La Virtus Roma spreca, Roseto ringrazia e vince 84-79. Domenica decisiva gara-3

Roma sciupa malamente un buon vantaggio e tiene in vita Roseto nella serie. Troppe le sciocchezze commesse, che costringono i capitolini alla ‘bella’ domenica al Palazzetto dello Sport

Salvezza ancora lontana per la Virtus Roma, che in gara-2 del primo turno playout di Serie A2 cede a Roseto per 84-79 e ‘regala’ agli abruzzesi il punto della parità nella serie. I capitolini, dopo un primo tempo di sostanziale equilibrio, forzano i ritmi nel terzo quarto, arrivando a toccare il +10 ad inizio di ultima frazione.

Ma due sciocchezze di Baldasso e Roberts costano ad entrambi la panchina causa falli esauriti, spostando l’inerzia del match verso gli adriatici, che colgono l’occasione e vanno a centrare un successo fondamentale. Nel mezzo anche una pausa forzata, per via delle luci del PalaMaggetti che si spengono per circa quindici minuti. Domenica la ‘bella’ al Palazzetto dello Sport: chi vince sarà salvo, chi perde andrà al secondo turno playout contro Napoli.

LA PARTITA – Chessa apre le marcature dal perimetro, ma Roseto entra subito nel match. Thomas allunga per Roma, con Lupusor che coglie il 7-7. Si procede alternando sorpassi da ambo le parti, con continue parità.

Gli adriatici provano a surriscaldare gli animi e con Di Bonaventura trovano il 19-17, ma Roma non cade nella trappola e trova un nuovo sorpasso con Chessa (19-22). Landi chiude il primo quarto con la Virtus avanti 23-26.

Il lampo di Thomas ad avvio di secondo quarto è un’illusione, con Roseto che trascinata da Contento firma un parziale di 8-0 che vale il 31-28. Baldasso tampona l’emorragia dei capitolini, ma con un sorprendente Zampini gli ‘squali’ avanzano fino al 37-31.

È ancora Baldasso a tenere a galla Roma, che nulla può su un’altra ‘bomba’ da distanza siderale di Contento (40-35). La Virtus prova ad accorciare prima dell’intervallo, con il canestro di Filloy che vale il -3 (44-41) al 20′.

Roma parte forte nel secondo tempo, con un parziale di 6-0 che la porta sul 44-47. Contento trova la parità dall’arco, Chessa ripaga dalla stessa distanza e sempre l’ex Sassari lancia un nuovo parziale giallorosso di 6-0 che vale il +8 (49-57).

Il quarto fallo della serata di Roberts smorza la Virtus, che dà modo a Roseto di tornare sul -2 (55-57). Ma è ancora Chessa a suonare la carica, dando una spinta decisiva che porterà Roma, con la tripla di Raucci, a chiudere il quarto avanti 60-68.

Con Thomas la Virtus tocca il +10 (60-70) in apertura di ultima frazione; Carlino risponde dall’arco ma l’esterno giallorosso insiste nel mantenere un margine di sicurezza per Roma (67-75).

Uno sfondamento di Baldasso vale il quinto fallo di serata per il classe ’98; sulla rimessa Contento trova la tripla del -3 (72-75), con Roberts che emula il play virtussino. In un amen Roma perde due quinti dello starting five, con l’inerzia del match che si sposta verso Roseto.

Ogide e Casagrande firmano il sorpasso degli adriatici (78-77), prima che il gioco si interrompa per un quarto d’ora a causa di un problema all’impianto d’illuminazione del PalaMaggetti, con meno di due minuti da giocare.

Alla ripresa il gioco è contratto e ad approfittarne è solo Roseto. La Virtus spreca le occasioni avute e la carambola dei liberi decreta il successo degli abruzzesi, che vincono 84-79 ed impattano 1-1 nella serie.

IL COMMENTO – Costruire e disfare è la specialità di questa Virtus Roma, che dopo aver tramortito Roseto nel terzo quarto la resuscita con due gravi banalità. Il plateale sfondamento di Baldasso su Marulli si pone come antefatto per la tripla di Contento, su cui Roberts si macchia inutilmente del suo quinto fallo di serata, proprio come il classe ’98. A metà dell’ultimo quarto Roma perde due dei suoi migliori uomini nella serata del PalaMaggetti e si consegna agli ‘squali’, con un caotico Parente che nulla apporta nei momenti finali ed Ogide libero di sfruttare l’assenza sotto canestro di Roberts.

I capitolini sprecano una ghiottissima occasione, costruita con il passare dei minuti e che sarebbe già valsa la salvezza. Non è bastato neanche il miglior Chessa della stagione per portare al successo Roma, che registra l’ennesima partita di un Maresca in una condizione tecnica precaria. Ma anche Roseto ha avuto due uomini chiave come Carlino ed Ogide ben al di sotto delle aspettative; nonostante ciò, Contento e co. sono riusciti a centrare un successo che sotto di dieci lunghezze sembrava insperato.

Domenica gara-3 a Roma, con una delle due squadre che coglierà la salvezza. Chi uscirà sconfitto proseguirà nella lenta agonia dei playout.

ROSETO-VIRTUS ROMA 84-79 (23-26; 44-41; 60-68)
ROSETO: Carlino 9, Ogide 13, Alessandrini ne, Lupusor 9, Contento 15, Di Bonaventura 7, Palmucci ne, Lusvarghi ne, Zampini 4, Casagrande 10, Marulli 10, Infante 7. All.: Di Paolantonio.
ROMA: Maresca, Chessa 19, Baldasso 7, Lucarelli ne, Landi 9, Filloy 2, Roberts 19, Thomas 20, Parente 2, Raucci 7. All.: Bucchi.

Matteo Buccellato

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