Ciclismo: tutto pronto per il Tour de France n° 100

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    Moreno Moser esulta sul traguardo della Strade Bianche 2013 (fonte immagine: eurosport.fr)

La Grande Boucle festeggia il suo primo secolo di vita con un percorso equilibrato e pochi nomi altisonanti. Si parte sabato dalla Corsica, conclusione il 21 luglio a Parigi

di Samuele Perotti
@SamuelePerotti 

tourdefrance100Parte sabato prossimo, 29 giugno, la 100^ edizione del Tour de France. Gli organizzatori si sono impegnati per festeggiare alla grande il secolo di vita. Se nulla si può rimproverare a loro per quanto riguarda il tracciato che hanno disegnato per l’occasione (3 cronometro e 4 arrivi in salita), qualche dubbio in più resta sui partecipanti. Due terzi del podio dello scorso anno (Wiggins vincitore e Nibali terzo) non saranno al via e con queste premesse si rischia di assistere ad un noioso monologo di Froome.

IL PERCORSO – Quello che sta per iniziare sarà il Tour più duro degli ultimi 20 anni, almeno sulla carta. Le 3 cronometro previste sono molto più brevi del recente passato: la prima a squadre (25 km) sulle strade di Nizza, la seconda il 10 luglio con l’affascinante arrivo a Mont-Saint Michel (33 km) ed infine l’insidiosissima Embrun-Chorges (17^ tappa), 32 km con 2 gpm di 2^ categoria da affrontare.

Quest’anno i corridori affronteranno prima i Pirenei. Il primo traguardo in salita è fissato per il 6 luglio, quando i ciclisti dopo aver scalato il Col de Pailhères, arriveranno in cima all’Ax 3 Domaines. Il giorno seguente tappone pirenaico con 5 gpm (4 di 1^ categoria) tra cui il Peyresourde. Il secondo arrivo in quota è previsto per la 15^ frazione, quando gli atleti termineranno le loro fatiche sul mitico “monte calvo”, il Mont Ventoux. Infine ecco la tre giorni che deciderà tutto: il 18 luglio terzo arrivo in salita, all’Alpe d’Huez (dopo averlo scalato in precedenza). Ventiquattro ore dopo tappa  infernale con 5 gmp tra cui la Maddalena e sabato 20, dopo una tappa molto mossa, ultimo arrivo in quota ai 1655 metri di Annecy.

podio 2012

Il podio 2012 del Tour de France

I FAVORITI – Con Wiggins ko e Nibali a riposo dopo il trionfale Giro d’Italia,  il favorito numero uno è Froome. Dopo aver stupito tutti nella scorsa edizione, arrivando secondo senza poter attaccare capitan Wiggo, il britannico ha fatto una grande prima parte di stagione (vittoria al Tour dell’Oman, al Giro di Romandia e al Delfinato) e può contare sul solito squadrone Sky. Tutti gli appassionati sperano che Contador possa dargli filo da torcere. Il recente giro del Delfinato (10^ a più di 4′ da Froome) non ha lasciato buone sensazioni ma lo spagnolo è un fuoriclasse, ha puntato tutto su quest’appuntamento ed è guidato dalla voglia di rivincita personale, dopo il successo finale toltogli nel 2010.

GLI OUTSIDERCadel Evans dopo il podio al Giro si è allenato sodo e ha puntato molto su questa Grande Boucle, ma gli anni passano per tutti e nonostante la solita grinta non sembra in grado di poter puntare in alto. Molto probabile che strada facendo, sia proprio il suo compagno Van Garderen (maglia bianca e 5° nel 2012) a confermarsi, strappandogli sul campo i gradi da capitano. Non ci dimentichiamo poi di Andy Schleck. Dopo la caduta al Delfinato 2012 che gli era costata la frattura del coccige, il lussemburghese non si è più ritrovato. Soffre a combattere in gruppo, a farsi strada, ma è giovane e il suo talento è innegabile. Proprio per questo la Radioshack gli ha costruito una squadra su misura. L’ultimo uomo da tenere in considerazione è Joaquim Rodriguez. ‘Purito’ ha rinunciato alla corsa rosa per l’avventura francese, è un uomo esperto, motivato e soprattutto regolare nelle 3 settimane. Se tutto fila liscio il podio è alla sua portata.

Moreno Moser esulta sul traguardo della Strade Bianche 2013 (fonte immagine: eurosport.fr)

Moreno Moser esulta sul traguardo della Strade Bianche 2013 (fonte immagine: eurosport.fr)

GLI ITALIANI – Nessun nostro rappresentante potrà puntare alle posizioni che contano in classifica generale. Damiano Cunego dovrà capire strada facendo se puntare a successi di tappa o a fare classifica, con l’obiettivo, come 2 anni fa, di centrare la top ten finale. Molti sono curiosi invece di vedere come reagirà Moreno Moser al suo primo grande giro. Nonostante sia in grado di salvarsi sulle salite non lunghissime e andare forte a cronometro, non bisogna certo illudersi: il nipote d’arte dovrà affrontare il Tour per fare esperienza (un po’ come fece Nibali qualche anno fa), e perché no, magari centrare qualche successo parziale con fughe da lontano in tappe impegnative.

ARRIVO E PARTENZA – Dopo l’avvio in Belgio dello scorso anno, per la 100^ edizione gli organizzatori hanno previsto che le prime 3 frazioni si disputino tutte in Corsica. I tracciati che toccheranno le principali città dell’isola sono mossi, tortuosi e quindi gli uomini di classifica dovranno stare attenti a non perdere secondi preziosi. I velocisti, in primis Cavendish invece, non vorranno farsi scappare l’occasione di poter indossare la prima maglia gialla. Il palcoscenico dell’ultima tappa sarà la tradizionale passerella parigina sugli Champs Elysées. Niente di nuovo? Neppure per sogno: infatti per far apprezzare meglio le bellezze della capitale francese è previsto l’arrivo in notturna.

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