La giovane Italia del rugby è pronta per il Sei Nazioni 2021

Oggi l’Italia del rugby esordirà contro la Francia a Roma per la partita inaugurale del Sei Nazioni 2021. Gli Azzurri di Franco Smith si presentano con una nazionale giovane, pronta costruire oggi i campioni del futuro

*articolo aggiornato al 6 febbraio 2021

Coraggiose la scelta del commissario tecnico dell’Italia del rugby Franco Smith. Perché per la prima volta nella sua storia, la Nazionale azzurra si presenterà al via del Sei Nazioni con una squadra molto giovane, la cui età media è di 24,25 anni.

Puntare sui giovani, sulla loro freschezza e sulla loro sfrontatezza per ottenere ottimi risultati. Smith semina oggi per raccogliere domani. Il movimento rugbistico italiano sembra essere in crescita e questo giovane gruppo di ragazzi può rappresentare la base su cui edificare i risultati futuri dopo anni di oblio. Gli stadi vuoti a causa del COVID-19 possono aiutare e togliere pressione a questi atleti che, giova ricordarlo, godono tutti di esperienza sia in ambito nazionale che internazionale.

Prima d’ora solo John Kirwan nel 2003 ebbe il coraggio di lanciare giocatori, all’epoca giovani e sconosciuti ma che avrebbero scritto la storia dell’italica palla ovale come i fratelli Mirko e Mauro Bergamasco, Gonzalo Canale, Sergio Parisse e Martin Castrogiovanni.

Franco Smith, intervenendo alla presentazione del Sei Nazioni presso il Salone d’Onore del Coni di Roma ha dichiarato che il lavoro che inizia con questo torneo porterà i suoi frutti nel medio-lungo periodo, dandosi come obiettivo quello di avere un gruppo in grado di competere ad alti livelli in 4-7 anni. Vuole donare agli appassionati una nuova generazione di rugbisti che segua le orme del gruppo formato da Kirwan.

Sarà un torneo strano il Sei nazioni che sta per iniziare. Mancherà il pubblico e con esso uno degli eventi cardine di questa manifestazione, il Terzo Tempo, che non verrà cancellato ma attraverso iniziative social raggiungerà i tifosi nelle loro case.

Le squadre partecipanti saranno divise in sei bolle, non avranno contatti con l’esterno se non in luoghi riservati solo a giocatori e staff. Ogni team ha scelto e stabilito delle regole da rispettare all’interno di questo micro-mondo e avrà a disposizione uno psicologo al quale rivolgersi. Nella difficoltà, si cela l’opportunità di preparare al meglio questa manifestazione, un elemento importante per questa giovane Italia che ha bisogno di amalgamarsi come gruppo e studiare gli avversari per poterli affrontare al meglio.

Per staccare la spina, nel ritiro azzurro una sala è stata destinata allo svago. Al suo interno saranno presenti tavoli suoi quali giocare a carte, un ping-pong, un biliardino, un calcio tennis, un maxi schermo per vedere film o partite e delle consolle per videogiochi.

Scendere in campo in queste condizioni non è facile. Perché bisogna fronteggiare un rivale invisibile, difficile da placcare, il Coronavirus che farà sì che questo torneo sarà diverso dai precedenti. Ma l’Italia è pronta, carica e motivata. Vuole dimostrare che, nonostante la giovane età può mettere in difficoltà chiunque iniziando già oggi a costruire un nuovo futuro per il movimento rugbistico italiano.

ITALIA-FRANCIA – Il cammino in questo Sei Nazioni degli azzurri parte con la sfida ai galletti francesi. Allo Stadio Olimpico si affronteranno Azzurri e Blues con il XV scelto dal CT dell’Italia:

Questi invece gli uomini scelti da Fabien Galthié:

Appuntamento oggi 6 febbraio ore 15.15, con diretta del match su DMax.

 

Andrea Pulcini

Immagine di copertina via twitter.com/Federugby

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