Basket: Acea Roma, nei playoff un passo alla volta

Da domani il via ai quarti contro Reggio Emilia al meglio delle 7 gare. Calvani e Datome premiati con la Retina d’oro: “Al pubblico chiediamo l’ultimo sforzo” 

di Paolo Sparro
@PaoloSparro 

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Nella foto Marco Calvani, coach dell’Acea Roma, e Luigi Datome, capitano della Virtus, premiati con il riconoscimento Retina d’oro 2013 (fonte immagine: virtusroma.it)

LA CONFERENZA – Niente progetti né aspettative. La Virtus di quest’anno ha già stupito e vuole continuare a farlo contro Reggio Emilia. Neanche il tempo di godersi il premio Retina d’oro, suggello di una stagione fin qui impeccabile, che bisogna pensare alla prossima partita.

Lo sanno bene Marco Calvani e Gigi Datome, premiati ieri presso la sala stampa del Palazzetto dello Sport di Roma. A consegnare il riconoscimento il Presidente di Unicredit Basket Mauro Rufini. “Abbiamo deciso di premiare Gigi Datome e Marco Calvani per quanto fatto in questa stagione, in particolare per il ritrovato entusiasmi di una piazza difficile come Roma. E’ stata una cavalcata stupenda alla quale non poniamo limiti, sono venute fuori le qualità tecniche di un allenatore, di una squadra e di un gruppo che ha prodotto un risultato importante”.

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Facce soddisfatte, ma grande consapevolezza di dover affrontare un avversario duro nei quarti dei playoff. Calvani commenta così la stagione della sua squadra: “C’è orgoglio e soddisfazione per quanto abbiamo fatto, in pochi potevano immaginare un percorso come quello di quest’anno all’inizio della stagione. Credo che le scelte fatte in estate dal Presidente Toti siano state premiate, come quella presa assieme a Gigi, che ha dimostrato attaccamento alla maglia e alla città. La leggerezza di ragionare giornata dopo giornata è stata il nostro punto di forza, ora pensiamo alla sfida di giovedì senza guardare troppo lontano”.

Plausibile, ma fino a un certo punto. Il passaggio del turno contro la Trenkwalder permetterebbe all’Acea Roma di incontrare in semifinale una tra Cantù e Sassari. Due formazioni di grande livello, ma sicuramente più abbordabili delle terribili Varese, Milano e Siena, La Lenovo ha dalla sua una grande pallacanestro, ma valori tecnici simili a quelli della Virtus. Il Banco di Sardegna invece condivide con i capitolini la stessa povertà in termini di rotazioni, che potrebbe rivelarsi fatale. Meglio così dunque, sperando che Datome e compagni regalino almeno un remake della finale del 2008.

Sulla falsariga del coach il capitano della Virtus riassume così l’approccio della squadra al primo impegno di domani: “Vogliamo confermare quanto fatto finora e di non avere ancora la pancia piena. Siamo un gruppo che sta bene insieme, che si esalta nelle vittorie, tante ne sono arrivate proprio di squadra e di unione. Siamo consci che ogni pallone sarà decisivo, senza farci trascinare troppo dalla foga, non siamo una squadra che viene da cicli e cicli insieme ma in questa stagione abbiamo costruito un minimo di vissuto comune. Il nostro punto di forza è sempre stato quello di pensare partita per partita”.

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