I Top & Flop delle semifinali di Champions League ed Europa League (4 – 6 maggio)

Il resoconto della nostra redazione sportiva sui migliori/peggiori team e giocatori delle semifinali di ritorno di Champions League ed Europa League.

Il momento dei verdetti finali per le coppe europee è finalmente arrivato: in Champions League sarà una finale tutta inglese quella tra Manchester City e Chelsea che si affronteranno a Istanbul il 29 maggio, mentre in Europa League la finalissima di Danzica del 26 maggio vedrà darsi battaglia Villarreal e Manchester United. A decretare le 4 squadre regine delle competizioni europee sono stati i risultati e le prestazioni delle semifinali di ritorno che ci hanno regalato emozioni fino al fischio finale. In Champions League i Citizens di Pep Guardiola raggiungono la prima finale della loro storia in virtù della vittoria, anche nella gara di ritorno, contro il Paris SaintGermain di Mauricio Pochettino. Il risultato di 2-0 al City of Manchester Stadium è frutto di una grande prova di forza di squadra fatta di un pressing asfissiante e possesso palla di altissima qualità, e alla doppietta di un super Riyad Mahrez. Nell’altra semifinale i Blues di Thomas Tuchel si sbarazzano del Real Madrid vincendo 2-0 con le reti di Timo Werner e Mason Mount, dimostrando un’intensità e una condizione fisica dei propri giovani nettamente superiore ai blancos.

In Europa League la Roma di Paulo Fonseca vince allo stadio Olimpico per 3-2 contro il Manchester United ma sono gli inglesi ad andare in finale grazie al risultato della partita di andata. Per i giallorossi, in ennesima emergenza per gli infortuni, è da sottolineare una prestazione seria e di carattere che onora il proprio percorso nella competizione e fa aumentare il rammarico per la follia del secondo tempo all’Old Trafford di Manchester e gli evidenti errori in fase difensiva. I Red Devils in questo match devono ringraziare il loro centravanti Edinson Cavani (doppietta) e soprattutto il portiere David De Gea, autore di veri e propri miracoli che hanno evitato un finale di partita incandescente e che si è dovuto arrendere solo ad Edin Dzeko, Bryan Cristante ed il giovane Nicola Zalecki. All’Emirates Stadium di Londra, invece, il Villarreal dello specialista di Europa League Unai Emery resiste sullo 0 a 0 e ottiene la sua prima storica finale europea ai danni di un Arsenal che si ferma davanti alla sfortuna e sbatte sui pali difesi da Gerónimo Rulli.

TOP TEAM – CHELSEA

Il nostro titolo di miglior squadra delle semifinali di Champions League va al Chelsea dei “ragazzini terribili” di Thomas Tuchel. Senza nulla togliere all’altra finalista della competizione, autrice di una grande doppia sfida contro una delle favorite per la vittoria finale come il PSG, ci sentiamo di premiare i londinesi perchè da outsider si sono ampiamente meritati la finale di Istanbul dominando una corazzata come il Real Madrid. I Blues hanno dimostrato una grande crescita a livello individuale e di team, sfatando il tabù degli insuccessi europei della pura difesa a 3 e giocando un calcio divertente pieno di ritmo e qualità offensiva dettato da giovani interpreti pieni di talento che usufruiscono del grande lavoro e dell’esperienza di grandi campioni come Thiago Silva e N’Golo Kanté. Qualche nome? Mason Mount, Christian Pulisic, Kai Havertz.

FLOP TEAM – ARSENAL

Il calcio inglese poteva fare un en plein europeo ma così non è stato per colpa dell’Arsenal di Mikel Arteta che deve lasciar spazio per la finale di Europa League alla sorpresa Villarreal. Il nostro giudizio di squadra flop non riguarda soltanto la partita di ritorno, in cui i Gunners sono stati anche sfortunati colpendo due legni, ma è ampliato all’andamento della doppia sfida e agli insuccessi di un club che da tanti anni non riesce più a dare gioie ai propri tifosi, sia in Premier League che in campo europeo. Sembra una squadra eternamente incompiuta, piena di giovani dalle belle speranze a cui manca però il mordente per il colpo del k.o.. Forse hanno bisogno di qualche elemento in più di esperienza che funga da chioccia per i più giovani e aggiunga carisma? Abbiamo in mente un Bukayo Saka, talento più cristallino del team, completamente inesistente nella partita clou della stagione. Acerbi

TOP PLAYER – RIYAD MAHREZ / N’GOLO KANTÉ

Per la prima volta in questa rubrica vogliamo fare uno strappo alla regola e donare il titolo di top player delle semifinali di Champions League, per celebrare le imprese delle due finaliste, non a uno ma a ben due calciatori dal destino incrociato: Riyad Mahrez del Manchester City e N’Golo Kanté del Chelsea. Entrambi protagonisti della grande favola del Leicester di Claudio Ranieri nel 2016 in Premier League oggi si prendono nuovamente la scena trascinando i propri club nella finale della massima competizione europea con delle prestazioni determinanti.

L’attaccante franco-algerino dei Citizens, nato proprio nella periferia di Parigi, realizza tre goal tra andata e ritorno e decide con una doppietta la gara di ritorno contro il Paris SaintGermain, prima con un tiro di destro, dopo un tentativo rimpallato di Kevin De Bruyne, poi raddoppia chiudendo un’azione personale di Phil Foden, che gli confeziona l’assist sul piede sinistro a pochi passi dalla porta. Sempre una spina nel fianco per la difesa avversaria, dimostra la sua crescita dal punto di vista della leadership e la maturità raggiunta che lo porta ad essere un attaccante totale. Decisivo

Dall’altra semifinale, invece, alcuni ancora si stanno chiedendo se N’Golo Kanté abbia smesso di correre. Proclamato dalla Uefa Man of the match sia nella partita di andata che al ritorno, il centrocampista francese è stato il leader indiscusso e il giocatore decisivo per l’accesso alla finale da parte del Chelsea. Kanté si è reso protagonista in fase difensiva bloccando sul nascere la maggior parte delle azioni del Real Madrid con grande aggressività e intensità, mentre in fase offensiva è stato determinante dando il là alle ripartenze vincenti dei suoi compagni. Un vero e proprio motorino instancabile, animo del centrocampo dei Blues. Completo

FLOP PLAYER – MAURO ICARDI

Qualcuno ha visto in campo Mauro Icardi? Continuiamo a chiedercelo da giorni eppure per il tabellino della gara ha giocato per 62 minuti una semifinale di Champions League. Schierato da Mauricio Pochettino, che gli affida la responsabilità e la grande chance per la sua carriera di sostituire l’infortunato di lusso Kylian Mbappé nella partita più importante della stagione, l’attaccante argentino ex Inter si rivela invece un fantasma per tutto il match. Sono solo sedici i suoi palloni toccati in tutta la sua partita dove non viene neppure considerato dai compagni, sembrando completamente un corpo estraneo alla squadra. Il suo destino lontano da Parigi sembra scritto, eppure adesso, dopo una prestazione come questa, si fa fatica a trovare acquirenti per un calciatore che spesso, con le sue caratteristiche da sola area di rigore, fa sembrare le sue squadre in inferiorità numerica. Inesistente

Daniele Di Stefano

Immagine in copertina via twitter.com/cmdotcom

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