Volley, in World League l’Italia è a un bivio

Una doppia sfida da non perdere. L’Italvolley vola in Serbia per affrontare la selezione di Belgrado verso la volata finale di World League

di Gabriele Farina

Il CT dell'Italia Mauro Berruto

Il CT dell’Italia Mauro Berruto

Gli Azzurri di Berruto sono chiamati dalle gare più delicate di tutta la fase della World League: prima due trasferte a Novi Sad e a Belgrado (venerdì 26 e domenica 28 giugno) per affrontare la Serbia, poi altrettante visite al Brasile, vicecampione in carica e qualificata di diritto alla Final Six.

Fino a questo momento l’Italia ha alternato prestazioni impeccabili a cali inimmaginabili. Dalla vittoria 3-2 contro i sudamericani allo 0-3 rimediato (sempre in casa) contro l’Australia. Per i “canguri” è stata l’unica vittoria in otto partite disputate, per gli Azzurri la terza sconfitta dopo gli stop interni contro Brasile (0-3) e la stessa Serbia (1-3). Se la seconda sconfitta fu seguita da una vittoria (3-2), la prima caduta giunse dopo il successo ricordato in precedenza. Momenti di corrente alternata che gli Azzurri dovranno mostrare di aver superato, a partire dalle due gare di venerdì e domenica (inizio sempre alle 18.10).

Nei 26 confronti in World League la Serbia conduce per 14 vittorie a 12. La squadra dall’aquila bicipite è avanti anche per numero di punti conquistati (14 a 13), eppure segue l’Italia in classifica. Merito (o colpa?) di una formula rinnovata secondo cui valgono più le gare vinte (5 a 4 per gli Azzurri) che i punti complessivi. “Vogliamo prenotare i biglietti per la finale con due vittorieha assicurato Aleksandar Atanasijevic, opposto di Belgrado in forza a Perugiapenso che il secondo posto nel girone ci aiuterà a raggiunge più facilmente le semifinali.

Già, perché ora sono previsti altri due gironi da tre squadre. Vi accederanno le due vincenti dei gironi A e B, il Brasile Paese organizzatore e la vincente del secondo gruppo. L’Italia sarebbe sicura del passaggio del turno anche in caso di terzo posto, perché inserita nel raggruppamento di Bruninho e soci.

Meglio tuttavia non fare calcoli, anche perché gli Azzurri possono ancora essere eliminati. L’ipotesi è che l’Australia vinca tutte le partite e l’Italia faccia l’opposto. Le due squadre arriverebbero a pari vittorie e a quel punto la differenza la farebbero… i punti. In questo momento gli australiani ne hanno 3, ma possono teoricamente arrivare a 15. Si tratta di un’ipotesi, ma nello sport non bisogna mai sottovalutare gli avversari.

Ci conosciamo molto bene – ha ripreso il giocatore serbo – e le partite contro l’Italia per noi sono molto importanti. L’Italia sta giocando sempre meglio e la prima gara contro il Brasile a Roma (3-2) lo dimostra. Penso che le partite a Novi Sad e Belgrado saranno simili a quelle contro i carioca e che i nostri splendidi tifosi ci condurranno alla vittoria. La motivazione è dalla nostra parte. Giochiamo una buona pallavolo e c’è una grande atmosfera nella squadra, un fatto che è estremamente importante. Gli Azzurri sono avvisati.

Gruppo 1 (5 posti per le Final Six)

Classifica girone A: Brasile 6-2 (18 punti), Italia 5-3 (13), Serbia 4-4 (14), Australia 1-7 (3)

Classifica girone B: Usa 6-2 (17), Polonia 6-2 (16), Iran 4-4 (13), Russia 0-8 (2)

Gruppo 2 (1 posto per le Final Six)

Classifica girone C: Canada 6-4 (22), Bulgaria 5-3 (12, qualificata di diritto), Argentina 4-4 (13), Cuba 3-7 (7)

Classifica girone D: Francia 8-0 (24), Giappone 4-4 (13), Corea del Sud 2-6 (7), Repubblica Ceca 2-6 (4)

Gruppo 3

Classifica girone E: Belgio 7-1 (19), Olanda 6-2 (17), Finlandia 2-6 (8), Portogallo 1-7 (4)

Classifica girone FMontenegro 5-1 (16), Turchia 5-1 (13), Porto Rico 1-5 (4), Tunisia 1-5 (3)

Classifica girone G: Cina 6-0 (14), Grecia 4-2 (11), Slovacchia 2-4 (10, qualificata di diritto), Messico 0-6 (1)

Semifinali gruppo 3: Slovacchia-Egitto, Cina-Montenegro

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