Basket: l’Acea Roma si avvicina alle semifinali

La Virtus batte in casa 74-69 la Trenkwalder e porta la serie sul 3-2. Domani gara-6 a Reggio Emilia. Calvani contento a metà: “Nel secondo tempo abbiamo giocato con sufficienza”

di Samuele Perotti
@SamuelePerotti

L'Acea Roma esulta dopo la vittoria contro Reggio Emilia in gara-5 (fonte immagine: virtusroma.it)

L’Acea Roma esulta dopo la vittoria contro Reggio Emilia in gara-5 (fonte immagine: virtusroma.it)

Al termine di una partita nervosa e dai contenuti scarsi (e con qualche errore arbitrale), l’Acea Roma conquista gara-5 battendo 74-69 Reggio Emilia. Un successo importante questo degli uomini di Calvani, perché arrivato al termine di una prova non convincente.

Dopo un buon primo tempo, la Virtus,  una volta andata in vantaggio, non ha saputo gestire al meglio il vantaggio e nei secondi finali ha rischiato la beffa. I capitolini sono stati bravi a sfruttare, soprattutto con Jones e Goss, le lacune di una Trenkwalder che nonostante il solito impegno, a tratti è sembrata davvero poca cosa.

A differenza dei precedenti match, gara-5 si accende subito. Le squadre si affrontano a viso aperto e il primo quarto si chiude sul 21-19 per gli ospiti. L’Acea difende male, soprattutto sull’arco e la Trenkwalder  ne approfitta con il suo 5/7 (alla fine 11/26) dalla lunga distanza. Phil Goss entra subito in partita (7 punti) e resta un punto di riferimento per l’intero incontro: 15 punti e 4 assist. Tutto ciò è importantissimo perché va a sopperire la serata opaca di Taylor che è poco lucido in regia, come dimostrano le 4 palle perse e l’imprecisone al tiro (4 punti, 2/6 dal campo).

Il secondo periodo si gioca punto a punto. Roma evidenzia una buona fluidità in attacco e a tratti intensifica la difesa. Reggio Emilia molla un po’ da 3 e così all’intervallo lungo siamo sul 39-35. Pimpante sin dai primi minuti, Bobby Jones si conferma in questo parziale. Determinato e concentrato in difesa, decisivo in attacco (16 punti e 9 rimbalzi), l’americano finalmente è un fattore positivo per i romani. Solida come sempre la prova di Lorant. L’ungherese segna solo a cronometro fermo (5 punti, 5/6 ai liberi) ma fa molto lavoro sporco e consente ai titolari di rifiatare.

Il terzo quarto è il più brutto dell’intero match. Reggio Emilia è nervosa, l’Acea intensifica la difesa e così riesce ad incrementare il vantaggio senza strafare. Qui emerge l’immaturità di una squadra che anziché chiudere la partita si blocca in attacco, tanto da sfruttare malissimo un fallo tecnico e un antisportivo a favore. La tripla di Gigi Datome sulla sirena fissa il punteggio sul 55-46. Il capitano è il solito leone (9 rimbalzi), ma la veemenza gli costa qualche energia di troppo e per questo risulta meno lucido: 15 punti, 3 assist e 3 palle perse.

Nella foto Bobby Jones, per lui 16 punti e 9 rimbalzi ieri contro la Trenkwalder

Nella foto Bobby Jones, per lui 16 punti e 9 rimbalzi ieri contro la Trenkwalder

Nell’ultimo periodo i biancorossi partono forte con il canestro di Brunner (12 punti) ma Roma non si lascia sorprendere. I soliti Goss e Jones portano l’Acea sul 65-51 (massimo vantaggio). Complici anche l’uscita dal campo per 5 falli del centro emiliano e di Donell Taylor la strada sembra in discesa ma la Virtus si complica la vita. L’attacco va in panne (8 perse negli ultimi 10’ sulle 19 totali). La Trenkwalder gioca con tutti “piccoli” e si rifà sotto. Proprio per questo non convince la mossa di Calvani di tenere in panchina per molti minuti un buon Lawal. Il numero 31 non è al top fisicamente ma la sua presenza sotto le plance è troppo importante: 10 punti e 6 rimbalzi.

Gli ospiti ci mettono molto cuore ma non riescono a ricucire lo strappo. Tutto sembra fatto ma per i tifosi romani c’è spazio per un’ultima emozione. A pochi secondi dalla fine Goss, da solo, in contropiede commette infrazione di passi per cercare la schiacciata. Dall’altro lato del campo Jeremic trova la tripla del -3. Fallo immediato su Datome che non sbaglia e sigla il definitivo 74-69.

Lo stesso Calvani non approva il calo di tensione: Abbiamo giocato con troppa sufficienza soprattutto nella seconda parte del match, nella quale abbiamo perso ben 14 palloni e concesso 8 rimbalzi in attacco, sintomo del fatto di non aver messo l’attenzione che deve avere una squadra che si sta giocando la semifinale”.

Grazie a questa vittoria la Virtus ora comanda la serie 3-2. Domani sera a Reggio Emilia si gioca gara-6: in caso di vittoria sarà semifinale, altrimenti martedì 21 al Palazzetto dello Sport ci sarà l’ultima e decisiva gara-7. Se i capitolini riusciranno a ricaricare le pile e a limitare disattenzioni ed errori banali, la Trenkwalder dovrà davvero soffrire per allungare la serie.

Acea Virtus Roma-Trenkwalder Reggio Emilia 74-69 (19-21; 39-35; 55-46)

Acea Roma: Goss 15, Jones 16, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 5, Datome 15, Bailey 1, Taylor 4, Lawal 10, Czyz 3, Lorant 5. All. Calvani
Trenkwalder Reggio Emilia: Jeremic 5, Taylor 10, Brunner 12, Antonutti 8, Bell 9, Veccia ne, Filloy 8, Slanina 5, Cervi, Silins, Cinciarini 12. All. Menetti

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