Pubblicata la prima grammatica della lingua dei segni italiana: intervista a Lara Mantovan

L’Università Ca’ Foscari di Venezia ha pubblicato la prima grammatica descrittiva della lingua dei segni italiana, accessibile a tutti. Ne abbiamo parlato con la Ricercatrice Lara Mantovan, tra le autrici di un progetto davvero inclusivo.

Da dove è partito il progetto “A Grammar of Italian Sign Language (LIS)”?

Quest’opera è frutto del progetto europeo Horizon 2020 “SIGN-HUB” ed è stato realizzato in quattro anni, dal 2016 al 2020, riunendo studiosi della lingua dei segni provenienti da dieci università di sette Paesi diversi. Per l’Italia hanno partecipato l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università di Milano-Bicocca e il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica.Il grande lavoro di squadra condotto in questo quadriennio ha portato alla luce strumenti importanti per la promozione dell’identità culturale e linguistica delle comunità sorde. Tra i vari prodotti digitali sviluppati grazie al progetto SIGN-HUB menzioniamo la creazione di sette grammatiche di riferimento, che descrivono le proprietà linguistiche della lingua dei segni italiana (LIS), catalana (LSC), spagnola (LSE), turca (TID), tedesca (DGS), francese (LSF) e dei Paesi Bassi (NGT). Per dare alla grammatica della LIS una maggiore visibilità e favorirne la circolazione tra tutti i potenziali interessati, il nostro gruppo di lavoro ha deciso di trasformarla in un volume in formato digitale pubblicandola con Edizioni Ca’ Foscari. 

Quali sono le peculiarità di questo innovativo e importante strumento digitale di oltre 800 pagine?

Questa pubblicazione non è una grammatica tradizionale in quanto è stata progettata per sfruttare appieno le potenzialità del supporto digitale. Tale formato ha consentito al nostro gruppo di ricerca di combinare efficacemente materiali di diversa natura (testo, 1.541 video, 712 immagini e 2.367 esempi) rispettando così la natura visiva della LIS. Inoltre, il digitale offrirà alle lettrici e ai lettori una maggiore interattività e la possibilità di avere un accesso diretto alla lingua. Si tratta di un’opera realizzata grazie al lavoro in sinergia di sette autori (Chiara Branchini, Chiara Calderone, Elena Fornasiero e Lara Mantovan dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Carlo Cecchetto e Alessandra Checchetto dell’Università di Milano-Bicocca e Mirko Santoro del CNRS di Parigi) e al prezioso contributo di sette consulenti sordi (Gabriele Caia, Filippo Calcagno, Antonino D’Urso, Anna Folchi, Mauro Mottinelli, Rosella Ottolini, Mirko Pasquotto), che si sono resi disponibili per la raccolta dei dati e la registrazione degli esempi in video e immagini. 

Questa pubblicazione è scritta in inglese per renderla immediatamente disponibile alla comunità internazionale. Il prossimo passo sarà tradurla tutta in italiano così che possa essere maggiormente fruibile dalla comunità sorda e udente italiana. Le oltre 800 pagine ottenute descrivono la grammatica della LIS approfondendone le principali proprietà fonologiche, lessicali, morfologiche, sintattiche e pragmatiche. Sono incluse, inoltre, informazioni sul contesto storico e sociale nel quale la LIS si è sviluppata. Un ultimo aspetto importante da sottolineare è che questa grammatica è uno strumento ad accesso libero in quanto può essere scaricata gratuitamente sul sito delle Edizioni Ca’ Foscari. L’auspicio è che possa contribuire alla documentazione e comprensione della lingua dei segni italiana e possa diventare uno strumento di riferimento utile per tutti: per gli studenti (sordi e udenti) che imparano la LIS come lingua prima o seconda, i professionisti che lavorano nel campo della sordità (tra cui insegnanti, interpreti e assistenti alla comunicazione), e, più in generale, per la comunità sorda e udente.

Sono già oltre 20 anni, esattamente dal 1999, che l’Università Ca’ Foscari di Venezia ospita corsi per imparare la lingua dei segni italiana. Come si è evoluto l’insegnamento in questi anni e qual è stata la “risposta” degli studenti?

Inizialmente l’insegnamento della LIS all’Università Ca’ Foscari si configurava in via sperimentale come disciplina a libera scelta. Questa novità ha sin da subito suscitato un grande interesse da parte degli studenti cafoscarini tanto che, nell’anno accademico 2001-02, la LIS è diventata una vera e propria lingua di specializzazione. Dal 2001 al 2017 la LIS è stata scelta come lingua di specializzazione da 695 studenti nella laurea triennale e da 233 studenti nella laurea specialistica/magistrale. Questi numeri sono sicuramente più alti se si considerano anche i tanti studenti che hanno scelto la LIS come disciplina a libera scelta e coloro che l’hanno studiata iscrivendosi ai corsi singoli. Il progetto didattico di Ca’ Foscari non si limita all’insegnamento della LIS. L’insegnamento della lingua è stato infatti affiancato da altri insegnamenti, per formare specialisti di LIS e di sordità. Vale la pena menzionare i corsi di linguistica della LIS (anche in chiave comparativa con altre lingue), cultura della comunità sorda, lingua dei segni italiana tattile (lingua utilizzata dalle persone sordo-cieche), l’insegnamento linguistico ai sordi e aspetti relativi all’acquisizione delle lingue vocali in condizioni atipiche come quella della sordità.

Inoltre, per rispondere alle necessità della comunità sorda del territorio, a partire dal 2006 sono stati attivati diversi corsi di formazione e master finalizzati alla formazione di interpreti e traduttori di LIS. L’anno scorso, l’Università Ca’ Foscari ha avviato un corso di laurea magistrale in interpretariato nella lingua dei segni. Questa iniziativa, unica in Italia, offre ad aspiranti interpreti di LIS una formazione accademica altamente specializzata, così come avviene per la formazione degli interpreti delle lingue vocali. Questa ampia offerta didattica, all’avanguardia in Italia, poggia su solide basi scientifiche alimentate dalla ricerca e dalla partecipazione a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali. La recente pubblicazione della grammatica della LIS diventerà un’importante risorsa di consultazione e un manuale di riferimento per gli studenti cafoscarini (e non solo).

Intervista a cura di Graziano Rossi

Immagine di copertina via neosidea.com

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