Mondiali volley, l’Italia chiude a punteggio pieno la prima fase

Si è conclusa la prima fase dei mondiali 2018 Volley tra Italia e Bulgaria con gli Azzurri primi a punteggio pieno nel Gruppo A

È terminata la prima fase della Coppa del Mondo di Volley, che l’Italia ospita in coabitazione con la Bulgaria. Una rassegna la cui formula è particolare, perché dopo i primi 5 match in cui le squadre sono state divise in 4 gruppi da 6 nazionali ciascuna, con le prime 4 di ogni girone a qualificarsi, ne segue una seconda, nella quale tutte le formazioni coinvolte arrivano portando in dote i punti accumulati nella fase precedente, come già succede in diverse competizioni della pallacanestro. Da questa seconda fase emergeranno le 4 prime e le due migliori seconde che a loro volta saranno divise in 2 gruppi da 3 dove le prime 2 di ogni girone disputeranno semifinali e finali, in programma a Torino.

Fino a ieri sera è stato un torneo esaltante per l’Italia di Chicco Blengini, qualificata alla seconda fase a punteggio pieno con 15 punti frutto di 5 vittorie in cui gli Azzurri hanno concesso solo due set agli avversari, in maniera specifica contro Argentina e Slovenia. Il caso singolare, riguarda, il fatto che il parziale ceduto agli avversari in entrambe gli incontri sia stato il primo.

Analizziamo il cammino di Ivan Zaytsev e compagni in questa prima fase del torneo. Partiamo dall’esordio, avvenuto nella splendida cornice del centrale del Foro Italico a Roma. Un impianto gremito in ogni ordine di posto che ha dato la giusta spinta alla Nazionale, permettendole di superare in modo agevole il primo scoglio di questo cammino, il Giappone, battuto per 3-0 (25-20 25-21 25-23). Nonostante il risultato netto, l’Italia ha però mostrato qualche disattenzione di troppo.

Nel secondo incontro, ad opporsi agli Azzurri in quel di Firenze è stato il Belgio, allenato da Andrea Anastasi, uomo che ha fatto parte della Nazionale del secolo e che ha allenato l’Italia dal 2007 al 2010. Conoscendo bene la realtà pallavolistica del nostro Paese ha quindi messo a disposizione dei suoi ragazzi tutta la sua esperienza per provare a scardinare le resistenze azzurre ma, come dimostra il 3-0 finale (parziali di 25-20 25-17 25-16), ben poco ha potuto contro la voglia e la determinazione della “squadra di casa”.

Il terzo match, quello contro l’Argentina, poneva l’allievo contro il maestro, perché Julio Velasco, oltre a far tremare il cuore dei tifosi azzurri per i successi come allenatore delle nazionale italiana più forte di sempre, per Gianlorenzo Blengini è stato un modello, in quanto fu suo vice allenatore a PiacenzaModena e Montichiari prima di spiccare con la Volley Lupi Santacroce. Quello con gli argentini è stato il match più duro, più complicato da gestire dal punto di vista emozionale e nervoso. Il primo set è stato giocato benissimo da entrambe le parti ma i sudamericani con uno scatto finale sono stati abili nel portarlo a casa 22-25.

Lo svantaggio ha disunito gli azzurri, apparsi nervosi nel secondo parziale e per larghi tratti del match. Le parole del loro allenatore sembravano non sortire gli effetti sperati. Poi qualcosa è cambiato, Juantorena, Zaytsev, Giannelli e gli altri sono riusciti a trovare la quadratura del cerchio chiudendo il set 25-15. Da lì in poi il gioco è decisamente migliorato, e nel terzo parziale l’Italia ha conquistato il set 25-23. Nel quarto parziale gli Azzurri hanno accumulato un grande vantaggio che però non sono stati capaci di amministrare a dovere, tant’è che l’Argentina è stata abile a rifarsi sotto. In quel momento lo “zar” da buon capitano si è caricato la squadra sulle spalle e con la sua potenza condotto la squadra alla vittoria con il 28-26 dell’ultimo set.

Dopo questo turbinio di emozioni, la Repubblica Dominicana sembrava l’avversario giusto per smaltire tutte le tossine dell’incontro precedente e ricaricare le batterie. Blengini contro la squadra più debole del girone ha ruotato i suoi uomini dando spazio e minuti alle seconde linee. I ragazzi non hanno deluso portando a casa un prezioso 3-0 utile alla classifica (25-12 25-18 25-15 i parziali).

L’ultimo match, ieri sera contro la Slovenia, era prezioso per entrambe le Nazionali per accumulare punti preziosi per la seconda fase dei mondiali. Per gli Azzurri era fondamentale vincere in quanto presentarsi alla seconda fase con 4 punti di margine sulla seconda poteva rappresentare un buon viatico per le Final six del torneo iridato. Contro gli sloveni è scesa in campo la peggior Italia vista finora. Hanno commesso molti falli gli Azzurri, concedendo in questo modo molti punti agli avversari che, al netto di un primo set vinto (25-23) non si sono però mai dimostrati all’altezza della situazione permettendo così all’Italia di poter conquistare i successivi tre set fissando il risultato finale sul 3-1.

Nella seconda fase, che l’Italia giocherà a Milano dal 21 al 23 settembre, Zaytsev e compagni si presenteranno da primi della classe con 15 punti, poi l’Olanda con 11, la Russia con 10 e la Finlandia con 9. Gli Azzurri esordiranno con gli scandinavi, avranno poi il delicato, per il valore degli avversari, match contro i russi e chiuderanno con gli olandesi.

Oltre al risultato è la qualità del gioco messo in mostra dai ragazzi che fa ben sperare, perché la squadra, nonostante qualche difficoltà, è ben guidata da Simone Giannelli, che sa leggere bene le situazioni servendo e sapendo tenere caldi tutti i terminali offensivi azzurri. È scontato dire che gli uomini copertina siano Osmany Juantorena e Ivan Zaytsev,che da capitano si è preso, nei momenti caldi e topici delle prime partite, la responsabilità di buttare a terra con veemenza punti importanti. Ma anche i cosiddetti gregari stanno dando il loro prezioso contributo soprattutto Anzani e Lanza che sono elementi ormai cardine dello scacchiere tattico azzurro ma anche Gabriele Maruotti, Enrico Cester e Michele Baranowicz. Per non parlare di Massimo Colaci, uno dei leader di questa squadra, un capitano senza fascia vista la sua esperienza e le sue qualità umane. È un gruppo coeso, quello azzurro che, continuando sul solco tracciato in questa prima fase ha tutte le carte in regola per giocarsi le sue chance di vittoria.

Andrea Pulcini

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