Questa (sì che) è arte!

“Death’s Art” è il nuovo romanzo di Giovanna Corrias Lucente, una sfida al nuovo modo di concepire l’arte contemporanea. Chi vincerà?

di Clarissa Coppola

fonte immagine: facebook.com

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Un racconto scritto nel 1983 alla base ed ecco che Giovanna Corrias Lucente pubblica per Aracne EditriceQuesta è arte!” un libro a metà tra romanzo giallo e noir.

Un passato e un’infanzia che condizionano il protagonista assillato dall’idea della morte al punto tale da volerla esporre. Non c’è da temere, leggendo si scoprirà l’arte di contemplare un’opera che vuole immortalare qualcuno.  Un capolavoro macabro e reale, frutto di attenti studi da parte del personaggio principale.

Già il titolo è emblematico, tutto ruota infatti attorno a dei cadaveri: that’s art (questa è arte) o death’s art (l’arte delle morte)? Ecco il tema dell’opera che vede impegnato Carlo, giovane eccentrico artista solitario deciso a scalare la vetta del successo creando qualcosa di memorabile da mettere in mostra. Dopo tanta fatica, con un po’ d’aiuto e qualche mezza verità  tutto è finalmente pronto, il lettore segue la lunga preparazione travolto nel mondo oscuro sulle orme di un commissario che cerca di porre fine al diabolico e assurdo intento.

Nessuno sembra capire l’essenza dell’artista e allora resta solo una cosa da fare…e sarà il finale stesso a dare la risposta. Solo allora forse si rivedranno i canoni classici dell’arte con un’ottica diversa. Con questo scritto l’autrice si spinge oltre, attraverso una scrittura diretta che sa catturare.

Capitolo dopo capitolo si aggiunge un tassello al mosaico di chiaroscuri che caratterizzano quest’opera in divenire. Un nuovo modo di concepire la frontiera artistica contemporanea. Un disordine che scombina, scavando nella storia personale del protagonista. Ma anche il resto dei personaggi viene scomposto dal narratore che racconta le varie sfaccettature della loro personalità. Una lettura per calarsi in ambientazioni noir dalle atmosfere cupe tutte da scoprire. Un pretesto narrativo complesso ma ben articolato. La lunga trama si snoda con qualche digressione che dà il giusto ritmo narrativo, assicurato dall’incalzare degli eventi che incuriosiscono il lettore e lo trascinano verso un finale esasperato.

 

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