Football NFL: Ravens campioni!

Baltimore sul tetto del mondo nel Superbowl del blackout. Flacco MVP

di Stefano Brienza (@BrienzaStefano)

Il trionfo di Ray Lewis e dei suoi Ravens nel XLVII Superbowl

Il trionfo di Ray Lewis e dei suoi Ravens nel XLVII Superbowl

Una rimonta arrivata ad un soffio dal compimento, un inspiegabile blackout, lo show avveniristico di una delle cantanti più famose del mondo in quello che fu il teatro di uno tsunami, coach John Harbaugh che batte il fratello Jim, una leggenda in lacrime alla fine dell’ultima partita in carriera. A Hollywood non avrebbero saputo scrivere meglio la trama del Superbowl numero 47, quello che incorona i Baltimore Ravens campioni NFL per la seconda volta.

Una finale che sembrava morta a fine primo tempo, sul 21-6, e sepolta dopo l’incredibile ritorno in touchdown da 109 yards di Jakoby Jones, acquista nuova vita con un avvenimento imprevedibile. Il blackout che colpisce il Mercedes-Benz Superdome a 13’22” dalla fine del terzo quarto è fastidioso tanto per gli spettatori quanto per i giocatori, che perdono concentrazione ed accumulano pericolosi pensieri per 36 minuti.

Il blackout – un unicum nella storia del Superbowl – causa una catena infinita di tweet e crea una suspence tale che sembra quasi una mossa studiata dalla CBS per aumentare lo share. Ma soprattutto ribalta l’inerzia della gara, fino a quel momento dominata da Baltimore con un Flacco perfetto da 3 touchdown in due quarti.

San Francisco, ferita, prende energie dalla pausa e macina a sua volta tre TD nel giro di un quarto, con il quarterback Kaepernick – alla decima partenza da titolare in carriera – finalmente incisivo e decisivo dopo un primo tempo confusionario. A questo punto, però, esce la diversa abitudine ai playoff delle due squadre.

Il tabellone recita 31-29, i 49ers tentano la trasformazione da due punti ma falliscono. Flacco conduce un drive lungo e porta Tucker a calciare il 34-29. Poi la difesa condotta da John Harbaugh (il fratello più grande ed esperto) riesce a respingere anche l’ultimo assalto di San Francisco, che ha quattro tentativi di fila dalle 5 yard e non passa.

È il trionfo di una franchigia rimasta ad alti livelli per un lustro, anche se è partita dagli scontri di wild card visto il record di 10-6. Ray Lewis saluta fra lacrime di gioia, dopo aver rimandato per un mese il suo addio al football. Il linebacker simbolo di Baltimore lascia da vincitore e ringrazia Colts, Broncos, Patriots e 49ers per le parate concessegli, mentre Joe Flacco è ufficialmente entrato nell’élite dei QB della Lega con dei playoff clamorosi ed il trofeo di MVP del grande ballo.

La franchigia californiana, dal canto suo, può sperare nel luminoso futuro che sembra avere davanti. Due volte consecutive fra le prime quattro per coach Jim Harbaugh nei primi due anni nella Lega, un giovane e futuribile leader come sembra essere Kaepernick ed una difesa fra le migliori – per quanto deludente in occasione di alcune giocate del primo tempo, quando era in balia di Flacco –, sono delle ottime assicurazioni per il futuro.

A partire dalla prossima stagione, quando saranno senz’altro fra le favorite. Durante la lunga attesa fino al Superbowl XVIII, che si giocherà a New York, per ammazzare la noia ci si potrà dedicare alla revisione dello show dell’half time di Beyoncè, un’esplosione di pop e luci che è piaciuto davvero a tutti. Quasi quanto una partita che non riuscirà mai ad essere banale: neanche sul 28-6 e con le luci spente, quando tre milioni di persone ne parlavano su Twitter.

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