F1: nei test di Jerez Red Bull e Ferrari al top

In Spagna sorprende il tempo della Red Bull con gomme hard. Parte bene anche la Ferrari con il miglior tempo assoluto

di Flavio Atzori
@Flavio38_1984

La Ferrari durante i test di Jerezede la Frontera (fonte immagine: F1 Official Site)

La Ferrari durante i test di Jerezede la Frontera (fonte immagine: F1 Official Site)

Con i primissimi test di Jerez de La Frontera è cominciato ufficialmente il mondiale di Formula 1 2013, l’ultimo nella storia dei motori 8 cilindri aspirati, prima della rivoluzione del 2014 con l’arrivo del turbo. Partiamo come sempre da un incipit di base per poter analizzare questi 4 giorni di prove. Le vetture sono nei loro primi step di sviluppo, e l’importanza di queste giornate era quella di vedere se il “pacchetto” tecnico funzionasse come preventivato. Ciò nonostante, numerosi sono stati gli spunti di riflessione in vista del primo Gran premio di Melbourne.

RED BULL, LA SICUREZZA DEI VINCENTI – Prime impressioni sui campioni in carica della Red Bull. Quando in sala stampa è uscito fuori il crono di 1’18.565 sulla tabella dei tempi, un pò tutti i giornalisti sono rimasti a bocca aperta. Non perché fosse il riferimento della giornata, e nemmeno della quattro giorni, ma perché Sebastian Vettel era riuscito a stampare quel tempo con le gomme Hard, rimanendo a sette decimi dal miglior riferimento, stabilito però con gomme soft. Considerando la differenza prestazionale tra gomme hard e soft, c’è da sottolineare come la RB9 sembrerebbe aver già imboccato la strada giusta tracciata a fine 2012. A conferma di ciò, le parole di Webber e Vettel sulle sensazioni ricevute dalla macchina, migliori rispetto a quella dell’anno scorso.

FERRARI, LA PRESTAZIONE C’È – Segnali positivi arrivano anche da Maranello. Durante la stagione appena trascorsa, il vero tallone d’Achille era stata la prestazione sul giro secco. In qualifica la F2012 arrancava, costringendo Alonso sempre a delle rimonte. La F138 sembra esser nata meglio da questo punto di vista, con delle soluzioni tecniche interessanti, e sviluppi al limite. È di questi giorni infatti la “scoperta” di un buco, di una feritoia posto sotto il muso della vettura, scovato durante questi ultimi test, dai colleghi della Gazzetta dello Sport.
Al di là di segreti progettuali e di sviluppo, la Ferrari ha alzato la cresta dopo due giorni di analisi dei dati raccolti, sfoderando il miglior crono assoluto con Felipe Massa – 1.17.879, unica vettura a scendere sotto il muro del minuto e 18 – ottenuto con gomme soft. Che la vettura sia nata meglio lo confermano anche le parole del pilota brasiliano: “È decisamente diversa come situazione rispetto all’anno scorso perché la base di quest’anno è più curata, dovremo comunque aspettare prima di capire il vero rendimento della vettura ma la strada è quella giusta”. 
Il rovescio della medaglia è dato però dalla rottura del cambio riscontrato durante il quarto giorno con al volante Pedro de la Rosa.

LOTUS E MERCEDES SI CONFERMANO – Quando Lewis Hamilton ha accettato la sfida – e gli euro – proposti da Mercedes, sapeva benissimo che la situazione sarebbe stata dura. La Mercedes lo scorso anno era indietro di circa un secondo rispetto ai top team, e recuperare tale divario sarebbe stata dura. Di certo, la perdita di pressione al liquido dei freni e il conseguente incidente alla prima curva, la Dry Sac, non hanno aiutato. La Mercedes ha tanto lavoro davanti a sé, e le continue rivoluzioni – anche a livello di management, con l’insediamento di Lauda – non offrono, al momento, stabilità. È indubbio che l’inglese dovrà vivere, salvo miracoli, una stagione interlocutoria, in previsione del 2014. No, non stiamo sottovalutando Hamilton o la potenza di una casa come Mercedes, ma se in tre anni i problemi di “filosofia progettuale” sono rimasti gli stessi, con una vettura che consuma troppo le gomme, sarà dura invertire di netto la tendenza.
Parlando di “conferme”, non possiamo rimarcare ancora una volta la bontà del progetto Lotus, che ha mostrato un Kimi Raikkonen già in forma con il secondo crono assoluto, ma soprattutto con tanti giri messi alle spalle, senza problemi tecnici, sia dal finlandese che da Romain Grosjean.

McLAREN INCOGNITA – Desta qualche preoccupazione in più la McLaren, per via di qualche problema di affidabilità, patiti principalmente durante il primo giorno, ma anche e soprattutto, per la mancanza di un pilota costantemente in grado di vincere gran premi. Jenson Button è sicuramente un top driver, un campione, ma talvolta – nel corso della stagione – alterna gare in cui si mostra invincibile, a pericolose perdite di performance. Sergio Perez invece, avrà tutto da dimostrare e, prima ancora, da imparare per poter ambire al successo. Insomma, alla McLaren, pur avendo una vettura potenzialmente in grado di vincere il titolo (le vetture 2013 son pur sempre evoluzioni del 2012. Difficile che un’auto vincente lo scorso anno non lo sia anche in questa stagione), sembra manchi un “Lewis Hamilton”, un fuoriclasse assoluto.

Una segnalazione finale và fatta per la Sauber, che in questi test ha badato al sodo, senza voler sfornare tempi da prima della classe per mettersi in evidenza e cercare qualche sponsor (vedi Force India con il terzo tempo assoluto di Jules Bianchi), ma soprattutto, presentando una vettura con molte soluzioni tecniche interessanti, come il posizionamento dei radiatori “ a ventaglio” o la conformazione del muso con due nervature ai lati. Una vettura e due piloti da tenere sott’occhio. Se anche Adrian Newey, papà della Red Bull è andato a sbirciare delle soluzioni della casa elvetica, un motivo ci sarà…

Prossimo appuntamento, i test di Barcellona del 28 febbraio. Rimanete collegati!

1. Felipe Massa Ferrari / 1.17.879 / 227 laps / Soft
2. Kimi Räikkönen Lotus / 1.18.148 / 123 laps / Soft
3. Jules Bianchi Force India / 1.18.175 / 56 laps / Soft
4. Romain Grosjean Lotus / 1.18.218 / 149 laps / Soft
5. Sebastian Vettel Red Bull / 1.18.565 / 198 laps / Hard
6. Esteban Gutiérrez Sauber / 1.18.669 / 252 laps / Soft
7. Jean-Éric Vergne Toro Rosso / 1.18.760 / 177 laps / Soft
8. Nico Rosberg Mercedes / 1.18.766 / 162 laps / Medium
9. Jenson Button McLaren / 1.18.861 / 120 laps / Hard
10. Lewis Hamilton Mercedes / 1.18.905 160 laps / Medium
11. Sergio Pérez McLaren / 1.18.944 / 179 laps / Medium
12. Paul di Resta Force India / 1.19.003 / 240 laps / Soft
13.Daniel Ricciardo Toro Rosso / 1.19.134 / 153 laps / Medium
14. James Rossiter Force India / 1.19.303 / 61 laps / Soft
15. Mark Webber Red Bull / 1.19.338 / 174 laps / Medium
16. Nico Hülkenberg Sauber / 1.19.502 / 178 laps / Medium
17. Valtteri Bottas Williams / 1.19.851 / 178 laps / Soft
18. Pedro de la Rosa Ferrari / 1.20.316 / 51 laps / Medium
19. Pastor Maldonado Williams / 1.20.693 / 155 laps / Medium
20. Charles Pic Caterham / 1.21.105 / 166 laps / Soft
21. Luiz Razia Marussia / 1.21.226 / 113 laps / Medium
22. Max Chilton Marussia / 1.21.269 / 107 laps / Soft
23. Giedo van der Garde Caterham / 1.21.311 / 152 laps / Medium

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