L’estate degli abbandoni

Come ogni anno l’arrivo della stagione estiva rappresenta, per i nostri amici a quattro zampe, l’inizio del drammatico fenomeno degli abbandoni

di Alessandra Bernardo

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fonte immagine: siciliaedonna.it

Arriva l’estate e le tanto agognate vacanze, un periodo, per molti, da vivere all’insegna del riposo, della spensieratezza e del relax. Per molti animali è, invece, il peggior periodo dell’anno, segnato da solitudine, sofferenza, abbandono e reclusione.

Secondo i primi dati diffusi dall’Aidaa (Associazione italiana difesa animali ed ambiente), sarebbero già 20.000 gli abbandoni da inizio 2017. La Lav (Lega anti vivisezione) precisa che, in media, ogni anno, vengono abbandonati 80.000 gatti e 50.000 cani e che l’80% di questi animali rischia di morire.

Ogni anno, dunque, il fenomeno degli abbandoni, che trova il suo picco massimo alla vigilia delle partenze degli italiani, torna a farsi sentire in tutta la sua crudeltà. Un gesto ignobile e vile che ha per protagonisti povere anime indifese che, senza alcuna colpa, sono lasciate sul ciglio di una strada o, nel migliore dei casi, in un canile da quegli stessi padroni con cui fino a quel momento avevano condiviso la vita.

I dati del Ministero della Salute, relativi all’anno 2015, indicano la presenza di oltre 100mila cani nei canili sanitari italiani, cifra che va considerata solo in maniera parziale perché molti animali abbandonati muoiono sulla strada prima di poter entrare in un canile.

Con la legge 189/2004 il tema della tutela degli animali è stato rafforzato e ha permesso l’introduzione, nel libro II del codice penale, del titolo IX bis dedicato ai delitti contro il sentimento per gli animali. In particolare, l’articolo 727 del codice penale prevede il reato di abbandono di animali, riferendolo non solo a chi commette l’atto, ma anche a chi detiene gli animali contrariamente alla loro natura causandone sofferenze. Il reato è così punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

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fonte immagine: ecograffi.it

Abbandonare un animale, pertanto, oltre a essere un gesto crudele e vile è anche un reato punito dalla legge. Per legge, inoltre, il nuovo codice della strada, prevede che gli animali investiti devono essere soccorsi obbligatoriamente. Qualora qualcuno sia spettatore o coinvolto in un incidente stradale, deve, quindi, mettersi in contatto con le forze dell’ordine.

Le associazioni per la difesa e la tutela degli animali sono, dunque, impegnate in questi mesi con campagne di sensibilizzazione per la lotta contro questa realtà che sembra non arrestarsi. Sul tema l’associazione Animal Amnesty, in collaborazione con l’Assessorato alle politiche sociali del comune di Napoli, ha lanciato una campagna contro l’abbandono degli animali domestici, un video, di pochi minuti, carico di sentimenti e significati e che è possibile vedere qui.

La scelta di vivere la propria vita in compagnia di un amico a quattro zampe deve essere sempre ponderata e frutto di scelte consapevoli e responsabili, qualora si voglia davvero dividere la vita con uno di loro devono entrare a tutti gli effetti a far parte del nucleo familiare ed essere trattati in maniera degna e consona alla loro natura.

L’abbandono di un animale è come perdere un po’ se stessi, è tradire una scelta fatta, è tradire l’amore incondizionato che quell’anima ti sta donando.

Amare gli animali è un privilegio di pochi, dimostriamo allora di esserne all’altezza e, magari, in questa calda estate compiamo un gesto d’amore e di compassione andando a liberare un’anima reclusa da un canile o rifugio, perché l’amore per un animale coincide con l’amore verso il mondo.

Alessandra Bernardo

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