Sulle abitudini sospese della famiglia e delle istituzioni

La situazione attuale mette alla prova il concetto di famiglia. È il momento per ripensare alle abitudini di spesa e di socializzazione

La funzione primaria della famiglia è quella di trasmettere formazione e prassi. Ogni individuo ricopre diversi ruoli, familiari e professionali, racchiusi in role-set e che possono entrare in conflitto tra loro. In questo modo si formano le norme sociali, i codici di comportamento, le interpretazioni della realtà, e in seguito si determina il processo decisionale.

Mai come in questo periodo è necessario parlare dei problemi economici che attraversano e che attraverseranno in un prossimo futuro le famiglie. E mai come in questo periodo è necessario parlare della necessità di cambiare abitudini, in tempi dove la crisi economica acuisce i problemi pregressi della disoccupazione, delle fragilità genitoriali, della difficoltà nel conciliare i tempi di lavoro con i tempi di cura

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Le abitudini – di spesa, di relazione, di gestione del tempo libero – delle famiglie sono oggi sospese, anzi, molte abitudini sono già cambiate: chi era già propenso all’e-commerce o a seguire ricette online sentirà meno il cambiamento; mentre chi era abituato a partecipare a eventi e a organizzare viaggi dovrà trovare delle alternative e adattarsi. I sacrifici comportamentali che siamo tenuti a fare riguardano in particolare le persone che vivono sole, anziani e giovani, e chi teme di perdere definitivamente il lavoro. Il rischio è, nell’affrontare qualcosa di inatteso, arrivare a dissociarsi dalla realtà, perdendo la connessione con lo spazio e il tempo.

famiglia

Panni stesi tra due abitazioni a Venezia

Pensare alle abitudini quotidiane, alla rassegnazione o alla fretta, che abitualmente ci impediscono di apprendere nuovi comportamenti, dovrebbe oggi essere un incentivo a concentrarsi sullo sviluppo personale e sociale. Potrebbe aiutare pensare a nuove forme di solidarietà e di volontariato, sostenendo chi si trova in situazioni di povertà, di ingiustizia sociale, di precarietà.

Anche a livello istituzionale è il momento per investire importanti somme nella ricerca, soprattutto medica; per contrastare l’inquinamento, per pensare a una tassazione veramente progressiva sui grandi patrimoni. L’occasione si è presentata nel peggiore dei modi, eppure qualcosa di buono ne verrà fuori se finalmente tutte quelle riforme che da tempo sono in attesa verranno messe in atto. La famiglia assume in questo modo un valore pubblico, in quanto rappresenta una struttura sociale capace di evolversi in tempo di crisi.

Marta Donolo

Immagine di copertina via Unsplash

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