Muti! Parla il cinema russo

Alla kermesse milanese si celebrano i grandi maestri sovietici

di Giorgia Braico

fonte immagine:cinemamuto.it

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Si è aperta con un grande classico, La corazzata Potëmkin (1925) di Ejzenštejn, al Teatro Dal Verme di Milano, questa quarta edizione del Gran Festival del Cinema Muto, in programma dall’11 settembre al 4 ottobre 2013.

Ben 5 location milanesi (Teatro dal Verme, Spazio Oberdan, Politecnico, Museo del Novecento e Museo Interattivo del Cinema) sono preposte ad accogliere i capolavori de “I maestri del cinema russo”, tema portante di quest’anno.

Il decennio in questione, dagli anni ’20 ai ’30, ha visto importanti sperimentazioni nel campo della cinematografia e del suo linguaggio, molte delle quali si devono ai grandi registi sovietici, come appunto Ejzenštejn, considerato il padre del montaggio analogico, così come Kulešov di cui fu allievo per un breve periodo, e Vertov, con il suo stile di “rottura” rispetto al passato e alle forme d’arte classiche.

La programmazione propone infatti le opere di questi ed altri pionieri del cinema d’avanguardia. Allo Spazio Oberdan – Sala Alda Merini, si prosegue domenica 15 con Le avventure di Mr. West nel paese dei bolscevichi (1924) di Kulešov, commedia di parodia ed esaltazione del cinema americano e che attraversa diversi generi; il 22 con Ottobre (1927) di Ejzenštejn, girato per celebrare i 10 anni della rivoluzione russa; il il 29 con La terra (1930) di Dovženko, film di propaganda ambientato in Ucraina; il 2 ottobre con La madre (1926) di Pudovkin, opera di denuncia sul periodo zarista.

Tutte queste proiezioni sono accompagnate musicalmente dal vivo da Rossella Spinosa e gli artisti del Centro di Musica Contemporanea. La stessa Spinosa, questa volta con il gruppo da camera I Solisti Lombardi diretti da Alessandro Calcagnile, accosteranno la visione di Aelita (1924) di Protazanov, primo colossal sovietico di fantascienza, tratto da un romanzo di Tolstoj, che segnerà l’ultimo appuntamento del festival, il 4 ottobre presso il Museo Interattivo del Cinema.

Due serate ad ingresso libero si avranno invece al Politecnico di Milano il 20 settembre con la proiezione de L’uomo con la macchina da presa (1929) di Vertov, ed al Museo del Novecento il 3 ottobre con la conferenza sul rapporto tra Ejzenštejn e Prokof’ev, seguita dalla proiezione del film Aleksandr Nevskij (1938) musicato dal celebre compositore.

L’intera rassegna è organizzata e presentata dalla Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con I Solisti Lombardi, gruppo nato tra il 2007-2008 costituito da professori di diverse orchestre della Lombardia e specializzato nella sonorizzazione del cinema muto.

Il progetto del festival, ormai al suo quarto anno, è nato per celebrare i capolavori di una delle epoche più belle ed importanti della settima arte. Protagonista della prima edizione del 2010 è stato il grande e poliedrico maestro Charlie Chaplin, seguito nel 2011 dalla celebrazione del nostro paese con la rassegna “Unità d’Italia”, e nel 2012 con un doveroso omaggio alla filmografia espressionista di Fritz Lang.

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