I Top/Flop delle squadre italiane in Champions League ed Europa League (9 – 11 marzo)

Il resoconto della nostra redazione sportiva e i migliori/peggiori giocatori delle squadre italiane impegnate in Champions League ed Europa League

Settimana dagli stati d’animo contrastanti per le squadre italiane impegnate nei match delle coppe europee. Grande delusione per la Juventus per la clamorosa eliminazione negli ottavi di finale di Champions League contro il Porto.
Nell’andata degli ottavi di finale di Europa League invece il Milan sorride per il pareggio sul campo del Manchester United mentre la Roma domina lo Shakhtar Donetsk e si ritrova ad un passo dalla qualificazione.

JUVENTUS – PORTO

La vittoria più triste della stagione. Sembra strano essere dispiaciuti dopo un successo ma il verdetto del campo dimostra che per la Juventus si tratta della seconda eliminazione consecutiva agli ottavi di finale di Champions League e l’ennesima delusione europea, questa volta al cospetto del Porto di Sergio Conceicao. Chiamata a ribaltare il 2-1 dell’andata per il portoghesi, la squadra di Andrea Pirlo non riesce per 49 minuti a rendersi pericolosa e addirittura passa in svantaggio per un calcio di rigore concesso per un’ingenuità di Mehdi Demiral e trasformato da Sergio Oliveira. Questa marcatura ha reso la strada verso la qualificazione ancora più in salita. Nella ripresa però gli episodi ribaltano la partita: il Porto rimane in dieci uomini e uno scatenato Federico Chiesa sale in cattedra, con una doppietta rimonta lo svantaggio e porta il match ai supplementari. Nonostante il forcing bianconero e il vantaggio numerico, ai supplementari è ancora Sergio Oliveira a trovare il varco giusto su una punizione dalla distanza che passa sotto la barriera e beffa Wojcech Szczesny. A pochi minuti dallo scadere Adrièn Rabiot sigla il goal del 3-2 e dona le ultime speranze, ma non basta per passare al turno successivo. La delusione per la mancata qualificazione rimane una ferita aperta che proietta la Juventus a una dura rincorsa in campionato dove si trova a dieci punti dalla vetta per salvare la stagione. Si tratta della fine di un ciclo?

FLOP PLAYER – CRISTIANO RONALDO

Cristiano Ronaldo fa il bis, nei flop. Un titolo a cui non siamo abituati per il campione portoghese, che agli ottavi di finale di Champions League contro il Porto è il peggiore in campo sia all’andata (ne abbiamo parlato qui) che al ritorno. Evanescente e nervoso al primo round, impreciso, distratto e inconcludente nel secondo. Acquistato tre stagioni fa dalla Juventus per fare il salto di qualità e regalare ai tifosi bianconeri la tanto sognata coppa dalle grandi orecchie, che in carriera ha alzato al cielo per ben cinque volte con le maglie del Real Madrid e Manchester United, a Torino non è riuscito nell’impresa e, anzi, non ci è andato nemmeno vicino. Infatti nel “triennio CR7” la squadra bianconera è stata eliminata due volte agli ottavi di finale e una volta ai quarti di finale contro squadre nettamente alla portata. A differenza degli altri anni però in questa annata il suo contributo è venuto a mancare in quella che da sempre è stata la sua competizione, in particolare sono mancate le prestazioni per cui sono state sborsate le cifre monstre di oltre 100 milioni di euro di cartellino e di 31 milioni di euro a stagione di contratto. Adesso ci sorge un quesito: la Juventus aveva davvero bisogno di Cristiano Ronaldo? 

MANCHESTER UNITED – MILAN

L’aspettativa generale alla vigilia era una probabile sconfitta, il risultato è un buon pareggio, la prestazione è una grande vittoria. Il Milan di Stefano Pioli si presenta all’Old Trafford, la casa storica del Manchester United, con una formazione rimaneggiata per via degli infortuni occorsi a tanti dei suoi top player che lo stanno affliggendo in questo periodo, ma quella che scende in campo è una squadra coraggiosa e dalla grande personalità che al ritorno a San Siro potrà contare su due risultati su tre e potrà recuperare qualche risorsa importante. Il match nei primi novanta minuti termina 1-1: i rossoneri nel complesso controllano la partita e creano tante occasioni da rete. Nel primo tempo vedono annullarsi un gran goal di Frank Kessie per fallo di mano e sono fortunati sul palo di Harry Maguire a botta sicura da corner, poi sull’unica vera disattenzione difensiva subiscono il vantaggio degli inglesi firmato Amed Diallo ad inizio ripresa. Dopo il goal il Milan ha avuto il merito di non scoraggiarsi e continuare ad attaccare, vedendo premiati i propri sforzi con il colpo di testa di Simon Kjaer su calcio d’angolo nei minuti di recupero. Un goal meritato fuori casa che va difeso con i denti nella partita di ritorno che varrà la qualificazione ai quarti di finale. Missione possibile?

TOP PLAYER – SIMON KJAER

Partendo dal presupposto che il titolo di migliore in campo va senza ombra di dubbio al “Presidente” Frank Kessie per la grande partita di intensità e qualità da vero dominatore del centrocampo, ci sentiamo di premiare come top player nella partitissima contro il Manchester United il centrale difensivo Simon Kjaer. Il gigante danese decide di segnare il suo primo goal con la maglia rossonera nel momento più delicato della stagione, a tempo quasi scaduto, con un’incornata perfetta su calcio d’angolo che porta il Milan a giocarsi la qualificazione nella gara di ritorno contro i Red Devils e che premia la grande prestazione all’Old Trafford della sua squadra nonostante l’emergenza. Tempismo perfetto. Uomo della provvidenza.

ROMA – SHAKHTAR DONETSK

Di solito si dice che una squadra è ad “un passo” della qualificazione? In questo caso forse anche tre. La Roma che si presenta allo stadio Olimpico per l’andata degli ottavi di finale di Europa League contro lo Shakhtar Donetsk è una squadra quasi perfetta, compatta, pungente che sa soffrire e ripartire con la lucidità e la velocità della grande squadra e con le idee chiare per scardinare la difesa avversaria in qualsiasi momento. La squadra di Fonseca domina la partita per larghi tratti e si impone con il risultato rotondo di 3-0 con i goal che portano delle firme tutte italiane. Prendendo atto della strategia spregiudicata della linea difensiva alta degli ucraini, i giallorossi passano in vantaggio nel primo tempo con Lorenzo Pellegrini ben imbeccato in profondità da Pedro e gestiscono il vantaggio grazie a un paio di interventi del portiere Pau Lopez. Nella ripresa chiudono i conti il “Faraone”  Stephan El Shaarawy con un’azione personale e Gianluca Mancini con un colpo di testa su corner. Tra sette giorni ci sarà da amministrare questo vantaggio in Ucraina. Questa Roma può arrivare in fondo a questa competizione? Per noi è un sì.

TOP PLAYER – LORENZO PELLEGRINI

Premiato da Paulo Fonseca con la fascia da capitano dopo la vicenda “Dzeko” tra lo stupore generale, Lorenzo Pellegrini si prende definitivamente la Roma e contro lo Shakhtar è una meraviglia per gli occhi. Il giovane talento della nazionale è in continua crescita ed è giunto ad un grado di maturazione tale da renderlo un centrocampista completo per lo scacchiere dei giallorossi. Oltre al goal che sblocca la partita, infatti, contribuisce alla vittoria con una prestazione di grande personalità e leadership quando ha il pallone tra i piedi. Sempre attento anche in fase difensiva è il vero collante tra centrocampo e attacco. Leader.

Immagine di copertina via twitter.com/calciomercato.com

Daniele Di Stefano

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