Formula 1: presentata la nuova Red Bull

Nessuna rivoluzione ma tante le estremizzazioni per la nuova vettura di Sebastian Vettel e Mark Webber

di Flavio Atzori (Flavio38_1984)

La Red Bull per il 2013 (fonte immagine: Red Bull Official Site)

La Red Bull per il 2013 (fonte immagine: Red Bull Official Site)

E’ un’evoluzione del progetto RB8”. Con queste parole ha esordito Adrian Newey, capo-progettista della nuova Red Bull RB9, la monoposto della casa austriaca che punta decisamente al poker iridato con Sebastian Vettel. Una evoluzione dicevamo, che punta forte a perseguire i canoni tecnici che hanno decretato la supremazia tecnica di Mylton Keynes negli ultimi anni figli dell’esasperazione aerodinamica. Una parentela con il passato, ma a ben vedere, una ulteriore estremizzazione di alcuni dettami.

PANEL CON PRESA D’ARIA? – Partiamo dall’oramai famigerato Vanity Panel, adottato da Ferrari e McLaren come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi. Sulla Red Bull è presente invece uno scivolo che si restringe in prossimità del muso. Inoltre, osservandola con più dovizia, si nota sulla nuova RB9 un coperchio che potrebbe celare il famoso buco, la presa d’aria che aveva caratterizzato la vettura 2012. Una fessura per incanalare l’aria che potrebbe comparire negli imminenti test di Jerez. D’altro canto, non smetteremo mai di ripeterlo, molte novità si potranno scorgere addirittura alla prima gara di Melbourne di Marzo.

PUSH ROD ANTERIORE – Il secondo punto da analizzare è lo schema sospensivo anteriore. In casa Red Bull si è deciso di mantenere le proprie convinzioni mantenendo una sospensione con schema tradizionale push rod che, se da un lato risulta meno efficace dal punto aerodinamico, dall’altro riesce a sfruttare meglio le coperture Pirelli. Non dimentichiamoci poi che Newey è il massimo esponente dello studio dei fluidi e della pulizia dei passaggi d’aria. Lo sfruttamento aerodinamico quindi dovrebbe passare più per le rigidezze da trovare nelle lavorazioni del portamozzo che nel posizionamento. In altre parole, all’anteriore la filosofia da seguire è quella di miglior grip meccanico.

CURA MANIACALE – Ovviamente il discorso si capovolge quando si parla del retrotreno area in cui la Red Bull ha dettato legge fin dal 2009. Le pance sono infatti strettissime. Le bocche dei radiatori sono piccole , e arretrate rispetto ai deviatori di flusso posti ai lati. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, il posizionamento dei radiatori dell’acqua è stato modificato. Proprio in questo sta il genio di Newey: lo sfruttamento maniacale di ogni singolo elemento, per renderlo funzionale al passaggio. Non dimentichiamoci che l’acqua, in quanto liquido con un suo peso, può essere sfruttato anche per il mantenimento di un certo assetto. Ovviamente però qua stiamo parlando di supposizioni, ma il sospetto è molto forte. Basti pensare che la Red Bull aveva estremizzato anche il posizionamento del pacco batterie del Kers per tale scopo: tutto è funzionale per armonizzare la monoposto, mantenerla in assetto e rendere il passaggio dell’area il più pulito ed efficente possibile: questa è la Formula 1 di oggi.

Tornando alle fiancate, queste scendono verso il retrotreno, con un andamento tale che lo scarico dovrebbe riuscire a soffiare praticamente sul fondo. In altre parole, si sta riproponendo, per vie traverse, una soluzione che permetta un ritorno “legale” degli scarichi soffianti direttamente sul fondo della monoposto, sistema bandito al termine del 2011.

La sospensione posteriore risulta essere un ulteriore affinamento dello schema pull-rod ripreso sostanzialmente da tutti i concorrenti: semiasse carenato nel profilo alare, e che contiene anche il braccetto inferiore del triangolo e quello della convergenza. Ecco inoltre far capolino le tre pinne verticali in modo da creare quasi un doppio diffusore virtuale, soluzione questa che abbiamo trovato anche nella nuova Ferrari F138. 

Elaborato anche il disegno della presa dei freni, oramai dei veri e propri convogliatori d’aria. Inutile quasi parlare delle ali, considerando come entrambe mostrino i profili delle ultime gare del 2012.

D’altro canto, lo stesso Newey aveva parlato di leggero ritardo nella progettazione della monoposto 2013. Una pretattica in attesa degli sviluppi da portare nei prossimi test? Non resta che attendere. Per il momento, i Campioni del mondo hanno tolto i veli alla loro nuova regina.

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