Sbk: a Phillip Island volano le Aprilia

In Australia vincono Guintoly e Laverty, bene anche Fabrizio. Paura per un incidente di Carlos Checa

di Andrea Vignoni
Twitter: @AndreaVignoni

Le Aprilia festeggiano in Australia nel primo Gp dell'anno Superbike (fonte immagine: Aprilia Official Site)

Le Aprilia festeggiano in Australia nel primo Gp dell’anno Superbike (fonte immagine: Aprilia Official Site)

Non delude le aspettative la moto campione del mondo: Aprilia vince e convince nel primo appuntamento 2013 del mondiale Superbike con con le due moto ufficiali, sia con la privata RSV4 alla guida di Michel Fabrizio, posizionatosi prima terzo e poi quarto. In Australia si riparte quindi all’insegna della continuità rispetto allo scorso anno, con un Max Biaggi (buono l’esordio al commento tecnico) in meno ma con una marcia in più.

GARA 1 – Ad aprire la corsa subito la determinazione di Laverty che nei primi giri prende un buon margine sugli avversari ma deve fare i conti col compagno di squadra Guintoli, che dopo una grande rimonta effettua il sorpasso al 15° giro. A quel punto per il francese è un gioco da ragazzi mantenere la leadership fino a fine gara, mentre il compagno di casa Aprilia si accontenta di preservare il secondo posto, forse troppo attento a conservare le gomme. Dietro i piloti di testa è infatti un ottimo Michel Fabrizio ad insediare il secondo gradino del podio, e per pochissimo l’impresa non gli riesce, finendo a soli 7 millesimi dietro Laverty.

TENSIONE CHECA – Attimi di paura per Carlos Checa, coinvolto in un brutto incidente intorno a metà gara. Lo spagnolo, atteso tra i protagonisti dopo la superpole, si manteneva nel gruppo di testa ma un errore in frenata alla curva 4 lo porta a centrare la BMW di Marco Melandri, rimanendo a terra esanime. “Respirava ma aveva gli occhi sbarrati, mi sono arrabbiato con i soccorritori che lo hanno caricato in barella come fosse un pezzo di plastica”. Queste le sferzanti dichiarazioni di Melandri al termine della gara. Per fortuna non ci sono state gravi conseguenze per Checa, che ha comunque saltato la seconda gara.

GARA 2 – Un Laverty scatenato replica la fuga di gara1, ma stavolta il nordirlandese riesce a gestire meglio le gomme ed a portarsi in avanti con determinazione fino alla fine, sempre incalzato da un grande Guintoli, stavolta in seconda posizione. Michel Fabrizio nonostante una buona partenza non riesce a superare la BMW di Melandri, che guadagna il podio dopo il brutto incidente della prima gara.

Il circuito di Phillip Island ha inoltre visto il debutto delle nuove gomme da 17 pollici invece che da 16.5, e visti i tempi migliorati di tutti i piloti c’è da credere che l’impatto sia stato più che positivo.

In attesa della prossima prova di Aragon l’Aprilia può ritenersi più che soddisfatta, come si evince dalle parole di Laverty: “Siamo partiti col piede giusto, il lavoro fatto nei giorni scorsi ha dato i suoi frutti. (…) Il record del tracciato a due giri dalla fine – prosegue-  è una bella conferma, siamo arrivati alle gare nelle migliori condizioni possibili. 45 punti dopo la prima gara sono un buon bottino, non avevo mai iniziato così bene la stagione”.

Ordine di arrivo Gara 1
Guintoli (Aprilia) 2. Laverty (Aprilia) 3. Fabrizio (Aprilia) 4. Davies (BMW) 5. Sykes (Kawasaki) 6. Baz (Kawasaki) 7. Haslam (Honda) 8. Rea (Honda) 9. Camier (Suzuki) 10. Neukirchner (Ducati) 11. Cluzel (Suzuki) 12. Clementi (BMW) 13. Lundh (Kawasaki) 14. Allerton (BMW) 15. Stauffer (Honda)

Ordine di arrivo Gara 2
1. Laverty  (Aprilia)  2.  Guintoli (Aprilia) 3. Melandri (BMW) 4. Fabrizio (Aprilia) 5. Sykes (Kawasaki) 6. Giugliano ( Aprilia) 7.  Cluzel ( Suzuki) 8. Rea ( Honda)  9. Camier (Suzuki)  10. Haslam (Honda)

CLASSIFICA PILOTI
1. Laverty (Aprilia) 45 punti
2. Guintoli (Aprilia) 45
3. Fabrizio (Aprilia) 29
4. Sykes (Kawasaki) 22
5. Melandri (BMW) 16
6. Rea (Honda) 16
7. Haslam (Honda) 15
8. Cluzel (Suzuki) 14
9. Camier (Suzuki) 14
10. Davies (BMW) 13

CLASSIFICA COSTRUTTORI

1. Aprilia 50 punti
2. BMW 21
3. Kawasaki 22
4. Honda 17
5. Suzuki 16
6. Ducati 11

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Una risposta

  1. 15 Aprile 2013

    […] totalmente e incredibilmente capovolto. Dall’australe al boreale sembra che le certezze giunte da Phillip Island si siano sbriciolate nella cattedrale del deserto spagnolo di Aragon. Vince chi non ti aspetti, […]

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