un mini-break di 6-0, anche grazie a un’immensa difesa di Cusin contro il 2.12 Lavrinovic. Belinelli ci porta a meno nove. Gentile subisce il secondo fallo della sua partita dall’arco dei 6.75, e arriviamo così a meno sei a 45 secondi dalla fine. Recuperiamo palla dalla rimessa avversaria, ma Aradori spreca l’occasione. Quando mancano 27 secondi, e siamo sempre a meno sei, Gentile firma il 15° punto della sua partita. Aradori sbaglia ancora il tiro del possibile meno quattro. Finisce 81-77.

La Lituania prende alla fine più rimbalzi degli azzurri (38-25), ma è anche quella che ha attaccato meglio, perché con più chance di gioco. La squadra azzurra esce comunque a testa alta e neanche in 24 ore si giocherà con l’Ucraina il pass per i Mondiali di Spagna del 2014. Se perde oggi, l’ultima occasione ce l’avrà sabato.

“Sono fiero della mia squadra”, il tweet di Datome, che in conferenza stampa ha aggiunto: “Siamo stati bravi a reggere il confronto con uno squadrone. Nel 4° quarto siamo rimasti senza energie, e abbiamo forzato troppo”. Aradori si è beccato fischi e insulti, tanto che persino la Fip è corsa ai ripari con un comunicato in difesa del giocatore: “Il tempo dei processi ci sembra prematuro. Gli Azzurri devono recuperare sorriso ed energia in poche ore, occorre il sostegno di chi vuole bene alla Nazionale. Massima solidarietà a Pietro Aradori, ingenerosamente attaccato un po’ ovunque e invece straordinario protagonista di quest’avventura”.

(fonte immagine:  http://www.eurobasket2013.org)

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