Ciao Fabrizio. Un caro saluto ad un amico

Ciao Fabrizio, dolce e gradevole uomo che ha accompagnato la mia giovane vita e che ha visto la mia crescita nel mondo dei grandi

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Fabrizio Frizzi e il suo Personaggio in Toy Story, Woody

Se n’è andato un amico. Perché per me Fabrizio Frizzi, era un amico. L’ho conosciuto quando ero piccolo. In virtù di ciò, per me quel grande omone non era un vip ma era Fabrizione. Era l’uomo che nel salutarmi mi chiamava Andreone, prima di stringermi in un possente abbraccio.

Era la persona che mi chiamava il giorno del mio compleanno, nonché l’uomo con il quale disquisire piacevolmente di sport. Da grande sostenitore ed amico di Max Biaggi negli anni in cui si contrapponeva al mio idolo Valentino Rossi partivano grandi chiacchierate sul mondo delle due ruote.

Fabrizio Frizzi è stata una persona semplice, umile. A lui mi legava un’altra cosa che mi ha accompagnato per tutta l’infanzia. Sto parlando di Woody, lo storico cowboy del celebre film animato Toy Story a cui lui prestava la voce. Mai ruolo fu più facile, vista la somiglianza, direi quasi l’empatia che aveva con questo personaggio.

E quando, seppur in età avanzata, decisi di comprare un peluche di questo eroe animato, fu immediato per me portarglielo e farmelo autografare. È difficile pensare ora che un omaggio fattomi da un amico possa ora essere diventato un cimelio da conservare gelosamente.

Fabrizio ha accompagnato la mia infanzia come uno di quegli zii che si acquisiscono nel corso della vita. Quando decisi di intraprendere la mia carriera nel giornalismo s’informava dei miei progressi con passione, con gioia. Mi ha sempre spinto a credere al mio sogno, a non mollare.

La notizia della sua malattia mi ha lasciato di sasso. Così come inaspettatamente mi ha colto la notizia della sua salita in cielo.

Ha raggiunto la mamma, donna alla quale voleva un gran bene. Si è goduto la prima fase della vita della sua piccola Stella che ora proteggerà dall’alto.

Ha cantato gioiosamente insieme a Riccardo Cocciante “Hai un amico in me”. Beh, il destino vuole che io mi chiami Andrea, ho un nome molto simile all’Andy del cartone animato. Sono stato, sono e sarò eternamente orgoglioso di poter dire che tu per me sia stato un amico.

Un caloroso abbraccio Fabrizione.

Andrea Pulcini

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