Spagna: via al dibattito sugli sfratti

Il Partito Popolare apre al dibattito su una legge che potrebbe frenare le esecuzioni ipotecarie

di Maria Bonillo Vidal

(fonte immagine: Juande Portillo, Cinco Días)

(fonte immagine: Juande Portillo, Cinco Días)

Proprio nel giorno in cui una coppia di anziani si è tolta la vita dopo aver ricevuto un’ordine di sfratto, si è votata nel Parlamento spagnolo una Iniziativa Legislativa Popolare (ILP) per cercare di tagliare alla radice questa ondata  di disperazione che percorre il Paese iberico. Più di un milione e mezzo di firme per questa proposta, l’unico modo diretto che ha la cittadinanza per cambiare qualcosa nelle leggi e che si possa dibattere nel Congresso dei Deputati.

La pressione era troppa. In questi giorni, il Partito Popolare, al governo in Spagna, aveva ripetuto che non avrebbe votato a favore della ILP. Durante tutta la giornata i sindacati si sono riuniti con i diversi gruppi parlamentari e col presidente della Camera. Alle porte del Parlamento, migliaia di persone si sono manifestate per chiedere ai politici di non rimanere sordi alla voce delle vittime della bolla immobiliare e della crisi ipotecaria che vive il Paese. “Se non si ascolta un milione di firme, non c’è più democrazia in Spagna”, aveva detto una portavoce della Plataforma de Afectados por la Hipoteca (PAH), movimento per il diritto a un alloggio decente nato nel 2007 a Barcellona.

Finalmente, ieri sera, a sorpresa il P.P. ha deciso di accettare la proposta dei cittadini firmatari. Questo non vuol dire che gli sfratti saranno fermati, ma almeno la volontà della gente sarà ascoltata dal Parlamento. La questione ora è se il partito che stava bloccando il dibattito (il Partito Popolare), voterà a favore per approvare la legge.

Cosa chiede esattamente la Plataforma de Afectados por la Hipoteca?
La PAH propone la ‘dación en pago‘: quando un ipotecato non può pagare per colpa di cause esterne alla sua volontà salda il debito consegnando la propria casa. Chiede anche il blocco immediato di tutti gli sfratti e la creazione di una borsa di affitti sociali. Questa associazione ha dedicato quasi un anno per portare avanti questa iniziativa, mentre si dedicava a fermare sfratti ogni giorno, attraverso mobilitazioni cittadine.

Secondo gli ultimi dati forniti dalla PAH, circa il 34% dei suicidi in Spagna è causato da sfratti. Di questi, 11 casi sono stati pubblicati nelle principali testate spagnole, che non parlano mai di suicidi. Nel 2012 sono stati effettuati circa 40.000 sfratti, una vera epidemia che si spande senza freno in Spagna, un Paese segnato da una crisi lunga e duratura..

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