EURO 2020 | I Top & Flop di Italia – Inghilterra

Dopo l’1-1 al 120′, ai rigori gli Azzurri vincono 3-2 a Wembley. Tutta l’Italia ora canta “It’s coming Rome”.

EURO 2020 è giunto alla sua conclusione. Una conclusione straordinaria per quanto e come è accaduta. L’Italia espugna Wembley sconfiggendo ai calci di rigore l’Inghilterra (4-3). Un premio alla spettacolarità del calcio espresso dalla Nazionale italiana che, alla lunga, si è imposta anche su un avversario forte e temibile come la Nazionale dei “Tre Leoni”. Finalmente arriva il secondo titolo europeo, dopo quello conquistato nel 1968. Una lunga attesa durata 53 anni.

Neanche nelle favole più belle si poteva pensare ad un finale cosi meraviglioso ed imprevedibile: un finale tutto azzurro. Il cielo di Londra è azzurro, il cielo di Roma è azzurro, il cielo di tutta l’Europa è azzurro. L’Italia si laurea Campione d’Europa. È vero, l’11 luglio è una data fortunata per il calcio italiano: in questa data sono arrivati un Mondiale (1982) ed un Europeo (2020, giocato nel 2021 per via della pandemia da Covid-19). Forse, si potrebbe pensare di prevedere che l’11 luglio diventi un giorno di festività nazionale. Ad ogni modo, possiamo sostenere di aver dimostrato che i veri Maestri ed Inventori del calcio sono gli italiani e non gli inglesi.

LA PARTITA

Una finale combattuta fino all’ultimo calcio di rigore. La partitissima inizia nel peggiore dei modi per i Mancio boys: infatti, al 2’ Shaw porta in vantaggio i britannici con una bella conclusione. L’Italia risente del gol subito a freddo e va in affanno. Alla mezz’ora del primo tempo, però, gli Azzurri cominciano a dare i primi segnali di risveglio. Il centrocampo italiano inizia a prendere in mano le redini del gioco intessendo una fitta rete di passaggi (marchio di fabbrica del “mancinismo”).

Nel secondo tempo, l’Italia annulla di fatto la squadra di Southgate e trova il pareggio al 67’ con Bonucci, al termine di un’azione insistita e rocambolesca. Da qui in poi, è un’altalena di forti emozioni e di grande suspense. Vengono create alcune azioni pericolose da entrambe le compagini, ma il risultato non si sblocca più. I tempi regolamentari finiscono con il risultato di 1-1. Si va ai tempi supplementari e la fatica si sente nelle gambe dei giocatori in campo dei due team. Il risultato, tuttavia, non cambia e si arriva ai fatidici calci di rigore. Qui succede l’inenarrabile! Al valzer dei rigori segnano per l’Italia Berardi, Bonucci, Bernardeschi, mentre sbagliano Belotti e Jorginho. Per gli inglesi dal dischetto vanno in rete Kane e Maguire e falliscono, invece, Rashford, Sancho e Saka. Questi spreca il penalty decisivo parato da un grande Donnarumma.

Il risultato finale dopo i calci di rigore è Italia 4, Inghilterra 3. L’Italia è campione d’Europa. Il motore italiano è stato la qualità del gioco e l’organizzazione tecnico-tattica, ma soprattutto i valori etici e agonistici impressi da Mancini nella mente e nel cuore di ogni azzurro. Per molti, italiani e non, questa forse è stata la miglior Nazionale di tutti i tempi, perché è stata una squadra che ha sempre saputo vincere e convincere, dominando gli avversari nel gioco e nel risultato. Voto in pagella Italia: 10 e lode. Ora il sogno è diventato realtà! Lo slogan corretto non era “It’s coming home”, ma “It’s coming Rome”.

TOP PLAYER – GIANLUIGI DONNARUMMA

Il portiere si è imposto a grandi livelli sin dall’inizio del torneo. Poi, nella finalissima contro l’Inghilterra ha dato il meglio di sé, a parte qualche co-responsabilità sul gol iniziale segnato dai britannici. Da lì in poi, “Gigio” è rimasto concentrato sulla partita riuscendo a guidare i compagni di reparto e riuscendo a realizzare alcuni interventi importanti e di classe. Poi, al valzer dei rigori supera ogni attesa parando due rigori incredibili a Sancho e Saka (Rashford, invece, colpisce il palo). Viene premiato dalla UEFA come miglior giocatore di tutto l’Europeo. Voto in pagella: 9. Sicurezza e sangue freddo. Saracinesca azzurra!

FLOP PLAYER – EMERSON PALMIERI

Il laterale mancino difensivo dell’Italia subisce troppo le discese degli inglesi. In particolare, soffre i vari Trippier, Mount e Sterling. L’azione del gol nasce tutta sulla sinistra, dove proprio Emerson Palmieri non riesce a fare bene la diagonale e ad intercettare l’assist di Trippier. La stessa situazione si è ripetuta almeno in paio di altre occasioni, che fortunatamente non si sono concretizzate in altri gol dell’Inghilterra. Mancini gli chiede di spingere con costanza ed intensità sulla corsia laterale per andare al cross e facilitare gli inserimenti dei nostri centrocampisti; tuttavia, il brasiliano naturalizzato non riesce mai a sfondare o a saltare l’uomo. Le sue giocate sono state troppo prevedibili e mai pericolose. Non fornisce il giusto supporto ad Insigne. Voto in pagella: 5. Ha il piede sul freno e non sull’acceleratore. La freccia sinistra non si accende!

ROBERTO MANCINI

L’unico vero artefice di questo favoloso trofeo è Roberto Mancini. In pochi credevano che potesse vincere subito un titolo. Lui, invece, ci è riuscito al primo tentativo e nel miglior modo possibile. Ha forgiato una squadra nell’anima e nel gioco. Il Mancio ha creato il “mancinismo” italiano: ossia un gioco offensivo, spettacolare e basato solo sul fraseggio verticale, veloce e fatto di passaggi di prima. La sua Nazionale è stata, forse, la più bella mai avuta nella nostra storia calcistica. Il più grande merito del CT azzurro, però, è stato quello di far innamorare nuovamente tutti gli italiani, e non solo, della nostra Nazionale. Questo è il più grande risultato che ogni selezionatore possa mai desiderare. Maestro del calcio spumante ed Inventore di una nuova Italia calcistica, che piace a tutti. Una Nazionale che sotto la sua lunga cura potrà regalare altre emozioni stupende al calcio italiano. Alla fine si abbandona in un pianto di gioia liberatorio: noi abbiamo pianto con lui e per lui. Voto in pagella: 10 e lode. Il miglior allenatore per l’Italia e per tutti gli Italiani! Mister sei tu il vero e unico fuoriclasse della nostra Nazionale!

Francesco Ciavarella

Immagine di copertina via facebook.com/NazionaleCalcio

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