La meravigliosa vittoria di Francesco Bagnaia, campione del mondo della MotoGP

Al termine di una stagione incredibile, nella quale ha recuperato 91 punti di svantaggio, Francesco “Pecco” Bagnaia si è laureato campione del mondo con la Ducati.

Francesco Bagnaia campione del mondo della MotoGP. Da domenica 6 novembre 2022 il sogno è diventato realtà. Il talento classe 1997 di Chivasso, alle porte di Torino, ha vissuto i 27 giri dell’ultimo gran premio dell’anno, a Valencia, con il cuore in gola, lottando nelle prime tornate col suo rivale diretto, Fabio Quartararo, pensando che questa non era la sua gara. Il pilota ufficiale della Ducati ha fatto il “ragioniere”, pensando a finire il gran premio entro i primi 14 della classifica finale e sperando che il rivale francese non vincesse.

Il grande merito del pilota col numero 63 è stato quello di non mollare. La stagione di Bagnaia è stata altalenante. Nelle prime gare sembravano andar meglio i piloti dei team clienti rispetto alle ufficiali. Il pilota italiano fin dai test invernali si era lamentato di aver provato troppi pezzi, non avendo avuto così modo di trovare il giusto feeling con la sua moto. Questo lo ha spinto, verso metà stagione, ad accumulare un ritardo dal primo posto in classifica di 91 punti. Al termine del gran premio di Germania, a 10 gare dal termine e con 250 punti ancora da assegnare, il distacco tra Bagnaia e Quartararo era abissale.

Mai nessun pilota nella storia della MotoGP era stato capace di recuperare un gap tanto elevato, ma l’italiano ha iniziato a lavorare su se stesso vivendo ogni gara senza pressione ed è così che, vincendo 7 gare, di cui ben 4 consecutive (Assen, Silverstone, Spielberg, Misano) ha gradualmente ridotto il distacco che lo separava dal pilota transalpino.

Decisivo in tal senso, il supporto della Ducati, la casa costruttrice con più moto presenti sullo schieramento. Questo fattore è stato mal visto dal paddock, che ha iniziato a rumoreggiare su eventuali giochi di squadra tra compagni di marca. Ma, tra i tanti piloti a disposizione del team italiano, Enea Bastianini e Bagnaia, duellando in diverse occasioni, una delle quali ha visto il pilota del Team Gresini vincere, hanno spento sul nascere tali speculazioni. Basti pensare che senza quel successo del riminese, terzo nella classifica finale e che l’anno prossimo verrà promosso nel team ufficiale, “Pecco” si sarebbe potuto laureare in anticipo campione del mondo.

Questo successo certifica il grande lavoro svolto a Borgo Panigale, un luogo radicalmente cambiato da quando a prendere le redini del team è arrivato Gigi Dall’Igna, Team Manager delle Rosse su due ruote. Ha portato diverse innovazioni tra cui varie appendici aerodinamiche ed ha reso la Ducati una moto adatta a diversi stili di guida, non più la belva scorbutica che non è stata domata da campioni del calibro di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

 

Grazie a Bagnaia, Ducati torna sul tetto del mondo dopo 15 anni: l’ultima volta fu nel 2007, quando a riuscire in questa impresa fu il “canguro mannaro” Casey Stoner. Inoltre, l’Italia torna ad avere un pilota di MotoGP come campione, l’ultimo fu Valentino Rossi (2009), l’uomo che, accogliendo Bagnaia nella VR46 ha dato il via alla carriera del pilota di Chivasso, portandolo a Tavullia e, pochi anni più tardi, al titolo in Moto2 col team di sua proprietà.

Giacomo Agostini ora si sentirà meno solo perché a 50 anni esatti dal suo ultimo mondiale con la MV Augusta, il connubio moto italiana-pilota italiano torna nel paddock della massima serie a due ruote. Si apre ora un nuovo capitolo per Bagnaia e la Ducati, che l’anno prossimo dopo un inseguimento durato 14 anni con una serie infinita di secondi posti con Andrea Dovizioso, in sella potrà esibire sul cupolino il numero 1, un numero prezioso per il tempo che hanno speso a Borgo Panigale per inseguirlo.

La festa nella “terra de mutur” è appena cominciata e, a giudicare dall’entusiasmo degli uomini in rosso non hanno intenzione di fermarsi anzi, lavoreranno per far si che questo sia solo un capitolo di una storia ricca di successi.

Le parole dei protagonisti

Francesco Bagnaia
Dobbiamo essere veramente contenti e orgogliosi del lavoro incredibile che abbiamo fatto. Dopo la Germania ci siamo ritrovati a 91 punti dalla vetta, ma abbiamo trovato la giusta motivazione per rimontare e vincere il titolo a Valencia. Insieme abbiamo dimostrato di essere veramente forti e saper gestire anche le situazioni complicate. Anche la gara di oggi è stata veramente difficile perché dopo il contatto con Fabio ho perso un’aletta della mia moto e da lì in poi ho faticato molto, ma sono veramente orgoglioso e felice del risultato. Voglio fare i complimenti anche a Fabio, che è stato un avversario incredibile durante tutta la stagione. Vincere arrivando davanti a un pilota che si rispetta, come io rispetto Fabio, dà ancora più valore a questo titolo”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse
Questo Campionato del Mondo è una soddisfazione immensa per me e per tutto il Ducati Lenovo Team. È un titolo che questa squadra e il nostro marchio si meritano, che viene dall’impegno e della competenza di persone e tecnici veramente bravi, sommati al talento incredibile e alla maturità di Pecco. La giornata di oggi ci ripaga di tutto il lavoro fatto. Ora che abbiamo raggiunto il tetto del mondo, il prossimo passo è restarci”.

Andrea Pulcini

Immagine di copertina via Ducati Media House 

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