Il mito di Tom Brady trascina i Buccaneers alla vittoria del Super Bowl LV

Nella 55a finale NFL le giocate del leggendario quarterback valgono ai Tampa Bay Buccaneers l’anello di campioni assoluti

Nel corso dell’annuale News Conferenence, il Commissioner Roger Goodell aveva dichiarato che l’organizzazione del Super Bowl LV avrebbe richiesto uno “extraordinary collective effort” (“straordinario sforzo collettivo”).

ALCUNE CURIOSITÀ – Il Super Bowl è l’evento più seguito dagli statunitensi e uno dei più seguiti al mondo. Quello del 2021 è stato, però, un Super Bowl veramente speciale per molte ragioni. Tanto per cominciare, è stato il primo evento giocato nel bel mezzo di una pandemia mondiale come il COVID-19. Per la prima volta, una delle finaliste, i Tampa Bay Buccaneers, ha potuto disputare la partitissima nel proprio stadio. La stagione appena conclusasi è stata anche la prima stagione in cui ai play-off hanno avuto accesso ben 14 squadre invece delle solite 12). Come da tradizione, il Super Bowl ha coinciso anche con la giornata in cui gli statunitensi consumano le famose “fried chicken wings” (“ali di pollo fritte”).

CREW ARBITRALE – La formazione arbitrale è stata guidata da Carl Cheffers (alla sua 21a stagione in NFL). Una novità assoluta è stata la presenza di una donna nella crew arbitrale: Sarah Thomas. La Thomas ha operato nella down judge position. Di seguito, l’elenco completo della formazione arbitrale: Carl Cheffers (Referee), Fred Bryan (Umpire), Sarah Thomas (Down judge), Rusty Baynes (Line judge), James Coleman (Field judge), Eugene Hall (Side judge) e Dino Paganelli (Back judge). Le riserve arbitrali: Shawn Smith (Referee), Ramon George (Umpire), Jerod Phillips (Down judge), Mark Steinkerchner (Line judge), Tom Hill (Field judge), Jabir Walker (Side judge) e Brad Freeman (Back judge).

LO STADIO DELLA FINALE – L’arena di combattimento è stata il Raymond James Stadium di Tampa, Florida. Il 24 maggio 2016 furono votate le sedi dei Super Bowl LVIII (Atlanta), LIV (Miami) e LV. Per la 55a finale rimasero in lizza le seguenti strutture: Sofi Stadium di Inglewood (California) ed il Raymond James Stadium di Tampa (Florida). La scelta iniziale cadde sul SoFi Stadium; tuttavia, a causa dei ritardi nei lavori di costruzione di questo impianto, la NFL ha assegnato al Raymond James Stadium la finale del Super Bowl LV. Le misure restrittive da COVID-19 hanno consentito, per la prima volta, l’accesso allo stadio solo per 25.000 spettatori (capienza totale: circa 66.000 spettatori), di cui 7.500 operatori sanitari già vaccinati. È stata la quinta volta che un Super Bowl ha avuto luogo nella città di Tampa nonché il terzo giocato proprio in questo stadio.

LO SHOW CON PRE-GARA, HALFTIME E POESIA – Il Super Bowl è, senza dubbio, il più grande show sportivo americano. Uno spettacolo che unisce indissolubilmente il football alla musica. Il pre-gara è stato condotto dalla cantautrice ed attrice americana Miley Circus. Il pre-gara è stato trasmesso in diretta sulla pagina Tik Tok della NFL.

L’inno nazionale degli Stati Uniti, invece, è stato interpretato da Jazmine Sullivan ed Eric Church.

Inoltre, per la prima volta nella storia del football c’è stato anche un momento dedicato alla poesia. La poetessa statunitense Amanda Gorman ha declamato una poesia dedicata ai tre capitani: Trimaine Davis (insegnante), Suzie Dorner (infermiera) e James Martin (veterano della Marina). Questi ultimi sono stati selezionati direttamente da Roger Goodell, per essersi fatti valere significativamente nella lotta al COVID-19.

Infine, è stata la volta dell’attesissimo Halftime Show con la star Abel Tesfaye (in arte “The Weeknd”). The Weeknd (che vanta anche un Grammy Award) ha personalmente investito 7 milioni di dollari americani per realizzare la sua esibizione. Tutto questo ha fatto sì che la parola d’ordine della serata è stata un sola: “Enjoy!”.

DIRETTA TELEVISIVA – Il Super Bowl LV è stato trasmesso in diretta tv da Dazn (titolare dei diritti NFL di tutta la stagione) e da RaiDue.

LE FRANCHISE FINALISTE – Il match è stato disputato dai Tampa Bay Buccaneers (vincitori della National Football Conference) e dai campioni assoluti in carica dei Kansas City Chiefs (vincitori della American Football Conference). Per maggiori ragguagli sulla definizione di “franchise” si legga qui il nostro articolo.

I PROTAGONISTI DELLA SFIDA – Il Super Bowl LV è stato caratterizzato da una serie di sfide epiche tanto in campo quanto in panchina. È inutile dire che tutti gli occhi sono stati puntati sui due grandi quarterback del match. Da un lato, il vincente e leggendario Tom Brady, che ha le doti naturali del leader in campo; dall’altro, l’energico campione in carica Patrick Mahomes, che si distingue maggiormente per la sua fisicità e la potenza del suo braccio nei lanci.

Un duello epico che contrappone due campioni come Brady (43enne, quarterback più vincente nella storia della NFL: già MVP NFL 2007, 2010 e 2017, MVP del Super Bowl nel 2001, 2003, 2014 e 2016) e Mahomes (25enne, già premiato come MVP 2018 e MPV del Super Bowl LIV, vinto contro i San Francisco 49ers). Quest’ultimo è anche l’atleta più pagato nella storia dello sport (la stella dei Chiefs percepirà, infatti, fino ad un totale di 503 milioni di dollari in soli dodici anni).

L’altro grande duello che vale l’anello dei campioni assoluti è quello tra i 2 Head Coach: Bruce Arians (Tampa) ed Andy Reid (Kansas). Arians – che vanta la vittoria nei Super Bowl XL e XLIII, nei ruoli di allenatore dei wide receiver e di coordinatore offensivo – si distingue per la sua propensione al gioco offensivo («no risk it, no biscuit», è infatti il suo commento che meglio ne sintetizza la sua visione del football). Reid, invece, è più un esperto maestro di tattica e di schemi (nel suo palmares troviamo la vittoria nell’edizione precedente).

GAME HIGHLIGHTS – Il match è stato un vero inno al gioco del football americano. Numerose azioni spettacolari sono state eseguite dalle due franchigie che si sono affrontate a viso aperto sul campo di battaglia. Di seguito, la cronaca dei principali avvenimenti.

1° quarto – A circa 5 minuti dalla fine del primo tempo, Kansas va in vantaggio 3-0 con un field goal da 49 yard realizzato da Harrison Butker. Nell’ultimo giro di lancette del periodo iniziale Tampa recupera e si porta in vantaggio con un bellissimo touchdown di Rob Gronkowski, su ricezione da 8 yard del lancio di Tom Brady (3-6). Poi, Ryan Succop capitalizza l’extra point (3-7).

2° quarto – A 6 minuti circa dalla fine del tempo, i Buccaneers allungano il margine di vantaggio mettendo a segno un altro touchdown (3-13). Ancora una volta l’artefice del punto è Gronkowski, che riceve da 17 yard il passaggio millimetrico di Brady. Poi, Succop completa il tutto segnando facilmente l’extra point (3-14). A un minuto dalla fine del tempo, i Chiefs tornano in partita con un field goal da 34 yard di Butker (6-14). Negli ultimi secondi però, Tampa va ancora in meta. Questa volta a portare l’ovale nella end zone è Antonio Brown, che aggancia da 1 yard il passaggio preciso dell’onnipresente Tom Brady (6-20). Il vantaggio aumenta con la realizzazione positiva dell’extra point da parte del solito Ryan Succop (6-21).

3° quarto – È stato il momento chiave del match. Quello in cui si è decisa la vittoria finale. Kansas City (a circa 2 minuti dalla fine del tempo) accorcia le distanze ancora con un potente field goal di Butker, dalla distanza siderale di 52 yard (9-21). In seguito, a circa 8 minuti dal termine del quarto, Tampa dilaga riuscendo ad andare ancora in meta. Questa volta Brady cambia gioco: touchdown sulla corsa da 27 yard di Leonard Fournette (9-27). Succop mette in banca l’extra point incrementando così il punteggio dei Buccaneers (9-28). A 2 minuti e 46 dal termine del terzo quarto, Succop realizza uno stupendo field goal da 51 yard (9-31).

4° quarto – Nell’ultima frazione di gioco le squadre si alternano nelle azioni, ma il risultato non cambia più. I Chiefs si arrendono alla grande e meritata prestazione vittoriosa dei Buccaneers. Ora sono i campioni della NFL sono a Tampa. Sono loro che hanno alzato il Vince Lombardi Trophy (ossia il trofeo assegnato alla squadra che vince il Super Bowl).

Super Bowl LV

IL MITO DI TOM BRADY – Dopo questo Super Bowl, Tom Brady entra per sempre e di diritto a far parte dell’olimpo del football. Il quarterback di Tampa migliora il proprio palmares aggiudicandosi la vittoria del 7° Super Bowl ed il 5° MVP del Super Bowl. Cos’altro aggiungere? Niente, ogni parola è superflua al cospetto di una leggenda così grande, che è riuscita ad evolversi a mito vivente di questo fantastico sport americano.

 

Approfondimento a cura di Francesco Ciavarella

Immagine di copertina via twitter.com/Sir_SamWise

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