Rifiuti di Roma: Ardeatina, discarica e presidi

Il nuovo sito scelto per lo smaltimento dei rifiuti scatena le proteste dei cittadini, perché vicino alle case, al santuario del Divino Amore e all’Appia Antica. Il sindaco Ignazio Marino: “Analizzerò i dati per capire quali siano state le considerazioni alla base delle scelte fatte”

di Graziano Rossi
(su Twitter @grazianorossi)

(fonte immagine: youfeed.it)

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Da qualunque prospettiva la si analizzi, da qualunque angolo esterno al Grande Raccordo Anulare la si osservi, la questione rifiuti a Roma sembra non trovare pace. Al km 14 della via Ardeatina, una delle arterie più utilizzate da romani e non per raggiungere la città, la frazione di Falcognana è stata scelta per ospitare i rifiuti trattati che non arrivano più a Malagrotta.

Una scelta che, come annunciato dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti e dal sindaco di Roma Ignazio Marino, doveva essere ufficializzata entro fine luglio, cioè ieri, ma che di fronte alle proteste dei cittadini con tanto di blocco stradale dell’Ardeatina (o oggi, davanti al Campidoglio durante il consiglio comunale), non sembra sarà ratificata per qualche altro giorno.

Ma come si è arrivati a una decisione tanto contestata? Così come già accaduto per gli altri siti che in passato avrebbero dovuto sostituire Malagrotta (Colfelice, Corcolle o Riano), anche a Falcognana la popolazione non ne vuole sapere di avere una discarica “sotto casa”. Eppure vicino al famoso santuario del Divino Amore, è già attiva una discarica che si occupa dello smaltimento dei residui delle carcasse di automobili.

Ignazio Marino starebbe pensando a un nuovo tavolo tecnico da chiedere al commissario per l’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile, “affinché ci illustri il percorso e le relazioni tecniche che hanno determinato la scelta di un sito piuttosto di un altro. Un percorso che non si potrà concludere in poche ore”, ha detto il sindaco di Roma.

Sottile ha dichiarato più volte che la spazzatura di Roma andrebbe a Falcognana per un periodo che non superi i 2 anni, ma Andrea Santoro, mini sindaco del IX Municipio, quello che comprende l’Ardeatina, ha diffidato Sottile dal realizzare una discarica in quella zona: “Ho inviato una diffida formale al Commissario per l’Emergenza Rifiuti Goffredo Sottile dall’assunzione di atti inerenti la realizzazione di una nuova discarica in zona Falcognana nel Municipio che presiedo, senza alcun confronto con l’amministrazione di prossimità e con i cittadini interessati da questo intervento“.

Santoro parla di confronto mancato, ma allo stesso tempo, Michele Civita, assessore ai rifiuti della Regione Lazio, ammonisce chi strumentalizzerebbe la questione: “Non bisogna dire che si fa una Malagrotta-2, perché sarebbe solo un falso che rischia di alimentare le paure dei cittadini. Anche spingendo al massimo la differenziata – ha aggiunto Civita –, un sito per lo smaltimento dei rifiuti trattati va trovato, per evitare il ‘rischio Napoli’ o di portare rifiuti all’estero con costi maggiori sulla tariffa”.

Altro problema: il parco dell’Appia Antica. Oltre a Santoro, anche Andrea Catarci, presidente del Municipio VIII di Roma, si dice contrario alla discarica sull’Ardeatina: “Come si può pensare di collocare la discarica nell’area della Falcognana, a ridosso di quel patrimonio dell’umanità che è il parco dell’Appia antica? Forse il commissario Sottile intende vanificare sul nascere la strategia della giunta Marino – ha sottolineato Catarci – finalizzata alla costituzione del parco archeologico dei Fori e dell’Appia antica avviata proprio in questi giorni?”.

In un contesto nel quale, dai Municipi di Roma, passando per il Comune e arrivando fino alla Regione Lazio, tutte le giunte sono di centro-sinistra, la faccenda dovrebbe essere chiarita il prima possibile e nella stessa direzione, pensando, contemporaneamente all’ubicazione di un sito per lo smaltimento dei rifiuti, alla raccolta differenziata, magari porta a porta, per trovare un compromesso tra le richiesta dei cittadini e i doveri istituzionali. Senza dimenticare l’acronimo NIMBY (Not In My Back Yard, in italiano “Non nel mio cortile”), da sempre terreno di dispute tra amministrazioni e popolazione.

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Una risposta

  1. 6 Agosto 2013

    […] per le polemiche e le manifestazioni sulla questione della discarica che dovrebbe aprire sulla via Ardeatina, nella zona sud di Roma. Con Catarci abbiamo parlato anche del presente e del futuro della raccolta […]

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