Ciclismo: Moser, grande speranza italiana

ll giovane dal nome importante vince la Strade Bianche. Da mercoledì Tirreno-Adriatico

di Stefano Brienza
Twitter: @BrienzaStefano

Moreno Moser, corre per la Cannondale Pro Cycling (fonte immagine: legaciclismo.wordpress.com)

Moreno Moser, corre per la Cannondale Pro Cycling (fonte immagine: legaciclismo.wordpress.com)

Sta per entrare nel vivo la grande stagione del ciclismo, dopo il consueto letargo invernale. Una stagione foriera ancora una volta fin da subito di casi scottanti e polemiche, mentre il carrozzone continua ad andare avanti e, anche se ormai sempre con enormi asterischi, sta partendo un 2013 di belle speranze, soprattutto per l’Italia che potrebbe veder esplodere un nuovo campione.

L’uomo sotto i riflettori è Moreno Moser, al quale l’epiteto – quasi automatico al pronunciare del suo cognome – di ‘nipote di Francesco’ inizia a piacere poco. Il corridore trentino, al secondo anno di professionismo, si è portato a casa la sua vittoria più prestigiosa di una carriera che si preannuncia entusiasmante. Sabato scorso, con uno strappo rabbioso sul 16% di pendenza di via Santa Caterina a mezzo chilometro dall’arrivo, ha fatto sua la Strade Bianche 2013.

Con i suoi 22 anni, atleta più giovane del lotto agli scorsi mondiali, Moser ha avuto un 2012 in crescendo e potrebbe esplodere in questa annata. In piazza del Campo ha battuto gente come il parimenti giovane – ma prepotentemente affermatosi l’anno passato – Sagan ed il due volte vincitore Cancellara, diventando il primo italiano a vincere la Strade Bianche dopo sette edizioni. E scorrendo la lista dei vincitori, fa un certo effetto leggere la sequenza “Gilbert, Cancellara, Moser”.

Sarà anche fra i partecipanti del classico giro di apertura della stagione, la Tirreno-Adriatico che scatta mercoledì 6, insieme a praticamente tutto il gotha del ciclismo mondiale. Riflettori obbligatoriamente puntati su Contador, il cui dominio verrà messo in discussione dai vari Nibali, Evans, Froome, Sanchez, Rodriguez. Un parterre de roi che comprende anche tanti possibili vincitori di tappa, come i già citati Moser, Sagan e Cancellara, ma anche il fenomeno Cavendish, Hushovd, Goss e la truppa italiana a contendersi le volate.

Il percorso sarà contornato da due cronometro, la prima a squadre con partenza da San Vincenzo a Donoratico, la seconda individuale con il consueto traguardo finale a San Benedetto del Tronto. Si disputa quasi in contemporanea anche la Parigi-Nizza, prima corsa UCI dell’anno in Europa dopo il Tour Down Under in Australia, ed iniziata ieri con la vittoria di Gaudin nel cronoprologo.

La corsa dei due mari invece si concluderà martedì 12 marzo, chiudendosi quattro giorni prima del grandissimo appuntamento stagionale, la Milano-Sanremo, che inaugurerà la stagione delle Grandi Classiche il giorno 16. Inutile dire che, oltre al prestigio che si porta dietro, la corsa a tappe che tocca le regioni centrali del nostro Paese serve ai big anche se non soprattutto come preparazione ad essa.

La stagione che viene, forse, potrebbe parlare italiano. Mentre Moser progetta un possibile futuro da campione, Nibali è ad un bivio: consacrarsi come superstar o arrendersi a rimanere ‘solo’ un uomo da podio nelle grandi corse. Intanto cercherà di fare il bis: è lui il campione in carica della Tirreno-Adriatico, ma la concorrenza sarà pesantissima, e garanzia di grande spettacolo.

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Una risposta

  1. 16 Ottobre 2013

    […] vincitore del Giro dell’Emilia) e Fabio Aru. Il nipote d’arte ha iniziato alla grande, vincendo “Le strade bianche”, poi in estate è andato a fare esperienza al Tour, dove si è messo in luce nelle tappe più dure […]

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