I Top/Flop della Serie A: la 23ª giornata di campionato

Le pagelle della nostra redazione sportiva sui migliori/peggiori team e giocatori dell’ultimo turno della Serie A

La 23ª giornata della Serie A (da venerdì 19/02/2021 a lunedì 22/02/2021) ci ha regalato un lungo weekend di grandi emozioni sportive.

TOP TEAM – INTER

Il super-derby di alta classifica incorona l’Inter come la più accreditata pretendente al tricolore. Dopo aver vinto e convinto contro il Benevento (4-0, al Meazza), la Fiorentina (2-0, a Firenze) e la Lazio (3-1, a San Siro), nella stracittadina l’Inter cala il poker contro i cugini rossoneri (4 vittorie su 4, dall’inizio del girone di ritorno). Il biscione liquida agevolmente il Diavolo con un formidabile 3-0. È stata la vittoria di un collettivo collaudato che ora Mister Conte ha perfezionato con l’innesto indovinato dei rinati Ivan Perišić (sempre più in versione Samuel Eto’o nell’annata del triplette) e Christian Eriksen (nei ruoli di mezzala e doppio play-maker). La squadra nerazzurra entra in campo approcciandosi alla gara nel migliore dei modi. Lautaro Martínez apre le marcature al 5′, con uno splendido colpo di testa.

Il copione del match è chiaro: il Biscione controlla senza affanno la partita e si lancia in veloci ripartenze irresistibili per la retroguardia rossonera. Il Milan si rende pericoloso solo in 3 occasioni nei primi 10 minuti del secondo tempo, ma Batman (all’anagrafe Samir Handanovič) blinda la porta nerazzurra. Conte ha altresì assemblato il miglior attacco della Serie A con 57 gol fatti (di cui 30 realizzati dalla coppia Lukaku-Lautaro). In breve, è stata una partita perfetta giocata da vera big. Con questa vittoria schiacciante, l’Inter allunga il distacco in classifica sul Milan (ora a -4). Il cammino vittorioso verso lo scudetto sembra ora INTER-minabile! Fuga per la Vittoria!

FLOP TEAM – CAGLIARI

Acque agitate sulla costa sarda. Il Cagliari, ottimamente allestito in estate e ben rinforzato nella sessione invernale di mercato, perde anche con il Torino. I granata vincono con un gol di Bremer al 76′. Il terzultimo posto in classifica e un passivo di 41 reti sono sufficienti per indurre la società ad un cambio di panchina, anche a 15 turni dalla fine del campionato. Infatti, la sconfitta costa cara al tecnico Eusebio Di Francesco, che è stato ufficialmente esonerato. Il club cagliaritano ha ingaggiato per la panchina Leonardo Semplici. I cambiamenti, però, non finiscono qui. Per risollevare le sorti del club sardo, infatti, il patron Tommaso Giulini ha affidato a Stefano Capozucca il ruolo di Direttore Sportivo, con decorrenza immediata. Così, si spera di poter riuscire a dare una scossa decisiva a tutto l’ambiente per tentare nel miracolo salvezza. Vietato uscire in barca con il mare mosso…urge un immediato cambio di rotta. Il comando per i rossoblù è: “Tornare a navigare in acque più tranquille”.

TOP PLAYER – LAUTARO MARTINEZ

Se lo chiamano El Toro un motivo ci sarà. Il derby lo ha spiegato chiaramente: fiuto del gol, estro, tecnico, forza fisica e carisma da vendere. Nel match contro il Milan è stato imprendibile per chiunque: Simon Kjaer non è riuscito a fermarlo, neanche con le brutte maniere. L’argentino punta e salta regolarmente tutti i difensori avversari che gli capitano sul suo cammino. L’intesa perfetta con Romulu Lukaku poi semplifica il tutto: i due si scambiano di posizione, si cercano, si trovano in ogni zona del campo ed in ogni fase di gioco. Sul primo gol del bomber sudamericano, l’assist del compagno belga è a dir poco spettacolare. La seconda rete del Toro nerazzurro nasce da un’azione superlativa: passaggi stretti e di prima tra Christian Eriksen, Ivan PerišićLautaro Martinez che finalizza il triangolo con il momentaneo 2-0. Pregevole e generoso poi quando va in pressing, in fase di non possesso palla. Un giocatore che dimostra di crescere giorno dopo giorno, ma che, a  23 anni ha ancora ampi margini di miglioramento. Voto in pagella: 10 e lode. È chiaro che se anche tale Leo Messi ha cercato a tutti costi di convincerlo ad andare a Barcellona, qualcosa vorrà pur dire o no? Il Matador di un Milan da “Sangue e arena”.

FLOP PLAYER – BAKAYOKO

L’Atalanta devasta il Napoli con un micidiale 4-2. Una giornata da incubo per i partenopei, che perdono punti importanti in chiave Champions. Il dominio bergamasco nasce a centrocampo, dove la diga disegnata da Gattuso viene sfondata dalla forza d’urto delle onde bergamasche. In mezzo al campo, la prestazione più incolore è di Tiémoué Bakayoko. Il francese non entra mai in partita: sbaglia tutte le chiusure e perde ogni contrasto. Il trio Marten De Roon, Remo Freuler e Matteo Pessina sono una continua minaccia per il centrocampista francese. assieme al suo compagno di reparto,  Fabian Ruiz commettono molti errori in fase di interdizione. Manca del tutto il dovuto supporto alla manovra partenopea, sia in difesa che in attacco. Il grande Tiémoué fatica a lavorare palloni per le punte napoletane, che restano a secco di rifornimenti dalla propria linea mediana. Gattuso deve al più presto recuperare il suo mediano roccioso. Il voto in pagella è 4. Aspettative deluse da un centrocampista del suo rango. Per tornare a vincere, bisogna subito sistemare le cose in mezzo al campo e per questo al Napoli serve recuperare il miglior Bakayoko. Fallimento del frangiflutti.

Francesco Ciavarella

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