F1: il trionfo di Leclerc in Australia legittima il dominio Ferrari di inizio stagione

A Melbourne il pilota monegasco trova la seconda vittoria in tre gare e approfitta del secondo ritiro di Verstappen.

L’immagine che meglio di tutte può definire questo gran premio è il boato dei tifosi olandesi situati dietro l’ultima curva vedendo Charles Leclerc tagliare per primo la linea del traguardo. Questo gesto sportivo indica come la lotta tra il monegasco e Max Verstappen sia cordiale e leale non solo in pista ma anche sugli spalti.

Charles Leclerc ha dominato il fine settimana australiano conquistando anche il suo primo Grande Chelem (pole position, giro veloce, vittoria e leadership del gran premio mai persa) della sua carriera. La Ferrari non centrava questo risultato dal Gran Premio di Singapore del 2010, quando a riuscirci fu Fernando Alonso.

L’unico vero avversario a Melbourne del pilota di Maranello è stata la safety car. Solo il duplice ingresso della vettura di sicurezza, prima per il ritiro di Carlos Sainz dopo appena due giri, poi per quello di Sebastian Vettel, hanno momentaneamente messo in discussione l’eventuale leadership del monegasco.

Chiudono il podio il “Checo” Sergio Perez e, dopo quello ottenuto ma non goduto di Spa, arriva il “primo” vero podio di George Russell, che con questo risultato ottiene il secondo posto nella classifica piloti.

Assente dalle posizioni nobili perché ritirato Verstappen, che centra il suo secondo ritiro in tre gare, chiaramente con grande frustrazione.

GARA – Il terzo gran premio stagionale regala forti emozioni. Per i tifosi della Ferrari il primo colpo di scena arriva alla partenza, con Carlos Sainz che viene risucchiato dal gruppo a causa di una partenza non brillante. La sua foga nel recuperare posizioni lo porta ad un errore che lo spinge a restare impantanato nella ghiaia e quindi al ritiro.

Nelle prime posizioni tiene bene Lewis Hamilton, che parte bene e vive una prima parte di gara a cavallo tra le due Red Bull. Uno dei momenti di svolta arriva quando le scuderie iniziano ad effettuare le soste ai box. Ad approfittarne sarà George Russell che, sfruttando la safety car entrata in pista per l’impatto che ha Sebastian Vettel contro le barriere, si conquista il margine sul suo compagno di squadra per ottenere il podio.

Da quel momento in avanti Charles Leclerc inizia a martellare ritmo, giro dopo giro, guadagnando sempre più margine sul suo primo rivale, Max Verstappen. La fuga del pilota monegasco trova serenità al giro 39, quando l’olandese è costretto al ritiro per un guasto al motore.

Subito dopo il ritiro dell’olandese per il ferrarista inizia una “battaglia” col suo muretto box al quale chiede con insistenza quando potrà cercare di portare a casa il giro veloce (a titolo di cronaca questo alloro era già in possesso di Leclerc), cosa che farà nell’ultima tornata della gara chiudendo in bellezza questo suo strepitoso weekend australiano.

Nelle retrovie le Mercedes hanno sfruttato al massimo l’occasione fornitagli dai ritiri di Sainz e Verstappen chiudendo 3ª e 4ª con Russell e Hamilton, con le McLaren che sembrano in rinascita e si posizionano subito dietro: Lando Norris è 5°, poi Daniel Ricciardo. Si confermano sia l’Alpine, 7ª con Esteban Ocon, e l’Alfa Romeo, che con Valtteri Bottas chiude all’8° posto. Pierre Gasly continua a lottare e sperare in un sedile più prestigioso di quello dell’Alpha Tauri chiudendo 9°, mentre merita un plauso la strategia della Williams che, facendo effettuare ad Alexander Albon il pit stop all’ultimo giro, ha portato il pilota thailandese ad ottenere un prezioso punto in ottica classifica costruttori.

Il prossimo appuntamento iridato porterà il circus della Formula 1 ad Imola per il Gran Premio dell’Emilia-Romagna (22-24 aprile) dove ad attendere la Ferrari ci sarà la prima sprint della stagione e soprattutto una grande marea rossa.

Andrea Pulcini

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