Volley: Serie A1, Macerata in volo, lotta per il 5° posto

Fuori dai giochi in Europa, la Lube e la Copra in campionato vanno in fuga. Trento superata da Perugia, sei squadre in otto punti

di Gabriele Farina
su Twitter @Gabri3_0

legavolleyMacerata non molla, Trento affonda ed è bagarre per il quinto posto. A cinque turni dalla fine, il massimo campionato di volley è più vivo che mai.

Lube Banca Macerata (44 punti) – L’eliminazione dalla Champions League rischiava di essere un pesante contraccolpo per i biancorossi, a lungo imbattuti in campionato. Gli stop “umbri” in casa di Perugia e Città di Castello rischiavano di rappresentare un campanellino d’allarme per la squadra favorita per il titolo. Dopo aver sofferto in avvio contro Vibo Valentia, Baranowicz e soci hanno conquistato l’incontro agevolmente: 3-0 con 20 punti di Ivan Zaytsev. Ora si va a Cuneo, fortino della Bre Lannutti che ha messo in crisi Piacenza.

Copra Elior Piacenza (39) – Fuori dal massimo trofeo continentale come i marchigiani, la squadra emiliana rischiava di subire le stesse conseguenze psicologiche. A Cuneo è stata una vera e propria maratona d’emozioni, lunga cinque set per 152 minuti. Alla fine l’hanno spuntata i biancorossi, spinti da Hristo Zlatanov (22 per lui) e soprattutto Luca Vettori (33 con il 64%). La sfida di mercoledì con la Diatec Trentino sarebbe potuta valere per il titolo, ma gli ospiti sono in calo.

Sir Safety Perugia (33) – La squadra di Kovac ormai non è una sorpresa: è una realtà. Il successo  con Molfetta (3-1) è il dodicesimo in diciassette partite. Aleksandar Atanasijevic è una garanzia (ieri sono stati 30 i punti per lui), Goran Vujevic è un martello che ha vissuto mille battaglie. La trasferta di Latina è più che abbordabile e può essere un trampolino di lancio per il rush finale.

Diatec Trentino (31) Il triste destino dei campioni. Partenze e infortuni hanno decimato la squadra che ha conquistato tutto, in Italia e nel mondo, nell’ultimo lustro. Il collasso interno con Modena (con Birarelli fuori dai giochi) può lasciare scorie in una formazione abituata al successo. L’impegno in casa Copra può essere il migliore per riprendere morale, ma il rischio di un nuovo tracollo in caso di sconfitta può essere alto.

Bre Lannutti Cuneo (25) Polverizzati in Coppa Italia da Macerata (dopo essersi presentati con l’ottava testa di serie), i piemontesi sono in netta ripresa. Lo testimonia la battaglia contro la Copra ma anche la vittoria in casa Diatec. Nonostante il ko dopo quattro vittorie di fila, Antonov (ieri venti per lui) e compagni sono in palla. La gara interna contro la Lube può essere una bella rivincita per una squadra che punta al quarto posto.

Calzedonia Verona (24) – I veneti puntano sul fattore G. Dopo che sembrava esaurito l’effetto di Andrea Giani in panchina, con quattro sconfitte di fila, a Latina Mitja Gasparini (trascinatore con 28 punti) e compagni sono tornati al sorriso, seppur al tie-break. La gara con Casa Modena è uno scontro diretto che può significare molto.

Altotevere Città di Castello (22) – Semplicemente indecifrabili. Gli umbri sono capaci di grandi imprese (3-2 con Macerata, 0-3 a Modena) e scivoloni inattesi (3-1 a Ravenna). Il sestetto di Radici è in bilico tra il quinto posto, distante tre lunghezze, e il nono, lontano quattro punti e occupato dalla Tonno Callipo Vibo Valentia, ospite dopodomani al PalaKemon.

Casa Modena (22) –  Cambiare per vincere. La proprietà ha investito sul mercato per rilanciare le ambizioni di una piazza abituata alla “bella pallavolo”, ma che non vince un titolo da oltre un decennio. L’arrivo di Earvin N’Gapeth (per lui subito 17 punti con il 64% in attacco) ha rivitalizzato la piazza, già “calda” per l’arrivo dell’alzatore Bruninho. Dopo cinque sconfitte di fila, la vittoria a Trento che mancava dal marzo 2007, con Bartman in panchina e Sket in campo. A coach Lorenzetti il compito di condurre la squadra verso i playoff, con il miglior piazzamento possibile, in un ambiente “caldo”. A Verona, con l’ex Giani, sarà un’altra gara verità.

Tonno Callipo Vibo Valentia (18) Rientrare nella mischia. I calabresi sono al nono posto, quindi fuori dai playoff. L’obiettivo non è ancora precluso, ma serve un’inversione di tendenza. Segnali positivi si sono visti in casa Lube, ma sono mancati i punti. Con Alberto Cisolla, ieri out per problemi fisici, puntare alla post-season è legittimo. La gara con l’Altotevere sarà un importante banco di prova.

CMC Ravenna (17) – La bella addormentata si è svegliata troppo tardi? I romagnoli hanno ottenuto tre delle loro sei vittorie nelle ultime tre gare, superando avversarie più avanti in classifica (2-3 a Vibo e Verona, 3-1 all’Altotevere). Con una gara interna da recuperare (in casa con Piacenza) e l’impegno interno contro Molfetta, la squadra di Marco Bonitta può arrivare nella Top Eight.

Andreoli Latina (15) – Speranze al lumicino per l’unica speranza italiana in Europa. La squadra di Dario Simoni è in Challenge Cup dopo l’anno orribile in Champions League delle nostre, fuori dalla Final Four dopo 33 anni di fila. Il “punticino” rimediato con Verona può essere un tesoretto prezioso, specie se accompagnato da un successo con Perugia.  La matematica non condanna, ma serve una forte scossa.

Exprivia Molfetta (13) – L’ultima spiaggia. I baresi sono di fatto fuori da ogni traguardo. Il 3-1 rimediato a Perugia ha di fatto spento ogni ambizione della squadra allenata dall’argentino Juan Manuel Cichello. Il calendario prevede Ravenna, Verona, Piacenza, Casa Modena e Vibo Valentia: difficile sperare in un’impresa, a partire dalla trasferta in Romagna.

Risultati e classifica Serie A1 Legavolley

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