Human Rights Watch: su migranti “linea dura” di Italia e altri Paesi


Nel suo ultimo rapporto sui diritti umani nel mondo Human Rights Watch accusa diversi Stati europei, anche se Bruxelles respinge gli attacchi alla democrazia

Un rapporto che non fa sconti all’Europa e ai suoi Paesi membri, ma che sottolinea l’impegno di Bruxelles e alcuni Stati nel contrastare gli attacchi alla democrazia. Nel dossier mondiale di Human Rights Watch sono molte le critiche verso quei “leader influenti nell’Unione europea” che “hanno usato le migrazioni per alimentare la paura, giustificare politiche contro i diritti umani e bloccare significative riforme nel 2018, nonostante la diminuzione degli arrivi ai confini“.

Ed è sull’Italia che l’organizzazione che si batte per i diritti umani punta il dito, in particolare dall’insediamento del governo formato da Movimento 5 Stelle e Lega, con il partito del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in prima linea contro gli immigrati: “Non appena preso il potere, il nuovo governo ha rafforzato tale approccio e ha cominciato a bloccare gli sbarchi in Italia di persone tratte in salvo in mare“, si legge nel rapporto.

Allo stesso tempo, qualche nota lieta nel 2018 c’è stata. Secondo HRW “le Istituzioni europee e alcuni degli Stati membri in prima persona hanno dimostrato un grande impegno nel contenere gli attacchi alle istituzioni democratiche e a riaffermare il ruolo della legge in Ungheria e Polonia“.

Per Kenneth Roth, direttore di Human Rights Watch, nonostante “In un certo senso questo è un momento buio per i diritti umani. Eppure, mentre gli autocrati e coloro che violano i diritti umani conquistano i titoli dei giornali, i difensori della democrazia e dello stato di diritto stanno guadagnando forza“.

Nel rapporto 2019 di HRW non solo xenofobia e razzismo: le discriminazioni colpiscono, in modo ancora persistente, anche le minoranze etniche, le donne e i gay, denunciando in particolare quei Paesi dove i governi anziché essere aperti all’uguaglianza, tendono a ghettizzare determinate categorie di persone.

Graziano Rossi

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