Nuoto: a Roma cala il sipario sul Trofeo Settecolli 2013

Edizione n° 50 che ha visto i big uno contro l’altro. Buone prestazioni degli italiani in vista dei prossimi Mondiali di Barcellona

di Marina Cavaliere

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©‎Marina Cavaliere

Cinquant’anni e non dimostrarli: il tradizionale Trofeo Settecolli non ha tradito le attese e anche quest’anno ha offerto uno spettacolo ad altissimi livelli. Il mondo del nuoto si è riunito a Roma dal 13 al 15 giugno dove, nell’affascinante cornice del Foro Italico, i grandi campioni e gli atleti ancora in cerca del pass per il prossimo Mondiale di Barcellona, si sono sfidati a colpi di bracciate.

I vari Gyurta, Cseh, Muffat, Pellegrini e Lacourt (solo per citarne alcuni) hanno infiammato le tribune dello Stadio del nuoto e hanno messo alla prova la loro condizione fisica in attesa del mondiale spagnolo in programma per il prossimo mese. La Nazionale italiana che viaggia ormai da tempo ad alti livelli, ha portato a casa un ottimo bottino (66 medaglie, meglio ha fatto solo l’Ungheria con 77) ma soprattutto la certezza che a Barcellona i nostri ragazzi possono giocarsi le loro carte.

In primis Federica Pellegrini, idolo di casa e attesissima dai fan romani: per lei, già qualificata ai mondiali, il Settecolli è stata l’occasione per prendersi l’oro nei 200 dorso, nuovo stile a cui la campionessa veneta si è avvicinata da poco mancando peraltro di pochi centesimi il record italiano, e un buon terzo posto nei suoi 400 stile libero, che tante gioie e sofferenze le hanno dato in passato.

Nella stessa piscina che nel 2009 l’ha vista vincere due ori mondiali nei 200 e 400, la Pellegrini tornata alla corte del tecnico francese Lucas dopo un periodo di riposo post Olimpiadi (deludenti), ha lanciato un messaggio chiaro:  “Sono contentissima. Non credevo di riuscire a nuotare sotto i 2’09”. È un secondo in meno di quello che avevo prefissato con Lucas. Il divertimento che provo a fare questa specialità mi rende ancora più competitiva. Quest’anno l’obiettivo era la qualificazione ai Mondiali con i 200 dorso che non avevo mai nuotato. Ai Mondiali si vedrà. Mi piace fare un passo alla volta”.
Qualificazione più vicina per Filippo Magnini che, dopo un po’ di polemiche con la Federazione, è riuscito a fare la prestazione che serviva per avvicinarsi ai mondiali di Spagna. Secondo nei 100 stile libero dietro a un mostruoso Florent Manaudou (fratello di Laure), ha nuotato come ci si aspettava da tempo creandosi molte più possibile di essere nella rosa dei convocati.

Federica Pellegrini (©‎Marina Cavaliere)

Federica Pellegrini (©‎Marina Cavaliere)

Questo Settecolli, che per la Nazionale è considerato una tappa intermedia verso i Mondiali a Barcellona, ha fornito alcuni buoni spunti soprattutto per gli atleti che non avevano ancora raggiunto il tempo limite – ha dichiarato al termine Cesare Butini ct della Nazionale azzurra -. Tra questi c’è Filippo Magnini, che ha ottenuto un tempo importante e una prestazione in linea con i progetti. Adesso ci attendono gli appuntamenti con i Giochi del Mediterraneo e le Universiadi e in tal senso dobbiamo valutare tutte le prestazioni per definire le convocazioni delle squadre. Dobbiamo ricompattare la squadra in un mix di giovani e meno giovani, capaci di esaltarsi nell’appuntamento principale dell’anno. Le nostre punte sono Fabio Scozzoli nella rana, Luca Dotto nella velocità, Gregorio Paltrineri nel fondo e Matteo Rivolta nella farfalla dove abbiamo riconquistato posizioni a livello internazionale”.

Ha centrato la qualificazione anche Alice Mizzau, che nei 200 stile libero, contro avversarie del calibro della francese Camille Muffat, è riuscita a salire sul terzo gradino del podio.  Mancano il pass individuale per Barcellona, almeno per adesso, atleti del calibro di Luca Marin e Martina De Memme, che negli 800 stile libero, lo perde per soli 18 centesimi.

D’altro canto continua il dominio straniero nelle altre gare, in maniera particolare dell’Ungheria che con nuotatori come Gyurta, Kis, Jakabos e Bernek, difficilmente lascerà spazio agli altri, per non parlare della ragazzina prodigio dell’Olanda dal nome impronunciabile Ranomi Kromowidjojo che ogni volta che scende in vasca è una delizia per gli occhi di chi la guarda e una croce per chi deve provare a batterla.

Calato il sipario sull’appuntamento romano, non ci resta che attendere il prossimo 19 luglio, quando inizieranno ufficialmente i Mondiali di Barcellona, dove i big del nuoto di tutto il mondo ci regaleranno uno spettacolo indiscusso, con un occhio particolare alle stelle di casa nostra.

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