Volley: il settimo trionfo della Lube in Coppa Italia

La Lube Civitanova batte 3-1 la Sir Safety Conad Perugia e al termine di un’emozionante Final Four conquista la sua settima Coppa Italia

Lo scorso fine settimana Bologna ha ospitato le Final Four di Coppa Italia di Volley. La Unipol Arena è un fiore all’occhiello, un impianto sportivo tra i migliori in Italia e per questo la FIPAV lo ha scelto per ospitare uno degli eventi più importanti del nostro panorama pallavolistico. All’interno dell’impianto di Casalecchio di Reno, viene presentata una novità: il pubblico virtuale. Vista l’impossibilità di poter assistere dal vivo alle gare, viene concesso agli spettatori di collegarsi presso una piattaforma a dei maxischermi presenti all’interno del palazzetto affinché possano con le loro grida sostenere e supportare le proprie squadre.

SEMIFINALI – A contendersi questo prestigioso trofeo le 4 migliori espressioni del volley made in Italy. Ad aprire le danze è stata la prima semifinale che ha visto contrapposte La Lube Civitanova contro la Leo Shoes Modena. È stata una partita che ha vissuto nel primo set il suo momento cardine con la compagine gialloblù guidata in panchina da un monumento del volley italiano, Andrea “Giangio” Giani, che era in fiducia grazie a due giocatori che rappresentano il presente ed il futuro della Nazionale, Luca Vettori e Daniele Lavia.

Soprattutto il primo era chiamato ad una prova d’orgoglio contro Osmani Juantorena e i due potrebbero ritrovarsi insieme a cantare l’inno di Mameli nella rassegna olimpica di Tokyo. Fino a quando il duo azzurro ha tenuto la gara è stata in equilibrio ma, quando a salire in cattedra sono stati Robertlandly Simon, Yoandy Leal e Kamil Rychilcki l’ago della bilancia si è spostato verso la compagine marchigiana che ha vinto il match con un perentorio 3-0

Perugia e Trento si sono date battaglia dopo la gara tra Modena e Civitanova. In questa contesa poco hanno potuto gli uomini guidati in panchina da Angelo Lorenzetti. Nonostante la classe in regia di Simone Giannelli, la verve offensiva di Nimir Abdel-Aziz e le ottime azioni di Marko Podrarcanin con un Ricardo Lucarelli in grande spolvero nulla hanno potuto contro il furore agonistico di una Sir Safety Conad Perugia scesa in campo con un unico obiettivo: vincere.

Hanno martellato dall’inizio alla fine i ragazzi di Vital Heynen. Tutti gli uomini impiegati dal tecnico belga hanno avuto modo di mettersi in mostra. Da Dragan Travica che smistava palloni con una tranquillità ed una sicurezza fuori dall’ordinario, forse spinto dalla voglia di dimostrarsi all’altezza del suo giovane avversario l’ormai titolarissimo palleggiatore della Nazionale Simone Giannelli. A Thijs Ter Host e Matteo Ricci vere spine nel fianco per la metà campo trentina. Così come il miglior giocatore al mondo Wilfredo Leon autore di una gara piena di schiacciate, Ace (punti diretti dalla battuta) e Muri.

Max Colaci, il libero umbro che si catapultava su ogni pallone giungesse sulla seconda linea ha suggellato un netto successo per 3-0 dei perugini.

FINALE – L’atto conclusivo della manifestazione ha visto coinvolte due club che hanno dominato le rispettive semifinali e ha regalato agli appassionati di volley quella che è ormai una classica di questo sport. Le squadre si conoscono, si stimano e si rispettano. Si contendevano la Coppa Italia per la quarta volta consecutiva. Ma la Lube sembra essere la bestia nera della Sir Safety.

L’ha battuta in Champions nella bolla. Ha ottenuto un successo in campionato in casa dei perugini per 2-3. Con queste premesse, la compagine di Heynen è scesa in campo con la voglia di ribaltare questi recenti risultati ma, Ferdinando “Fefè” De Giorgi, oltre che essere un ex membro della nazionale italiana migliore di sempre è un tecnico scaltro ed ha preparato al meglio una partita che fin dal primo set è parsa senza storia.

Parafrasando una frase sul calcio detta da Gary Lineker si potrebbe supporre oggi che, all’interno dell’italico stivale il volley sia un gioco semplice, 12 uomini si danno battaglia sul taraflex ma alla fine vince sempre la Lube.

Perché il 3-1 finale è netto, senza appello e senza repliche. Ci consegna una squadra che sa solo vincere, gioca bene, si diverte. La squadra marchigiana ottiene la settima coppa Italia della sua storia. un idillio nato con questo trofeo quando ancora la squadra era Macerata prima del trasferimento a Civitanova.

Il primo trofeo della stagione è stato messo, l’ennesimo capitolo di una rivalità che è destinata a durare nel tempo tanto entro i confini nazionali quanto in quelli europei è stato consegnato agli archivi con la Lube che si è laureata campione.

Andrea Pulcini

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