Volley: Perugia schianta Piacenza, si giocherà lo scudetto con Macerata

In gara-5 delle semifinali playoff la Sir Safety ha sconfitto la Copra: per gli umbri prima volta in finale dopo la rinascita

di Gabriele Farina
su Twitter @Gabri3_0

La Sir Safety Perugia festeggia l'approdo in finale (fonte immagine: frescodiweb.it)

(fonte immagine: frescodiweb.it)

Cenerentola non vuole tornare dal ballo. Dopo aver estromesso una contendente “decaduta”, la Sir Safety Perugia elimina dalla corsa per lo scudetto una corazzata: Copra Elior Piacenza a casa e umbri in finale con la Lube Macerata.

La squadra di Kovac ha vinto con merito una serie emozionante. Sostenere che è stato il successo di Aleksandar Atanasijevic sarebbe forse giusto, ma riduttivo. È vero che il serbo ha messo gli ultimi due palloni a terra, prima sotto rete poi con un ace sulle braccia di Zlatanov (non l’ultimo arrivato).

C’è anche altro nella sorprendente formazione perugina. Per esempio i 18 punti di Nemanja Petric, connazionale di Aleksandar più esperto di quattro anni. O i numeri di Goran Vujevic, montenegrino giramondo di quarantuno anni che sta vivendo una seconda giovinezza: Paolucci gli preferisce spesso l’opposto, ma quando è interpellato Goran risponde presente.

La quinta e ultima partita è lo specchio della serie. Due formazioni che si sono quasi sempre equivalse scendono sul parquet pronte a dare spettacolo. I padroni di casa avrebbero potuto chiederla già in gara-4, quando è prevalso per la quarta volta il fattore campo (oltre in cinquemila al PalaEvangelisti). Si è chiusa con una vittoria al tie-break, la terza in quattro gare, stavolta a favore degli umbri.

Era atteso un riscatto emiliano, invece Perugia gioca ancora a livelli stellari. Piacenza è così battuta 25-22 nel primo parziale. I padroni di casa pareggiano nel secondo set (25-18), trascinati dalla precisione di Hristo Zlatanov e la potenza di Robertlandy Simon. Il terzo parziale è l’ago della bilancia.

Due corridori che sgomitano a un chilometro dal traguardo, ma Sir Safety ha una maggiore riserva d’ossigeno. Gli umbri accelerano, gli emiliani spingono per quanto possono, sostenuti dal pubblico. La volata avrà però un altro vincitore: si lotta punto a punto sino a metà del parziale, poi gli ospiti guadagnano un parziale di tre punti che mantiene sino al termine.

Non mancano le polemiche, come quando De Cecco fa il giro corto per recuperare un pallone, senza girare attorno al sostegno della rete. Gli umbri protestano, gli emiliani mettono palla a terra. Potrebbero saltare i nervi, però gli umbri mantengono la concentrazione.

La Copra è alle corde. Perugia accelera fino al più sei (18-12), poi chiudono 25-18 con le ultime due perle di Atanasijevic, possibile stella del prossimo mercato. Piacenza ha vinto la Coppa Italia contro la squadra di Kovac, ma per lei la rincorsa per lo scudetto è già conclusa.

Ci sarà invece la Sir Safety, che nelle semifinali del torneo aveva già eliminato dalla corsa la stessa Lube, alla prima delusione stagionale. La favorita d’obbligo, sulla carta, sarebbe Macerata: la testa di serie numero 1 ha impiegato nove set senza perderne alcuno contro Casa Modena per approdare all’ultimo atto. Il condizionale è d’obbligo: innanzitutto perché i gialloblu, nonostante tutto, avevano messo in difficoltà i marchigiani. E poi perché già Cuneo (battuto con un doppio 3-1) e Piacenza godevano di maggiori favori del pronostico, non fosse altro che per il blasone.

Invece la squadra fondata nel 2001 a Bastia Umbra sta decisamente stupendo tutti. Due anni di A1, un sesto e un terzo posto in stagione regolare, una finale di Coppa Italia (oltre a una semifinale) e adesso una serie che assegna il tricolore. Si comincia giovedì 24 alle 20.30, a Osimo. Mezzanotte si avvicina. Cenerentola tornerà a casa o diventerà la regina nel castello?

PLAYOFF 5° POSTO  Proseguono le sfide per un posto in Challenge Cup. Ecco il quadro delle semifinali: CMC Ravenna – Casa Modena, Altotevere Città di Castello – Bre Lannutti Cuneo (gara 1 giovedì 24, gara 2 domenica 27)

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