Basket: l’Acea Roma espugna Venezia

  • virtusroma

I ragazzi di Calvani allungano nel terzo quarto e controllano il risultato fino al 67 – 75 finale

di Andrea Mastrofrancesco

La prova del nove. Forse è presto per tessere lodi ma questa Acea Roma piace, vince e, soprattutto, convince. Reduce dalla sconfitta mal digerita contro i campioni d’Italia della Montepaschi Siena, i capitolini sono stati maturi, si sono buttati alle spalle la prestazione opaca della scorsa settimana e hanno messo il cuore in campo nella difficile trasferta di Venezia contro la Umana Reyer.

Affronteremo i veneti come fatto finora con qualsiasi avversario, cioè con rispetto ma cercando di mantenere il piglio su qualsiasi campo, come successo a Pesaro e Cremona e cercando di ripetere quei risultati”. Le intenzioni di coach Calvani, come raccontato alla vigilia con la nostra anteprima, erano chiarissime: la politica del lavoro gli sta dando i frutti sperati e, come un sapiente chef stellato, sembra saper cucinare alla perfezione la ricetta dagli ingredienti giusti: atletismo, umiltà, talento e sacrificio.

Inizio difficile per entrambe le formazioni, con le difese e la scarsa precisione degli attaccanti a regnare, il primo quarto si chiude con un emblematico 6-9.

Gli aggiustamenti nella pausa breve tra i primi due quarti hanno permesso alla partita di sbloccarsi. A suonare la carica soprattutto i veneti con Szymon Szewczyk, autore di 3 triple che scuotono le fondamenta romane. Goss sembra fuori dai giochi e non riesce ad essere incisivo, ma la fisicità di Lawal dà una grande mano ai capitolini che portano brevemente Venezia in bonus: 5’.30’’ che la Virtus sfrutta a suo favore vista la maggiore libertà concessa da una difesa che non può osare. Break capitolino con Lawal, superbo nella difesa dello spazio aereo (5 stoppate) e Taylor a sfogare la sua velocità in contropiede. Roma va sul +8 ma Clark prende in mano le redini della squadra di casa e schianta un controparziale di 8-0, che rimette tutto in gioco. Seconda frazione che si conclude sul 28-30 per l’Acea.

Il secondo  tempo inizia sempre leggermente in sordina, difese accorte e attacchi spuntati, fino a quando capitan Datome non decide che è tempo di portare a casa i due punti. La sua tripla del +11 è quella che spezza le gambe ai padroni di casa e permette alla Virtus di allungare in zona sicura sui veneti. Da segnalare nel supporting cast del capitano, su tutti ancora Gani Lawal. Il centro nigeriano, grezzo resta grezzo, ma quando ha la possibilità di sfogare il suo enorme potenziale fisico diventa implacabile. Nelle due aree è stato uno spauracchio: punti, rimbalzi, stoppate, nel suo tabellino non manca proprio nulla. Se avrà la costanza di mantenere alta l’asticella del rendimento, potrebbe davvero diventare un fattore che sposta, fino alla fine della stagione.

Nonostante l’allungo, Venezia non molla e un arrembante Williams prova a tenere a galla i suoi con 5 punti in fila, sulla sua lunghezza d’onda però c’è solo Bulleri e in due non possono far molto, soprattutto quando lo sforzo profuso per rientrare in partita viene ammazzato da un tripla preziosissima di Lorant. I capitolini così si sono permessi il lusso di controllare la partita, non rischiando mai più del dovuto per poi chiuderla 67 – 75.

UMANA VENEZIA – ACEA ROMA  67 – 75 (6-9; 28-30; 47-57; 67-75)

UMANA VENEZIA: Clark 13, Bulleri 15, Diawara 8, Marconato, Zoroski 7, Szewczyk 13, Young2, Fantoni, Bowers, Rosselli, Magro, Williams 9. All.: Mazzon.

ACEA ROMA: Goss 8, Jones, Tambone n.e., Tonolli, Gorrieri n.e., D’Ercole 8, Dagunduro 3, Datome 20, Taylor 11,Lawal 18, Czyz, Lorant 7. All.: Calvani.

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. 26 Novembre 2012

    […] scende però in campo una squadra poco concentrata e mentalmente a terra, forse appagata dalla vittoria a Venezia, sicuramente disastrosa come atteggiamento generale nella serata di un possibile e deciso passo in […]

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: