Formula 1: in Australia trionfa Raikkonen. La Ferrari convince

La stagione 2013 si apre con il successo del finlandese sulla Lotus. Alonso precede Vettel e Massa chiude quarto

di Gabriele Farina

Il podio del Gran Premio d'Australia 2013 (fonte immagine: todoformula1.net)

Il podio del Gran Premio d’Australia 2013 (fonte immagine: todoformula1.net)

Rombano i motori, finalmente è tempo di Formula 1. La pista di Melbourne restituisce segnali incoraggianti per i tifosi di Maranello, con un Fernando Alonso combattivo e un Felipe Massa ritrovato. Delude la Red Bull, incostante sul passo gara e lenta al via con Webber. Sutil e il finlandese sono le due grandi rivelazioni, merito anche di una strategia vincente con gli pneumatici (sempre più fattore determinante).

Rinviato il giudizio sulla Mercedes, la più rapida nelle qualifiche sotto la pioggia, ma che ha concluso con un altro ritiro per Rosberg.

La Ferrari, dunque. Sin dai primi test, la nuova monoposto era apparsa più competitiva su ritmo gara; ad Albert Park, Massa e Alonso (distanti appena pochi millesimi alla fine delle qualifiche) lo hanno dimostrato quando più conta, quando si assegnano i punti per il Mondiale.

Lo spagnolo scatta al via e guadagna due posizioni, rimanendo in scia al compagno e soprattutto al tricampione del mondo in carica, partito forte ma pian piano “risucchiato” dalle due Ferrari. Con le monoposto più vicine che mai, l’asturiano è poi bravo ad anticipare la sosta e ritrovarsi davanti ai due quando Vettel e Massa entrano per il cambio gomme.

Una situazione alla quale gli appassionati della F1 si sono abituati e che è previsto che divengano più frequenti, dal momento che la Pirelli ha sviluppato pneumatici in grado di degradarsi più rapidamente per favorire lo spettacolo.

Problema che non sembra avere affatto Kimi Raikkonen. L’ex pilota della Ferrari, ultimo iridato con la Rossa e già vincitore nel 2007 in Australia, regge per oltre un terzo di gara con la mescola intermedia. Così, al momento del secondo e ultimo pit stop è ancora davanti (e non smette mai di spingere). Decimo il compagno di squadra, Romain Grosjean.

Alonso regala sorpassi e qualche brivido (un doppiaggio nel finale che gli poteva costare la gara) ma chiude ben distante dal pilota della Lotus. Lontano è anche Vettel, il terzo campione del mondo salito sul podio di Melbourne, forse il più deluso del terzetto.

Dopo la partenza aggressiva, la sua Red Bull è a tratti apparsa una monoposto “normale”: un’auto velocissima sul giro secco, ma ancora non eccezionale su tutta la lunghezza della gara.

Eccezionale è invece la gara di Adrian Sutil della Force India. Scattato undicesimo (grazie ai problemi di Hulkenberg), il tedesco – rientrato dopo la celebre rissa in discoteca che gli è costata la scorsa stagione – sceglie di partire con le gomme intermedie e resta in pista a lungo prima di rientrare ai box. In testa per un paio di giri, chiuderà settimo dietro a Hamilton e Webber.

Veniamo quindi al capitolo Mercedes. La monoposto di Stoccarda gestisce forse meglio della passata stagione, però non appare ancora affidabile. Chiedere a Rosberg, rimasto fermo per un problema elettrico.

Lewis Hamilton, terzo in partenza, rovina la strategia delle due soste “spiattellando” l’anteriore destra. Terzo rientro e quinto posto finale, dietro a un Massa in grande spolvero. Veloce in prova, il pilota della Ferrari tiene testa a Vettel e Alonso fin quando gli è possibile, poi è costretto a cedere nella rincorsa al tedesco. I suoi 12 punti al termine sono un prezioso dono alla Ferrari che continua a credere al brasiliano ed è la prima ad andare in testa al Mondiale Costruttori.

Regala sorpassi Webber: alla partenza, quando resta quasi fermo e si fa sfilare da gran parte dello schieramento, e in gara, conquistando il 6° posto con una rimonta da metà del gruppo.

Rimane invece un rebus la McLaren. Il nono posto finale di Button (a oltre 1’20’’ di ritardo) e l’undicesimo di Perez denotano un’auto non ancora veloce come vorrebbero a Woking; la monoposto paga dazio alle Force India – spinte dallo stesso motore Mercedes – con Sutil e Di Resta (ottavo) che precedono di molto l’inglese al momento del passaggio sotto la bandiera a scacchi.

Le ‘frecce d’argento’ sono apparse opache durante tutto il weekend e cercheranno il riscatto direttamente durante il prossimo in Malesia, per la seconda prova del Mondiale.

“Siamo molto ottimisti”, afferma invece Alonso, “e molto competitivi”. Dopo le partenze non entusiasmanti degli ultimi anni, il tramonto australiano regala una nuova luce alla Ferrari. Vedremo se a Kuala Lumpur (Gp Malaysia) domenica prossima giungeranno importanti conferme.

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Una risposta

  1. 25 Marzo 2013

    […] cui sono costrette entrambe le Force India. Protagonisti della gara inaugurale a Melbourne, Sutil e Di Resta sono invece costretti ad abbandonare anzitempo la competizione per problemi al […]

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