La Ferrari è tornata! In Bahrain grandissima doppietta Leclerc-Sainz

A 903 giorni dall’ultima vittoria e dall’ultima doppietta la Ferrari vince il gran premio inaugurale del 2022 grazie a Leclerc e Sainz.

La Ferrari è tornata: esattamente dopo 903 giorni e 44 gran premi. Tanto hanno dovuto attendere i tifosi della Rossa per vedere una monoposto di Maranello sul gradino più alto del podio: l’ultimo a riuscirci fu Sebastian Vettel nel 2019. C’era tanta attesa attorno a questo primo appuntamento stagionale. Il 2022, in virtù delle parole del suo direttore sportivo Mattia Binotto, era segnato col circoletto rosso da ogni tifoso del Cavallino rampante.

Il cambio dei regolamenti ha offerto alla Scuderia Ferrari il tempo necessario per sperimentare, per comprendere, per analizzare. Due anni sono stati sacrificati per permettere a questo team di provare a rinverdire i fasti di un glorioso passato, per provare a scrivere pagine nuove sul libro dei successi.

Pole position, giro veloce, vittoria, doppietta. Questa sequenza di azioni descrive il weekend perfetto della Ferrari con Charles Leclerc, autore del Grand Chelem, e Carlos Sainz sui primi due gradini del podio completato a sorpresa da Lewis Hamilton.

Assente ingiustificata quella che molti indicavano come la favorita d’obbligo alla vittoria odierna e per il mondiale: la Red Bull. Il campione del mondo Max Verstappen ha dato filo da torcere a Leclerc con una serie di sorpassi, ma il monegasco ha ribattuto colpo su colpo, grazie a una vettura molto competitiva.

Le posizioni sembravano congelate almeno per quanto riguarda i primi quattro, con Leclerc-Verstappen-Sainz (apparso in difficoltà rispetto al compagno di squadra) e Perez, poi via via gli altri con Hamilton relegato al ruolo, per lui non usuale, di essere il “primo degli altri”. Ma dalla attuale W13 il sette volte campione del mondo di più non poteva pretendere. Sul finire della gara il cedimento del motore della Alpha Tauri di Gasly mette apprensione alla casa madre Red Bull che, dopo la ripartenza con la Safety car, è costretta prima a far ritirare Verstappen poi ad assistere al ritiro all’ultimo giro di Perez. Questi dati segnano una grande delusione per la scuderia diretta da Dieter Mateschitz. Questo ha spalancato la porta a un 3° e 4° posto per la Mercedes, con Hamilton davanti a Russell.

Ottimo il  5° posto di Kevin Magnussen, al rientro in F1. A chiudere la gioia della Haas, l’11° piazzamento di Mick Schumacher.

Sembra il Gran Premio della redenzione, visto che Valtteri Bottas e l’esordiente Zhou Guanyu, accolti dall’Alfa Romeo, hanno ripagato la fiducia e gli sforzi del team con un sesto e un decimo posto. A chiudere la top ten le due Alpine di Ocon e Alonso con in mezzo Yuki Tsunoda.

Questo ordine d’arrivo ci consegna un dato eclatante: 6 vetture motorizzate Ferrari nei primi 11. Questo dato certifica la bontà del lavoro svolto a Maranello per colmare il gap a livello di potenza di motore con le rivali Mercedes e Red Bull.

Il secondo gran premio del 2022 si terrà domenica prossima 27 marzo a Jeddah, in Arabia Saudita, per scrivere un nuovo capitolo di questa emozionante storia mondiale, anche se la FIA sta monitorando la situazione dopo una serie di attacchi proprio nei pressi della città.

Andrea Pulcini

Immagine di copertina via facebook.com/ScuderiaFerrari

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