Milano: il faraone Amenofi II rivive tra le sale del Mudec

La storia di Amenofi II, uno dei faraoni più celebri d’Egitto, riportata alla luce grazie agli studi dell’Università Statale di Milano. L’esposizione è aperta al Mudec fino al prossimo 7 gennaio

Mostra Amenofi II a Milano

Mostra Amenofi II a Milano

A Milano, in piazza Gae Aulenti, simbolo dei tempi che corrono, nei giorni scorsi le lancette hanno girato al contrario fino a raggiungere l’età dell’oro dei Faraoni egizi: è stato posizionato un sarcofago accanto al quale una studiosa ha scritto nomi in geroglifico accontentando la curiosità dei numerosi passanti.

La città si accoglie così la mostra che fino al 7 gennaio 2018 prende vita tra le sale del Mudec – Museo delle Culture, in collaborazione con il Gruppo 24 Ore Cultura.

Il protagonista della mostra è Amenofi II, faraone della XVIII Dinastia del Nuovo Regno (1543-1292 a.C.), personaggio a lungo celato così come la tomba nella quale era custodito, rimasta inedita nel tempo. La scoperta del sarcofago si deve allo studioso Victor Loret nel marzo 1898 e la tomba è considerabile tra le più rilevanti dal punto di vista storico, dopo quella del celeberrimo Tutankhamon.

La mostra del Mudec, divisa in diverse sale, ha come filo conduttore la vita del faraone, uno dei primi elementi per il visitatore, a livello temporale, è la descrizione della dinastia che viene riassunta in un albero genealogico esposto già all’inizio del percorso. Oggetti di uso quotidiano e led colorati a riprodurre scritte in geroglifico fanno sì che l’atmosfera catapulti immediatamente lo spettatore indietro nel tempo in una esperienza totalmente immersiva.

Un’intera sezione è dedicata alla pratica della mummificazione ma più in generale al culto dei morti e dell’aldilà. Sarcofagi, statuette e simboli religiosi accanto a teche contenenti dei veri reperti mummificati, sia esseri umani che varietà di animali con accanto gli strumenti utilizzati al tempo per una delle pratiche più affascinanti e avanzate finalizzata alla conservazione dei cadaveri.

Molti dei reperti fanno parte di collezioni di diversi musei come quelli del Cairo, di Leida, di Vienna, oltre che dalle collezioni storiche italiane. Un plauso e menzione speciale va alla cattedra di Egittologia dell’Università Statale di Milano per il lavoro svolto nell’arco di questi anni, di ricerca studio e approfondimento sul tema, un tassello fondamentale per la realizzazione della mostra.

La parte storica si avvale inoltre dell’utilizzo di strumenti multimediali che rendono il percorso ancor più fruibile. La mostra è un connubio perfetto tra intrattenimento e rigore storiografico. Senza dimenticare l’attenzione per i più piccoli visto il tema affrontato: la storia dell’antico Egitto, materia di studio già dalle scuole elementari entrando nei programmi scolastici, è molto attraente per i bambini. Proprio per questo il Mudec non solo si dota di audio guide e spiegazioni fatte a misura di bambino con un personaggio molto amato come Geronimo Stilton, ma non solo, verranno organizzati dei percorsi e delle visite guidate appositamente per loro.

Per info e prenotazioni: mudec.it

Greta Bisello

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: