Francesco Molinari, il golf e le vittorie che valgono una carriera

Il golfista torinese Francesco Molinari con il recente trionfo nella 147ª edizione dell’Open Championship ha regalato all’Italia e non solo uno straordinario momento di sport. E poi, l’impresa alla Ryder Cup a fine settembre
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Francesco Molinari con la Claret Jug, la coppa d’argento consegnata al vincitore dell’Open Championship (immagine via facebook.com/PGATourAus)

Una laurea in Economia e commercio presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino (città in cui è nato nel 1982), appassionato di snowboard in inverno e tifoso dell’Inter, Francesco Molinari, conosciuto anche come CM7 parafrasando in qualche mondo il CR7 calcistico, è il miglior italiano nel golf a livello mondiale.

Nel 2004, con la partecipazione alla Qualifying School dell’European Tour, l’atleta torinese la carta per il circuito maggiore e passa, così, al professionismo. Andando indietro di qualche anno, nel 2000, partecipa al Campionato Nazionale Ragazzi e nel 2002 al Campionato Nazionale Medal, ma la sua passione per il golf ha inizio all’età di 8 anni, assieme a suo fratello Edoardo, presso il Circolo di Torino; a 23, invece, conquista la carta per l’European Tour, dove si possono contare 5 successi.

Con l’ultima vittoria nel Tour europeo (con un risultato pari a -17 contro -15 di Rory Mcllory), Molinari è diventato il giocatore con più gare vinte, raggiungendo il suo idolo, Costantino Rocca, che, prima dell’arrivo di CM7, era stato l’unico azzurro ad aver conquistato 5 vittorie sul Tour. Nel 2006, invece, avendo vinto l’Open d’Italia, è diventato il primo azzurro a conquistare il torneo della medesima nazione (l’ultima volta, infatti, risale al 1980 con Massimo Mannelli).

Tra il 2007 e il 2009 rientra nella top 10, con 3 secondi posti. Nel 2009 non solo è riconosciuto tra i top 50 della classifica mondiale ma, assieme a suo fratello, porta l’Italia alla conquista della World Cup. L’anno successivo, con un risultato uguale a -19, vince il WGC HSBC Champions, uno dei 4 tornei del World Golf Championship (il mini tour mondiale), contro Lee Westwood, conquistando il 14° posto del World Golf Ranking. Nel 2010, con Edoardo, rappresenta l’Europa al Celtic Manor Resort, vincendo la Ryder Cup: è, questa, la prima volta in cui vi partecipano due fratelli uscendone anche vincenti.

E le vittorie di Molinari proseguono: nel 2012 ottiene il Reale Seguros Open di Spagna con un fantastico ultimo giro da 65 colpi; nel 2015 conquista il secondo posto all’Open di Spagna e, l’anno successivo, diventa il primo italiano ad aggiudicarsi l’Open di casa superando Danny Willet. Nel medesimo anno, arriva secondo all’Open francese.

Quest’anno, a maggio, Francesco Molinari vince, al Wentworth Club, il BMW PGA Championship (il più importante torneo dell’European Tour). Poi a luglio, appena pochi giorni fa, “Chicco” entra nella storia del golf italiano, vincendo in Scozia l’Open Championship, il Major più antico e prestigioso, battendo tra gli altri il campione americano Tiger Woods sulle seconde nove buche. La prima volta per un azzurro, la prima volta per il nostro Paese.

Dopo l’Open Championship, l’annata fantastica di Molinari prosegue con il trionfo dell’Europa sugli Stati Uniti in Ryder Cup, grazie proprio al decisivo contributo del golfista torinese, diventando anche il primo giocatore europeo a vincere 5 incontri su 5 nella stessa edizione:

 

Dietro queste straordinarie vittorie, tanta fatica, duro lavoro, parecchia umiltà e molto sostegno, a partire dalla sua famiglia (sua moglie Valentina e i suoi due figli, Tommaso ed Emma con cui si è trasferito a Londra) fino ad arrivare al suo team: “Francesco è un giocatore in grado di ripetere lo stesso colpo alla perfezione se lo sente nelle mani“, ha affermato Denis Pugh, suo coach dal 2003. Phil Kenyon è, invece, il suo nuovo putting coach, il quale, come ha dichiarato lo stesso campione, ha un approccio scientifico e tecnologico, ciò di cui aveva bisogno. Molinari non considera Dave Alred, performance coach, solo come un mental coach. Alred lo aiuta anche nel campo pratico con esercizi specifici, unendo la parte tecnica a quella mentale. Una squadra affiatata e molto unita, insomma, e a confermarlo è lo stesso Pello Iguaran Valle, suo caddie. È proprio alla sua famiglia e al suo staff che ha dedicato l’ultima, importantissima vittoria.

Soprannominato “Laser Frankie” per la sua precisione sui fairway, conquistate le prime pagine dei giornali inglesi (partendo da “Mammia mia”, si arriva a “Frantastic”), ricevuti i complimenti dai suoi colleghi ma anche dalla squadra di calcio per cui tifa, CM7 ha scritto “una pagina indimenticabile per lo sport italiano e per il nostro Paese. Una vittoria che entra nella storia“, come ha twittato Alessandro Del Piero. E non si può far altro che augurargli di scriverne molte altre, di queste pagine.

Giorgia Cecca

*articolo aggiornato al 17 ottobre 2018

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