Ubuntu rivive a Milano, a cento anni dalla nascita di Mandela

Sotto i portici della Rotonda di via Besana “150 manifesti per la solidarietà”, aperta fino al 28 ottobre. Un lavoro di grafica corale che ha raccolto insieme le opere di professionisti, studenti e bambini da tutto il mondo, pensando a Nelson Mandela e John Lennon

ubuntu

U.G. Sato – Japan

Ubuntu. Io sono perché noi siamo“. Il manifesto di Nelson Mandela, a cento anni dalla sua nascita rivive a Milano nel porticato della Rotonda della Besana. Il luogo non è casuale. La mostra, organizzata in 150 manifesti, è promossa da MUBA – Museo dei Bambini Milano in collaborazione con il Comune di Milano, è stata ideata da Armando Milani, grafico milanese di fama internazionale. “Quando ho udito la parola Ubuntu ne sono rimasto subito affascinato per il suo suono esotico e per il suo significato. È una parola sudafricana del popolo Buntu – spiega Milani – usata spesso da Nelson Mandela nei suoi discorsi sulla fratellanza e la pace. Significa umanità verso gli altri, dialogo, condivisione, rispetto e tolleranza“.

Il desiderio di trasmettere attraverso il linguaggio della grafica e del disegno il senso di fratellanza ha subito portato il grafico a sviluppare alcuni poster per poi invitare altri professionisti della grafica ma anche studenti e bambini da tutto il mondo per realizzare un manifesto che si ispirasse alla parola Ubuntu.

Noi come Museo dei Bambini di Milano cerchiamo quotidianamente di seguire tale insegnamento, cercando di promuovere progetti culturali che contribuiscano ad educare e preparare al meglio le future generazione“, ha affermato Elena Dondina, Presidente di Fondazione MUBAPromuovere simili manifestazioni, che vedono come in questo caso un importante contribuito dai più piccoli – prosegue  – significa continuare a tenere sempre alta la soglia di attenzione su temi fondamentali che ci riguardano tutti, nessuno escluso“.

ubuntuAlla mostra ha partecipato anche il Comune di Milano (oltre alla Società Umanitaria, storica Istituzione milanese da sempre impegnata nel sociale, con il Patrocinio del Consolato Generale del Sudafrica, quello dell’Alliance Graphique Internationale e dell’Aiap, Associazione italiana design della comunicazione visiva). Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: “L’espressione Ubuntu diventa un prisma che riflette il suo significato attraverso molteplici rappresentazioni, è la rete di relazioni di aiuto che una comunità può attivare per non lasciare nessuno da solo; è la condivisione di un progetto; è la capacità di coesistere grazie al dialogo; è il prendersi cura che permette la crescita, nel rispetto, nella tolleranza reciproca nell’accettazione dell’individualità all’interno della complessità dell’umanità”.

Non solo, la mostra vede anche il contributo di Yoko Ono, artista di fama internazionale e compagna di John Lennon, che ha concesso in via del tutto eccezionale la possibilità di utilizzare le parole di Imagine e il volto dell’ex Beatles per una delle opere in mostra.

Greta Bisello

Ubuntu. I am because we are
150 manifesti per la solidarietà sulle orme di Nelson Mandela
Fino al 28 ottobre 2018
Rotonda di via Besana, Milano
Ingresso gratuito
muba.it

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