Lezione di basket per l’Italia

Gli azzurri di Pianigiani perdono il primo appuntamento dei quarti di finale contro la Slovenia (84-67). Sabato c’è la Croazia.

di Laura Fois

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Meglio tardi che mai. Prima o poi le debolezze della squadra azzurra dovevano uscire fuori. È successo contro la squadra di casa di questi Europei, nella bolgia del palazzetto di Lubiana. La Slovenia ci ha frustato e servito una lezione che non ci scorderemo facilmente ma che servirà per preparare le altre sfide in programma nei prossimi giorni.

L’Italia parte con il quintetto ormai assodato: Cinciarini, Aradori, Belinelli, Datome e Cusin. È quest’ultimo a segnare i primi punti della partita, innescato dalla guardia degli Spurs. L’Italia gioca molto sui blocchi, e le percentuali sin dall’inizio non saranno a nostro favore. La Slovenia è invece più veloce e precisa: salgono subito in cattedra i fratelli Dragic, ma finiamo comunque il primo quarto in vantaggio (18-21).

Nel secondo periodo Gentile inizia a mettere punti importanti e saranno 20 alla fine (miglior realizzatore dei suoi). Gli azzurri provano a difendere in anticipo ma gli sloveni stanno sempre alle nostre costole. Anzi, ci schiacciano in testa un paio di volte e Nachbar mette in crisi la nostra difesa. Finisce il secondo tempo con la Slovenia in vantaggio (45-39) perché tira meglio da due. Noi resistiamo con un 64% da tre ma un pessimo 29% da due.

L’Italia riprende il terzo periodo con lo stesso quintetto di inizio partita, ma la musica non cambia e continua a suonarla Zoran Dragic (15 punti e 11 rimbalzi a fine partita). Belinelli continua a bisticciare col canestro mentre Aradori migliora un po’ le percentuali azzurre. Il canturino subisce poi un fallo antisportivo da Balazic. Una tripla di Datome porta in pareggio il match, ma Nachbar ne mette 4 di fila e vola in contropiede coadiuvato dall’ubiquo Dragic. È il momento più brutto per l’Italia, incapace di costruire ed è, tanto psicologicamente quanto fisicamente, bloccata. La Slovenia vola a più 10. Entrano Diener e Gentile. L’attacco italiano dipende da quest’ultimo e con lui recuperiamo 4 punti ma in difesa mancano tagliafuori e gambe. Il tabellone dice Italia 54- Slovenia 60 a fine terzo quarto. Non cambia niente nel quarto. La Slovenia torna con dieci lunghezze di vantaggio. Ci prova Diener a sciogliere il ghiaccio con una tripla ma gli sloveni controbattono colpo su colpo. A Gentile risponde Lorbeck in arresto e tiro. Una speranza l’accende Cusin che stoppa e lancia il contropiede italiano per il meno 6.

La Slovenia forse si mette paura per un attimo, sbaglia al tiro e raggiunge i 5 falli di squadra quando mancano 4 minuti da giocare. Ma è un’illusione. Sbagliamo al tiro con Gentile e Belinelli, dall’altra parte Lorbek mette la tripla e sprofondiamo a meno 9. Per la prima volta rispondiamo a un’aggressione slovena e Belinelli stavolta segna. Con Datome arriviamo a meno 5 e finalmente corriamo. Sono altri due tiri liberi e li mette Aradori per il meno 3. La Slovenia, manco a dirlo, risponde tosta e inarrestabile.

Nella metà campo azzurra Gentile ci riporta a meno 3 quando manca un minuto e mezzo alla fine. È l’ultimo fardello di speranza. Ci pensano i fratelli Dragic a darci il benservito. Ne mette 22 Goran, che serve anche 6 assist. Saranno 15 per il fratello Zoran. Finisce 84 a 67. L’Italia ha perso contro una squadra che semplicemente ha giocato a basket e non ha regalato niente, neanche un attimo di respiro a se stessa. L’Italia ha sofferto tanto e non ha carburato idee e azioni alternative; continua a non fare tagliafuori e dipende troppo dagli 1 contro 1 quando le cose non vanno e i big non segnano. C’è da imparare da questa lezione di basket. Non mancheranno le occasioni per rifarsi. Sabato c’è la Croazia, unica squadra, tra l’altro, ad aver battuto la Slovenia.

SLOVENIA-ITALIA 84-77 (18-21 / 45-39 / 60-54)

Slovenia: Lakovic 2, Balazic 2, Joksimovic 2, Muric 3, Blazic 3, Nachbar 13, G.Dragic 22, Z.Dragic

15, Lorbek 5, Vidmar 9, Begic 8. N.E: Slokar All.: Maljkovic.

Italia: Aradori 10, Belinelli 11, Cusin 10, Melli 0, Datome 16, Gentile 20, Rosselli 0, Cinciarini 5,

Magro 0, Diener 5. N.E: Vitali, Poeta. All.: Pianigiani.

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