Lavoro, Italia tra le peggiori in Europa per disparità salariale

Secondo gli ultimi dati Eurostat le donne del nostro Paese hanno uno stipendio più basso del 20% rispetto agli uomini

Solo Malta ha un “record” peggiore: secondo Eurostat l’Italia, insieme al piccolo arcipelago, è uno dei Paesi europei dove la disparità salariale tra uomini e donne si fa sentire di più. La differenza di stipendio (nella fascia 20-64 anni) è infatti del 19,8%, un dato che riflette un momento molto difficile per la questione “lavoro” italiana.

Nello specifico, si chiama discriminazione salariale di genere e prende in considerazione due aree, quella sulla differenza media della retribuzione lorda oraria e quella che considera, oltre al salario orario, anche il le ore medie mensili retribuite e il l’occupazione femminile. Nel primo caso l’Italia sembrerebbe un Paese virtuoso, con una minima differenza tra donne e uomini, mentre è l’altro segmento che fa del nostro esempio uno dei peggiori.

I dati Istat del 2016 vedono per esempio il 59% le donne italiane percepire uno stipendio (calcolato in ore) più basso della media nazionale, a fronte di un 44% per gli uomini.

In generale, sia secondo Eurostat che World Economic Forum, una soluzione sembra piuttosto lontana. Secondo la fondazione svizzera ci vorranno almeno 200 anni (sì, due secoli) per far scemare il gap salariale.

(a cura della redazione)

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