Diritti civili: Ghigliottina aderisce al Disability Pride Network

Il nostro giornale entra a far parte del Disability Pride Network, organizzazione che promuove i diritti civili delle persone con disabilità. La presentazione di Riccardo Rozzera, Comitato artistico, comunicazione e ufficio stampa Disability Pride Network

Il Disability Pride Network è un organismo che promuove i diritti civili delle persone con disabilità e ne persegue la piena inclusione sociale. Si tratta di una rete internazionale aperta e in continua espansione, formata da realtà eterogenee e trasversali che condividono gli stessi valori e obiettivi al fine di promuovere e affermare un nuovo modo di vivere, pensare e valorizzare la società e “garantire e promuovere la piena realizzazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali per tutte le persone con disabilità senza discriminazioni di alcun tipo sulla base della disabilità”, come ricorda la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

La Rete abbraccia alcune delle realtà legate all’ampio e variegato mondo della disabilità, che negli ultimi anni avevano collaborato all’organizzazione del Disability Pride, manifestazione pensata per incidere un cambiamento verso una società di tipo inclusivo e che si declina in una serie di iniziative di carattere scientifico e divulgativo che coprono tutto l’arco dell’anno. 

disability pride network

Manifestazione nata nel 2015 e che da allora conta segnali di crescita sempre più rilevanti, a cominciare dalla partnership con la Rai e con le principali istituzioni italiane ed europee, e una sempre più ampia partecipazione di associazioni e singoli cittadini provenienti da ogni parte d’Italia. Dalla Onlus è arrivata infine la spinta per creare lo strumento per lavorare in pianta stabile con le varie realtà che negli anni si sono fatte contagiare nell’organizzazione dei  vari eventi. 

Una delle caratteristiche principali del Network è l’eterogeneità dei partner, un insieme di realtà così vasto che abbraccia in maniera trasversale tutta la società civile, condividendo la certezza di non volersi dare una rappresentanza politica e condividendo il rispetto e la valorizzazione delle differenze, come ben dettagliato nella carta comune dei principi che il Network ha voluto darsi come base identitaria

Nel Disability Pride Network non c’è spazio solo per associazioni di “categoria” che provengono dal vario e composito mondo della disabilità, anzi, queste si manifestano andando oltre le singole specificità, innestandosi, in un movimento unico, con gli altri partner. Ci sono realtà che nel proprio ambito professionale mettono l’accento sul valore dell’accessibilità come valore quotidiano irrinunciabile, come l’associazione delle Guide Turistiche Italiane o il Teatro Ghione. Aziende leader nel settore dell’IT che forniscono know how e strumenti per l’accessibilità come Almaviva, GecoWay e PerVoice. Mentre sul campo dei diritti possiamo contare sull’esperienza e sulla capacità di associazioni come la Codacons o l’associazione Luca Coscioni. Nella capacità di fare network cresce anche la pratica delle associazioni di promozione sociale come Emergenza Sordi o Parent Project, come anche la FIAS che raggruppa diverse associazioni di sordi che traduce in Lingua Italiana dei Segni ogni iniziativa firmata Disability Pride.

Con un passaggio iperbolico si passa dalle pratiche dal basso di collettivi informali come Abbatti le barriere o i Disabili Pirata, che l’accessibilità la costruiscono sui propri corpi e negli spazi pubblici autogestiti, fino alla codifica istituzionale dell’accessibilità universale portata avanti dall’Osservatorio sull’accessibilità dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. Il ponte con il mondo dello sport è competenza dell’OPES, ente riconosciuto dal CONI. 

L’Istituto Internazionale di TeleMedicina (IITM) è all’avanguardia nel settore della ricerca. I media partner come Radio32 e la stesso Ghigliottina | Un nuovo taglio all’informazione sono anche strumenti di partecipazione e democrazia. E infine ci sono le realtà dove tutti i principi della carta comune si declinano operativamente come le cooperative sociali integrate aCapo, Assalto al Cielo e Pin.Go, che gestisce l’ecosistema culturale di Industrie Fluviali, che con la sua totale accessibilità cielo-terra è da subito diventata la Casa del Network. Tante realtà non è stato possibile citarle, come anche i partner internazionali che, da Regno Unito, Libano, Pakistan, Senegal, Stati Uniti, Venezuela, stanno arricchendo questo esperimento di partecipazione sociale e di democrazia. 

Per l’elenco completo di tutte le realtà del DPN vi aspettiamo su disabilityprideitalia.org.

Riccardo Rozzera, Comitato artistico, comunicazione e ufficio stampa Disability Pride Network

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