Comic Submarine: i Beatles disegnati da Max Cavezzali

Dalla matita dell’autore di Ava e DIO S.p.a i Beatles vengono raccontati in modo inedito con un’ironia tagliente e un sarcasmo che solo Max Cavezzali è in grado di creare.

Ma ci pensate cosa sarebbe il mondo di oggi se non ci fossero stati i Beatles?

Io no, ma per questo esperimento ci ha pensato un paio di anni fa il regista Danny Boyle. Nel film Yesterday si racconta l’assurda storia di Jack Malik, un cantautore di Lowestoft, che non riesce a sfondare. Jack viene investito da un autobus durante un blackout globale e scopre che il blackout ha cancellato dalla memoria del mondo l’esistenza dei Fab four.

Beh, se non avete visto questo film ve lo consiglio caldamente. Con un’intelligente e per nulla scontata sceneggiatura Boyle riesce a mettere su pellicola una storia anacronistica, divertente, tecnicamente ucronico ma quasi distopico: un mondo senza The Beatles.

Sono passati sessant’anni da quando John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno messo in piedi la formazione stabile della band. Sebbene non ci siano prove scientifiche sul fatto che i The Beatles sono “più famosi di Gesù Cristo”, come dichiarò nel 1966 Lennon, possiamo tranquillamente affermare che, nonostante il tempo e i cambi generazionali, il quartetto di Liverpool  ha segnato un punto di non ritorno nella musica e nella cultura pop e oltre ad essere una della band più famose al mondo è una della più celebrate.

 I Beatles sono stati studiati, imitati, raccontati, fotografati da diverse angolature. 

Ci sono decine, se non centinaia di libri che narrano le vicende dei Fab four (qui, giusto per rendere l’idea, sono raccolti una decina di titoli attualmente in commercio in Italia). Oltre ai libri, numerose sono anche le trasposizioni in pellicola della loro storia. O, meglio, ‘delle loro storie’ se pensiamo a tutti i film prodotti con loro come protagonisti (penso soprattutto a A Hard Day’s Night del ’64 e a Help! Del 1965) o a pellicole celebrative della beatlemania o biopic più o meno riusciti (imprescindibile l’esordio alla regia di Robert Zemeckis con I Wanna Hold Your Hand del 1974), o quelle imprese cinematografiche di difficile catalogazione (prendete ad esempio Across The Universe che grazie alla visionaria regista Julie Taymor si può considerare molto di più che un semplice musical ispirato ai classici beatlesiani).

Non da meno sono i cartoon, i graphic novel ed i fumetti ispirati dai e ai Fab Four. In questo libro, nelle parti introduttive, Franco Zanetti e Enzo Gentile ricordano diverse opere disegnate legate ai Beatles.

Impossibile non citare Yellow Submarine del 1968. La favola musicale diretta da George Dunning è il primo lungometraggio a disegni animati prodotto in Inghilterra dopo La fattoria degli animali di Halas e Batchelor del 1957. In questo cartoon onirico – che vede al centro del proprio intreccio i malefici Biechi Blu, creature ostili alla bellezza, ai fiori e alla musica pronti ad attaccare il paese felice di Pepelandia e dove solo la musica dei Beatles, giunti a bordo di un sottomarino giallo, potrà ristabilire l’ordine e la pace – c’è tutta la magia beatlesiana.

Ma dopo questa breve e, spero, poco noiosa introduzione sulle arti creative ispirate al quartetto di Liverpool arriviamo al libro in oggetto.

Comic Submarine è una raccolta di 150 tavole in bianco e nero disegnate da Massimo Cavezzali, uno dei più famosi e prolifici fumettisti italiani (per i profani cito solo, DIO S.p.a, Ava e Kika) accompagnate dalle parole di Franco Zanetti ovvero uno dei massimi esperti di Beatles in Italia e direttore della rivista on line Rockol dal 1996.

 

In quest’opera troviamo tutto l’umorismo tagliente di Cavezzali che, tavola dopo tavola, descrive l’ascesa, le gioie e i dolori dei 4 musicisti con un taglio unico. Vengono esaltate le doti intellettualoidi di John, le capacità diplomatiche di Paul, il carattere filosofico e riflessivo di George e le uscite inopportune di Ringo. 

Ecco, se proprio vogliamo spaccare il capello in quattro direi che la matita di Cavezzali se la prende un po’ troppo con il batterista nasuto… Neanche i Simpson osarono tanto nel cameo a lui dedicato.

  

Ma forzature del caso a parte, Comic Submarine è organizzato in 8 capitoli che seguono la cronologia degli eventi che hanno reso celebri i 4 protagonisti fino al loro scioglimento formale. In fondo c’è una sorta di finale a sorpresa “Il ritorno dei Beatles” dove il fumettista si lancia in un fantomatico concerto di Reunion del quartetto che, a mio avviso, è la parte più divertente del libro.

Comic Submarine mette in luce gli aspetti più introspettivi dei quattro protagonisti con tono canzonatorio e sarcastico e con un’arguzia quasi maniacale. Max Cavezzali riesce a disegnare i Beatles in modo inedito, con un’ironia pungente e priva di filtri, come se le sue mine fossero pallottole infuocate che, con scherno, colpiscono al cuore della nostalgia.

Alla fine di questo libro tornerete alla prima domanda: cosa sarebbe il mondo di oggi se non ci fossero stati i Beatles? O meglio: che mondo noioso sarebbe se non ci fossero stati i Beatles?

Damiano Sabuzi Giuliani

Comic submarine. The Beatles
Max Cavezzali
Vololibero, 2021
pp. 144, € 20

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: